Il Buddha dislessico

“il pensiero è una tua creazione, puoi smettere quando vuoi, anzi!! puoi addirittura decidere tu a cosa pensare”

Pensieri, immagini, emozioni, parole, canzoni, sogni, desideri, idee…

non è una lista a membro di segugio.

È esattamente quello che si affolla nella mia mente tutti i giorni.

Il problema è che non vengono uno alla volta!

NOOOOOOO!!

Tutti insieme in compagnia!

Questa immagine rappresenta un pò quello che si prova.

Una sorta di deformazione psicofisica; un’ondata che ti prende e ti trasporta!

… Con le dovute conseguenze!

e cioè ansia e attacchi di panico.

Poi con il mio psicologo ho capito una cosa semplicissima:

“il pensiero è una tua creazione, puoi smettere quando vuoi, anzi!! puoi addirittura decidere tu a cosa pensare”

: La mia faccia quando ho sentito questa frase.

Sembrerà una cosa banale, ma i pensieri erano cosi invadenti, che oramai mi identificavo esattamente in essi.

Da quel momento in poi è stata una continua scoperta, soprattutto quando mi è stata consigliata la “MINDFULNESS“, se non sapete cosa sia, informatevi, perchè è una SUPERFIGATA!

In pratica la mindfulness porta alla consapevolezza degli automatismi.

Avete presente quando fate la doccia, vi lavate i denti, lavate i piatti, guidate l’auto e via dicendo e pensate a tutt’altro? Magari nemmeno ve ne accorgete!

Bene, questi si chiamano automatismi, e la Mindfulness vi aiuta ad uscirvi.

La mia definizione è : “la Mindfulness da vita alla vita”, vi fa capire cosa vuol dire veramente vivere nel presente.

Non vi dirò altro, perchè vorrei lasciare a voi la scoperta della tecnica.

Insomma la mia vita è cambiata, ed è cambiata ancor di più quando sono andato a fondo per capire meglio le origini di queste pratiche meditative.

Bene! queste pratiche derivano dal Buddismo, cosi ho voluto capire meglio chi è questo famoso Buddha, e quando l’ho scoperto, è stato ancora più estasiante.

Buddha era “uno di noi”, che si era rotto le palle della vita agiata, non era felice.

Per capire perché non era felice se ne andò di casa a meditare. Dopo molti tentativi capi una cosa fondamentale: “L’infelicità esiste”, ma il bello è che lui scoprì anche che si può essere felici attraverso le quattro nobili verità e gli otto nobili sentieri.

Vi assicuro che non è una pippa mentale, è una vera e propria PRATICA che lui ha tramandato nei dettagli.

Vi consiglio un libro in cui è tutto spiegato molto bene: “come diventare Buddha in 5 settimane” di Giulio Cesare Giacobbe (lui è simpaticissimo).

In pratica tutti possiamo diventare Buddha, e devo dire che io mi sono dato molto da fare, per circa 2 anni, ed oggi sono un “Buddha dislessico”.

Questo percorso mi ha portato alla serenità e alla felicita. Tutti i giorni pratico la meditazione e metto in ordine la mia testa.

Con la pratica quotidiana sono riuscito a dominare i miei pensieri e di conseguenza a fare ordine nella mia testa, e di conseguenza ad essere più sereno.

Adesso io USO il mio pensiero, e non è più lui che usa me!

Anche su questo articolo voglio lasciare un consiglio a chi, come me, oltre ai disturbi di apprendimento, per non farsi mancare niente, soffre anche di disturbi di attenzione.

Ciao a tutti

Grazie

Benny

seguimi anche su facebook io e la dislessia

Annunci

3 thoughts on “Il Buddha dislessico”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...