la vicenda del 13enne violentato: il disturbo di apprendimento non è una disabilità.

Questo è quanto viene fuori dalla vicenda del ragazzino 13enne violentato dal branco.

I giornali documentano la scena di un ragazzino con una lieve disabilità mentale.

Ma dagli articoli dei vari giornali non è chiaro a quale tipo di disabilità si fa riferimento.

Analizziamo i vari articoli …

nell’articolo del messaggero si parla di:

13enne disabile violentato da 11 minorenni

continuando a leggere l’articolo di parla di:

lieve disabilità mentale

ma non si parla del disturbo di apprendimento.

nell’articolo di interNapoli si parla di:

una piccola ma evidente disabilità 

anche qui nessun riferimento ai disturbi di apprendimento, inoltre non si specifica nulla sulla disabilità.

nell’articolo della Stampa nel titolo troviamo

13enne disabile

e nell’articolo si parla di

Un ragazzino di 13 anni, affetto da un leggero disturbo nell’apprendimento

sarà questa la disabilità di cui parlano?

andando avanti nella lettura si legge:

In questa storia ci sono particolari raccapriccianti, che vanno anche al di là della già deprecabile violenza, a iniziare dal fatto che questo 13enne è un ragazzo disabile e quindi incapace anche di difendersi.

Questa parte fa pensare che realmente ci sia un disabilità fisica, ma non è specificato.

Nel video dello stesso articolo si parla di “disabile psichico” ma non si fa riferimento al disturbo di apprendimento. Questo articolo appare piuttosto oscuro e controverso.

nell’articolo di TGCOM24 si fa chiaramente riferimento al disturbo di apprendimento:

“Il 13enne soffre di disturbi di apprendimento.”

continuando a leggere si fa ancora riferimento ai disturbi di apprendimento ma nessun accenno alla disabilità:

“Soffre di un leggero disturbo nell’apprendimento il 13enne vittima di ripetuti abusi sessuali.”

Nel video dello stesso articolo si parla di “un lieve ritardo nell’apprendimento” che è decisamente in controsenso rispetto al disturbo di apprendimento in quanto, come sappiamo, non può coesistere il disturbo dell’apprendimento con il ritardo mentale.

Il disturbo specifico di apprendimento prevede che ci sia un livello di quoziente intellettivo dalla media in su.

Sono sgomento per quanto sta succedendo.

Da una parte i giornalisti che per la fretta di mandare la notizia hanno fatto una confusione enorme sulla questione.

Dall’altra il fatto che viene lanciata una presunta notizia falsa sul disturbo di apprendimento che nulla ha a che vedere con la disabilità.

Sono rammaricato e sconvolto, adesso capisco come l’opinione pubblica può storpiare la realtà a proprio piacimento.

Invito tutti a fare una riflessione.

Con una notizia del genere si manda all’aria il lavoro di centinaia di professionisti e genitori che ogni giorno cercano di diffondere la notizia che i disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) non sono una malattia e nemmeno una disabilità, ma semplicemente un cervello che funziona ad immagini e quindi poco portato per le lettere e per i numeri.

Non esiste nessun collegamento tra Dislessia, disabilità e la violenza descritta nell’articolo.

Spero che si faccia presto chiarezza sulla questione.

Questa storia delle difficoltà scolastiche sta diventando un mostro, che poco ha a che fare con la vita quotidiana.

Vi prego la massima diffusione.

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

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