La domanda che spesso mi viene fatta dai genitori è:

“…. allora come posso aiutare mio figlio?

La risposta per me è alquanto scontata perché ho perfettamente chiaro in mente che la scuola non è il posto dove può svilupparsi una mente creativa.

Nella scuola di oggi si utilizzano metodi basati su apprendimento meccanico di nozioni e memorizzazione di procedure.

Il grande problema dei dislessici è che la loro mente non è fatta per introdurre contenuti, ma per tirarli fuori completamente nuovi.

La capacità visiva della mente DSA gli consente di immaginare, quel processo che a scuola viene chiamata distrazione.

In realtà l’immaginazione è un vero e proprio processo creativo che consente alla mente di esplorare mondi nuovi e costruire nuove e diversificate realtà.

Per questo si parla di bambini intelligenti che non sanno leggere.

Perché pur avendo delle spiccate capacità di:

  • problem solving
  • pensiero trasversale
  • creatività
  • immaginazione

Hanno difficoltà nella memorizzazione di concetti astratti come:

  • lettere
  • numeri
  • tutte le parole che non hanno un corrispettivo in immagini

Le potenzialità di una mente creativa nelle scuole di oggi non vengono sfruttate.

É ovvio che se nelle scuole di oggi ci fosse spazio per il processo creativo, per il libero pensiero, senza insegnamenti precostituiti, non arriverei mai a dire che per un bambino DSA è meglio la vita fuori dalla scuola.

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Benny Fera

psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato
Benny fuori classe
Come vivere da dislessico
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione

 

 

 

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Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

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