2018 di emozioni, inizia il 2019, buon anno!

E tu, hai fatto il resoconto del 2018?
Quali sono i tuoi propositi per il 2019?

Non credo nell’inizio e nella fine

Credo che la vita sia un flusso continuo

Vita e morte sono cicli che si ripetono nell’universo

Quindi non ha molto senso parlare di fine anno

Però può essere una buona occasione per tirare le somme della propria vita e magari concentrarsi su nuovi buoni propositi per l’anno 2019!

Sicuramente per me il 2018 è stato un anno molto profondo fatto di scoperte!

Ho fatto a botte con l’amore, come ho raccontato nel libro Ti ho lasciato un bacio in stazione.

Ho fatto un nuovo percorso di psicoterapia

Ho fatto di nuovo i conti con me stesso!

Ho capito una cosa importantissima, che l’amore non va cercato nelle altre persone o nelle altre cose, ma va cercato in se stessi!

Quando hai trovato l’amore per te stesso allora sei in grado di esprimere amore anche verso gli altri!

Obiettivo imprenscindibile è stato per me amare me stesso!

Credere nelle mie forze

Accettarmi per quello che sono

Accogliere le mie debolezze e non essere troppo dure con me stesso!

A volte mi sento solo, ma non è questo un motivo per aggrapparsi agli altri!

Ho imparato ad accettare la solitudine come una condizione mentale e non come a un dato di fatto!

Ho capito il valore della famiglia, che è l’unico luogo dove una persona può attingere nel momento in cui ha bisogno!

Per questo credo che sia importante restare uniti, cercare di comunicare e risolvere le questioni irrisolte.

L’unione sarà l’unica cosa che ci salverà, perché la società di oggi ci vuole soli e dispendiosi.

Ho imparato ad essere felice di quello che mi serve

Ho fissato degli obiettivi per me stesso e non per gli altri

Ho smesso di fare il lavoro che piace a mia madre o la Laurea che piace a mio padre

Ho smesso di farmi influenzare dai giudizi della gente.

Ho scelto quello che mi rende felice, ho scelto quello che è sufficiente per me che mi fa sentire a posto.

Questa società ci vuole in competizioni gli uni con gli altri in una corsa senza fine, per raggiungere cosa?

Una buona apparenza?

Apparenza !!! nella parola stessa si intende l’inconsistenza !

Un’altra domanda del 2018 è stata: qual’è il senso della mia vita?

Che senso ha la vita?

Vi sembrerà una domanda blasfema

Purtroppo ho un grande difetto , quello di farmi troppe domande

Ciò potrebbe essere visto come un difetto o come un pregio

Alcuni direbbero che sono un filosofo

Altri direbbero che sono troppo duro con me stesso

Ma la curiosità per la vita mi ha portato sempre oltre!

Poi ho capito che la vita non ha un senso preciso.

Conoscere la realtà sarebbe un buon modo di conoscere il senso della vita.

Ma per noi esseri umani questo è impossibile perché la realtà non può essere percepita dalla mente umana

La mente umana è un filtro percettivo, quindi non può “vedere” la realtà per quello che è

Quindi che senso ha la vita?

La mia risposto è tutto e nessuno

Ho letto alcuni libri a riguardo e tutte le “risposte”, se cosi possono chiamarsi, sono sempre confuse….

Nessuno sa che senso ha la vita!

Allora ho capito che dovevo smettere di farmi questa domanda e percepire la vita in maniera più semplice e naturale.

Ho ragionato sulla mia personale esistenza e mi sono fatto queste domande:

Cosa è davvero importante per me?

Cosa mi fa sentire felice?

Cosa mi fa sentire realizzato?

Come faccio a raggiungere i miei obiettivi?

Allora mi sono seduto a tavolino ed ho scritto la mia vita!

Si sa, ogni progetto finisce per non essere esattamente quello che avevi programmato, proprio perché la vita non è programmabile.

Ma almeno hai quel senso di sicurezza e di gioia che ti porta almeno a vivere la via che desideri.

Il mio obiettivo per il 2019 è scrivere un nuovo libro!

E tu, hai fatto il resoconto del 2018?

Quali sono i tuoi propositi per il 2019?

Facile giudicare dietro uno schermo

è facile giudicare quando si è nascosti dietro uno schermo

Oggi mi piacerebbe muovere delle critiche contro me stesso e il mio modo di lavorare.

La prima questione che vorrei chiarire è che la mia lotta non è contro le persone che compongono la scuola

Spesso parlo di scuola e metodo, metto in chiaro ciò che secondo me non funziona nella didattica e andrebbe cambiato.

Metto in discussione un metodo troppo teorico ed a volte poco umano, in quanto basato su apprendimento passivo di nozioni e giudizi verso gli alunni.

Voglio specificare che non è mia intenzione giudicare gli insegnanti!

Sarebbe troppo riduttivo dire che gli insegnanti sbagliano, perché in quanto esseri umani, anche loro applicano il metodo mettendoci la loro personalità.

In base a questo possiamo giudicare un insegnante “buono” perché più ematico e comprensivo e un insegnante “cattivo” perché troppo metodico e severo!

Indipendentemente dalla personalità dell’insegnante, trovo errate le modalità secondo cui l’insegnamento viene espletato, che mette in condizioni il docente di essere il punto di riferimento della classe, unico e solo!

la seconda critica che vorrei muovere a me stesso è:

È facile parlare di scuola e bambini, se tu con loro non ci hai mai lavorato.

Starete pensando che sono troppo cattivo con me stesso, ma penso che se voglio fare questo lavoro di critica, devo esserlo anche verso me stesso.

Ebbene si, non sono mai stato insegnante e nemmeno genitore!

Sono una persona che guarda dall’esterno e giudica basandosi sulla propria esperienza e sull’osservazione.

Il fatto di essere stato un cattivo studente, il fatto di essere stato la pecora nera della famiglia ha concentrato tutte le forze su questi aspetti della vita.

Scuola, educazione e età evolutiva, sono i temi che mi affascinano maggiormente.

Per questo motivo divoro libri di pedagogia, di psicologia su questi argomenti.

Ritengo di avere una certa formazione in merito, e nella maggior parte dei casi ho trovato un gran riscontro tra quello che penso e quello che c’è scritto nei libri.

Ho scoperto che la maggior parte delle teorie pedagogiche sullo sviluppo del bambino, sono diametralmente opposte a quello che succede oggi nelle scuole!

Credo che inconsciamente (spero) si ignori che il metodo educativo nelle scuole di oggi sia diametralmente opposto all’idea di sviluppo che ha teorizzato Montessori, Stainer, Neill, Pestalozzi …. e molti altri!

Il mio lavoro attuale è quello di risvegliare le menti

Dare una scossa dove il mondo credo si sia fermato

Il mondo della scuola si sia un po’ bloccato e attraversa un periodo di impasse! un lungo periodi di impasse

Durante i miei eventi nelle scuola cerco di lasciare una traccia, una piccola strada che cerca di far intravedere uno spiraglio di verità a questa scuola cosi tanto formale!

Ho messo la mia vita a disposizione di tutti per far capire al mondo che da essa si può uscire a testa alta oppure strisciando come è successo a me.

Il mio obiettivo è di dare a tutti gli studenti la propria dignità, non giudicandolo con un buon o cattivo voto, ma dando a lui la possibilità di conoscersi come persona di valore in qualcosa in cui è bravo!

Dare allo studente qualcosa in cui riconoscersi e sentirsi felice e realizzato della propria vita.

Se offri lo stessa pietanza a tutti gli studenti, ad alcuni piacerà, ad altri non piacerà, alcuni ne saranno entusiasti, altri non accetteranno di mangiarlo, e per quelli allergici o intolleranti saranno davvero cazzi amari!!

Lezioni di matematica e le tette di Sonia

Non ho idea di quanto i miei genitori abbiano speso per le ripetizioni di matematica

Ricordo solo che il prof da cui andavo il pomeriggio fumava come un turco

Ed era una cosa che mi piaceva, in quanto potevo fumare insieme a lui all’insaputa dei miei genitori.

Ricordo perfettamente che dopo svariati tentativi, riuscivo finalmente ad imparare il meccanismo delle equazioni, le ripetevo così tante volte, che alla fine sapevo farle a macchie !

Ma vogliamo parlare dei teoremi?

Una vera e propria tortura

Mi sentivo un deficiente a ripetere il teorema decine e decine di volte !!

Non lo avrei mai capito !! Dovevo impararlo a memoria!

Ricordo che dopo là centesima volta avevo le allucinazione e le parole non avevano più alcun senso.

Avete presente il teorema di Pitagora ?

“La somma dell’area dei quadrati costruiti sui cateti è uguale all’area del quadrato costruito sull’ipotenusa”

Per me non ha mai avuto senso!

Per quante volte lo ripetessi a memoria, il girono dopo in classe non ricordavo nulla!

Solo a 30 anni ho capito il teorema di Pitagora guardando l’immagine

“Il quadrato grande è uguale agli altri due insieme”

Ma io lo dico !! Non è più semplice impararlo così, che perdere ore e cervello ad imparare qualcosa a memoria ?

Ma poi io dico … si può chiedere nella piena età di sviluppo di imparare a memoria questa roba pesante?

Ricordo che da ragazzino non riuscivo affatto ad applicarmi sullo studio perché mi venivano sempre in mente le tette della compagna di bambocci!!

Ah!! A proposito !!

Un’altra cosa che la scuola non fa “educazione sessuale”!

Ma non quella pallida che si fa a scienze !

Parlo di confrontarsi con gli studenti con domande aperte sulla sessualità !

Purtroppo in Italia il sesso è ancora tabù, infatti ci sono ancora adolescenti che fanno sesso ma non sanno nemmeno come si mette un preservativo…

Eppure il sesso è l’argomento che agli adolescenti piace di più, lo stanno sperimentando sul loro corpo!

Parlare di sesso con gli adolescenti è come segnare a porta vuota!

Vabbè … buon Natale a tutti

Se mi avessero regalato un libro a Natale

Ti voglio fare un piccolo regalo per natale, leggi l’articolo e troverai una sorpresa finale

Mi viene in mente un broncio lungo fino al pavimento se mi avessero regalato un libro a Natale.

Lo ammetto, non sono mai stato un grande lettore

Odiavo profondamente i libri

La scuola era la mia bestia nera

In particolare  libri di testo scolastici mi facevano venire la gastrite solo a vederli da lontano

Per questo motivo ho odiato i libri

Ho odiato i libri perché ingenuamente ho sempre pensato che i libri fossero tutti “schifosi” come quelli scolastici.

Ricordo che mio fratello leggeva parecchi fumetti di Dylan Dog, infatti cercavo sempre di evitarlo

Quando vedevo una persona leggere, mi faceva rabbia e infondo anche un pò invidia!

Ma non ci volevo pensare, preferivo passare il tempo all’aria aperta ed avevo dichiarato guerra ai libri.

Ho incontrato molte persone nella mia vita da giovane che mi parlavano della bellezza della lettura, sopratutto le ragazzine che frequentavo.

Mettevo subito in chiaro che per me i libri erano un tabù

Solo parlare di libri con me avrebbe compromesso la relazione!

Ed oggi?

Cosa e successo?

Leggo 3 o 4 libri ala volta a rotazione

Credo di leggere almeno 2 libri al mese

Come mai?

Ho scoperto che i libri non sono tutti come quelli scolastici: pieni di nozioni e contenuti freddi!

Esistono libri che riescono a passarti contenuti nobili e profondi con un linguaggio discorsivo e caldo.

Libri ed argomenti che hanno catturato la mia attenzione.

Libri che definisco un vero e proprio viaggio 

Ahimè mi definisco un ignorante, proprio perché ignoravo l’esistenza di questi libri straordinari…

L’alto apprezzamento per un certo tipo di scrittura che io definisco emotivo, creativo, ha catturato la mia attenzione a tal punto che ho deciso di  scrivere un libro.

Diverso, schietto, sincero, emozionante, scorrevole, da cui non riesci a staccarti!

In vista di Natale voglio regalarti le prime 10 pagine di ognuno dei miei libri, in modo tale da assaggiarli un po’ e decidere se metterne uno sotto il tuo albero di natale.

Aggiungo qui sotto una lista con il nome di ogni libro e il link a cui puoi leggere le prime 10 pagine:

Buona lettura e … buon natale

Mio figlio non va bene a scuola chi se ne occupa?

Non mi è ben chiaro il ruolo della scuola rispetto ai bambini che non riescono a raggiungere risultati scolastici ottimali!

Non mi è ben chiaro del ruolo educativo della scuola verso i bambini!

Non mi è ben chiaro il ruolo della scuola rispetto ai bambini che non riescono a raggiungere risultati scolastici ottimali!

Mi sembra che qualcuno si sia arreso e non si voglia prendere la responsabilità di aiutare questi bambini.

Il momento dei colloqui scolastici a cosa serve esattamente?

Per quei bambini che vanno male a scuola è un incubo perché già sanno che tutte le responsabilità del loro cattivo rendimento verrano imputate a lui.

È uno scarica barile, i professori ammoniscono i genitori perché il figlio non studia abbastanza, che non si impegna, e i genitori ammoniscono il figlio.

Se la scuola non se ne occupa, saranno i genitori a doverlo fare..

Esattamente qual’è il ruolo del genitore?

Non certo quello di memorizzare nozioni o di passare il tempo a studiare con il figlio!

Il ruolo del genitore è ben diverso da quello dell’insegnante

Il genitore ha un ruolo educativo verso il figlio che esula dall’istruzione scolastica.

Quindi chi si occupa dei bambini che vanno male a scuola?

Per la maggior parte dei casi se ne occupano i genitori a casa o il doposcuola.

Quindi la scuola a fallito?

Quindi a che è servita la scuola al bambino con scarso rendimento? quel bambino che ce la mette tutta ma non riesce?

A niente, se non ad abbassare il suo livello di autostima e magari a renderlo ansioso ed oppositivo!

Qual’è la responsabilità della scuola verso questi bambini?

Se va tutto bene, siamo apposto…

Se un bambino va male il problema non è più della scuola….

Se la scuola si occupa di formazione, nessuno dovrebbe esserne escluso…

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Mi sento diverso – come la scuola gestisce la diversità

Come affronta la scuola il tema della “diversità”?

Stamattina ho avuto modo di parlare con una mamma.

Suo figlio di 6 anni dice “mamma forse era meglio che non nascevo”

Un colpo al cuore per un genitore, che è il primo a sentirsi responsabile.

Ci sono due nuclei sociali a cui il bambino fa riferimento

1 è la mamma, che può offrire il suo supporto e sostegno

2 è la scuola, che cosa offre?

Spesso la scuola non offre molto a livello sociale e umanitario

L’unico vantaggio è quello di stare tutti insieme in classe e magari avere l’occasione di fare amicizia

L’obiettivo principale resta quello di seguire il programma, sia a scuola che a casa.

A casa con l’aiuto del genitore che magari non è in grado di seguire il figlio nei compiti

Il disagio si prolunga, si arriva all’esasperazione da parte i genitori e figli che pesano tutta la giornata sui quaderni.

Qual’è l’alternativa? mi pare che la scuola non ne offra una e continua con i paraocchi ad andare avanti!

Se lo studente è fortunato trova in classe un’insegnante sensibile e comprensiva in grado di accogliere le difficoltà ed anche di confrontarsi con la classe.

Non è il caso di questa mamma e di tante altre mamme che spesso mi scrivono.

Sono i compagni stessi che si prendono gioco di alcuni bambini, magari perché è lento a leggere, oppure ha gli occhiali, oppure ha la pelle di un altro colore…

Cosa fa la scuola di fronte a questi “disagi”?

Spesso agisce con la punizione o l’ammonimento verso tutta la classe, ma è sufficiente?

Mai!

I bambini non sono cattivi in se, ma hanno bisogno di conoscere quello che non sanno.

Se vedono qualcosa di molto diverso dalla massa cercano in qualche modo di adattarsi al disagio interiore verso ciò che non conoscono

Cosa si fa in questi casi?

Ci si siede in cerchio con tutta la classe e si parla tutti insieme almeno una volta alla settimana!

I Bambini hanno bisogno di conoscersi, hanno bisogno di crescere sopratutto a livello umano e non solo memorizzando nozioni!

Il tempo che dedichi alla condivisione, all’apertura, al confronto, non è mai tempo sprecato!

Ha la doppia funzione di creare un legame più forte tra i compagni e con l’insegnante

Oltre ad essere un mezzo per confrontarsi rispetto alle diversità

Per quanto mi riguarda non esistono persone “diverse” per il colore della pelle, per la religione che seguono, per l’aspetto fisico! 

Siamo esseri umani e per questo abbiamo l’esigenza di sentirci accettati

La società di oggi, sopratutto a scuola, crea un dislivello sia da un punto di vista didattico (stesso programma per tutti) sia dal punto di vista umano (c’è chi vale 10 e chi 2).

Sopratutto la scuola ha sempre avuto un grande vuoto verso l’apertura, il confronto e lo sviluppo dell’empatia.

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La scuola come trampolino verso il futuro

Cosa stiamo facendo per il futuro dei giovani esseri umani ?
Non credo che le tabelline, i teoremi e le coniugazioni siano sufficienti

l’obiettivo non è essere la scuola prima nelle classifiche 

L’obiettivo è lasciare che i ragazzi realizzino i loro sogni!

Ve lo dico per esperienza 

Sono uscito dalla scuola soffocato dai pregiudizi

Preoccupato dalla paura di sbagliare 

Ero irrigidito al pensiero del giudizio degli altri

Non sapevo chi fossi, e non avevo nessuna idea di dove volessi andare …

A scuola avevo ereditato la convinzione di essere io quello sbagliato!

Questa convinzione mi è rimasta per anni!

Ripeto 

L’obiettivo della scuola dovrebbe essere di dare la possibilità ai ragazzi di scegliere

Di confrontarsi 

Di capirsi 

Di esprimere le loro idee e il loro pensiero critico …

La scuola purtroppo ancora oggi continua a lavorare sul fronte della “formazione passiva”

Cosa stiamo facendo per il futuro dei giovani esseri umani ?

Come li stiamo aiutando ad affrontare la vita ?

Non credo che le tabelline, i teoremi e le coniugazioni siano sufficienti !!

Articolo scritto da Benny Fera psicologo e autore

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