è facile giudicare quando si è nascosti dietro uno schermo

Oggi mi piacerebbe muovere delle critiche contro me stesso e il mio modo di lavorare.

La prima questione che vorrei chiarire è che la mia lotta non è contro le persone che compongono la scuola

Spesso parlo di scuola e metodo, metto in chiaro ciò che secondo me non funziona nella didattica e andrebbe cambiato.

Metto in discussione un metodo troppo teorico ed a volte poco umano, in quanto basato su apprendimento passivo di nozioni e giudizi verso gli alunni.

Voglio specificare che non è mia intenzione giudicare gli insegnanti!

Sarebbe troppo riduttivo dire che gli insegnanti sbagliano, perché in quanto esseri umani, anche loro applicano il metodo mettendoci la loro personalità.

In base a questo possiamo giudicare un insegnante “buono” perché più ematico e comprensivo e un insegnante “cattivo” perché troppo metodico e severo!

Indipendentemente dalla personalità dell’insegnante, trovo errate le modalità secondo cui l’insegnamento viene espletato, che mette in condizioni il docente di essere il punto di riferimento della classe, unico e solo!

la seconda critica che vorrei muovere a me stesso è:

È facile parlare di scuola e bambini, se tu con loro non ci hai mai lavorato.

Starete pensando che sono troppo cattivo con me stesso, ma penso che se voglio fare questo lavoro di critica, devo esserlo anche verso me stesso.

Ebbene si, non sono mai stato insegnante e nemmeno genitore!

Sono una persona che guarda dall’esterno e giudica basandosi sulla propria esperienza e sull’osservazione.

Il fatto di essere stato un cattivo studente, il fatto di essere stato la pecora nera della famiglia ha concentrato tutte le forze su questi aspetti della vita.

Scuola, educazione e età evolutiva, sono i temi che mi affascinano maggiormente.

Per questo motivo divoro libri di pedagogia, di psicologia su questi argomenti.

Ritengo di avere una certa formazione in merito, e nella maggior parte dei casi ho trovato un gran riscontro tra quello che penso e quello che c’è scritto nei libri.

Ho scoperto che la maggior parte delle teorie pedagogiche sullo sviluppo del bambino, sono diametralmente opposte a quello che succede oggi nelle scuole!

Credo che inconsciamente (spero) si ignori che il metodo educativo nelle scuole di oggi sia diametralmente opposto all’idea di sviluppo che ha teorizzato Montessori, Stainer, Neill, Pestalozzi …. e molti altri!

Il mio lavoro attuale è quello di risvegliare le menti

Dare una scossa dove il mondo credo si sia fermato

Il mondo della scuola si sia un po’ bloccato e attraversa un periodo di impasse! un lungo periodi di impasse

Durante i miei eventi nelle scuola cerco di lasciare una traccia, una piccola strada che cerca di far intravedere uno spiraglio di verità a questa scuola cosi tanto formale!

Ho messo la mia vita a disposizione di tutti per far capire al mondo che da essa si può uscire a testa alta oppure strisciando come è successo a me.

Il mio obiettivo è di dare a tutti gli studenti la propria dignità, non giudicandolo con un buon o cattivo voto, ma dando a lui la possibilità di conoscersi come persona di valore in qualcosa in cui è bravo!

Dare allo studente qualcosa in cui riconoscersi e sentirsi felice e realizzato della propria vita.

Se offri lo stessa pietanza a tutti gli studenti, ad alcuni piacerà, ad altri non piacerà, alcuni ne saranno entusiasti, altri non accetteranno di mangiarlo, e per quelli allergici o intolleranti saranno davvero cazzi amari!!

Annunci

Commenti Facebook

Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

Rispondi