“La scuola non mi piace! Io mi esprimo con la danza!” Angelica, talento DSA

Se la scuola non scopre i talenti dei bambini non ha motivo di esistere.

Angelica ha 11 anni

Siamo amici ormai da tempo.

Ho conosciuto lei, sua sorella maggiore e i suoi genitori attraverso il blog e poi di persona nei miei eventi dal vivo.

Io e Angelica siamo sempre andati d’accordo e ci siamo sempre scambiati opinioni sulla scuola.

Mi mandava le foto mentre faceva i compiti e mi diceva “che noia!!!”

Ed io rispondevo “certo! Ti capisco benissimo, pensa a quando andrai a danza e ti divertirai”

Angelica è una bambina con DSA, come si dice oggi…

Semplicemente ha difficoltà nello svolgere compiti scolastici come la lettura e il calcolo.

Fuori da scuola Angelica è una ragazzina frizzante, piena di energia, infatti ha scoperto nella danza la sua più grande espressione e passione.

Si vede la differenza!

Quando mi parla della sua passione le si illuminano gli occhi e starebbe lì a parlarne per ore …

Ma quando si parla di scuola il suo sguardo si spegne.

Oggi voglio farvi vedere il suo grande successo

Voglia farvi vedere una pagella che rispecchia il vero talento di Angelica

Vi faccio vedere come Angelica, grazie all’amore e alla comprensione dei genitori è riuscita a capire quale fosse il suo talento.

Genitori che hanno capito che per Vedere la propria figlia felice dovevano cercare qualcosa che la rendesse tale!

È un gioco di squadra!

Un esempio di una famiglia che ha capito che non son importanti i voti di scuola o i compiti a casa

È importante la felicità della propria figlia

Mostrerei queste pagelle degli esami di danza in tutte le scuole pubbliche e chiederei loro:

“In cosa avete sbagliato?”

“A cosa serve la scuola se non a scoprire i talenti dei bambini?”

Siamo ancora ai vecchi e barbosi programmi scolastici, e fino a quando sarà così, tanti bambini con talenti diversi saranno tagliati fuori!

Ecco a voi i risultati di Angelica nella danza!

Vi invito a condividere questo articolo

Che sia di esempio per tutte le famiglie in difficoltà che vedono nel proprio figlio un fallimento

Un esempio per tutti gli insegnanti che considerano svogliati i dislessici

Noi bambini i talenti ce li abbiamo, sta a voi aiutarci a scoprirli!!!

Benny Fera

Psicologo e autore di “il bambino dimenticato”

Come instillare nei figli vergogna e senso di colpa

Talvolta i genitori usano la tecnica della vergogna e del senso di colpa per modificare il comportamento del figlio, non perché vogliano fargli del male, ma perché è questo che a loro volta hanno imparato dai genitori.

Talvolta i genitori usano la tecnica della vergogna e del senso di colpa, non perché vogliano necessariamente fare del male al proprio figlio, ma perché è questo che a loro volta hanno imparato dai genitori.

Inoltre, sembra che questa tecnica funzioni, Soprattutto quando avviene in pubblico.

Ma qual è il prezzo da pagare?

La vergogna e il senso di colpa influiscono negativamente sulla naturale espressività del bambino.

Sono emozioni così potenti e dolorose, che spesso bloccano la curiosità, il gioco e la creatività.

Facciamo qualche esempio:

Vostro figlio non ha saputo gestire un bisogno corporale.
Esempio negativo: “cattivo bambino! Dove di proprio fartela addosso!? Non farlo mai più! Non mettermi mai più in questo imbarazzo, Hai capito?”
Esempio positivo: “sembra proprio che tu abbia avuto un problemino. Non c’è problema, ora ti aiuto a cambiarti cosi ti sentirai meglio.”

Vostro figlio mangia lentamente o rifiuta alcuni cibi.
Esempio negativo: “Sbrigati! Smettila di fare il testardo! non ne posso più di aspettare. Finisci subito di mangiare i piselli! Se non ti muovi i me ne vado e ti lascio qui da solo.”
Esempio positivo: “Fai come me, adesso io assaggio e vedo se è buono.” “è un pò diverso da quello che mangiamo di solito, ma sembra un sapore interessante.”

Vostra figlia evita di mangiare alcuni cibi per questioni di gusto personale, per paura di ingrassare o per imitare qualche modello di adulto.
Esempio negativo: “Sono stufa che continui a cercare cibi senza grassi per non ingrassare, ci guardano tutti, ti stai comportando come una bambina!”
Esempio positivo: “guardiamo insieme alcuni menù, sembra che ci siano dei piatti interessanti con tutti i nutrienti essenziali per stare bene, se ti va dopo ne parliamo insieme.”

Vostro figlio ha una paura irrazionale di una persona o animale o situazione.
Esempio negativo: “Per l’amor del cielo! devi solo recitare una poesia all’assemblea del circolo, altri bambini hanno parti molto più lunghe della tua. Ti comporti proprio come un bambinetto. Su vai in camera tua, datti da fare cosi la mamma è contenta.”
Esempio positivo: “Mi fai vedere la poesia che devi imparare? Mi chiedo se l’insegnante abbia scelto proprio te perché sapevi che saresti stato bravo a farlo. Ti va di fare pratica da solo o preferisci avere un aiuto?”

Vostro figlio sembra voler sfidare l’autorità, spesso vi mette alla prova facendovi scattare. A scuola ha detto bugie o ha copiato durante le verifiche.
Esempio negativo: “Bugiardo! Mi hai messo in imbarazzo davanti all’insegnante. Non ti aspettare più aiuto, ne da me, ne dalla tua insegnante. Adesso sei in punizione e non esci per 4 settimane! non voglio sentire giustificazioni! sparisci dalla mia vista!”
Esempio positivo: ” sono molto irritata perché pare che tu abbia detto una bugia. Ne ho parlato con l’insegnante e più o meno ho capito la situazione, adesso però vorrei parlarne con te. Cosa è successo e come ti sentivi? Poi vedremo come risolvere la situazione. Ho bisogno di sapere che posso fidarmi di te, per me è importante sapere che la prossima volta in questa situazione farai la cosa più giusta e onesta. Adesso ho bisogno della tua cooperazione”

Questi paragrafi tratti dal libro “il bambino indaco” ci fanno capire che noi adulti spesso mettiamo in atto dei comportamenti istintivi dettati da come i nostri genitori ci hanno educato.

Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di mettere in atto questi schemi e non facciamo altro che replicare degli errori che hanno fatto con noi da piccoli.

Bisogna sempre tener presente che i comportamenti che ci danno più fastidio nei nostri figli sono quelli che vanno a toccare delle ferite aperte del nostro passato.

Con un pò di allenamento possiamo imparare ad essere, più pazienti e accoglienti in modo da evitare discussioni a circuito chiuso, piuttosto cercare la collaborazione.

Ti è mai capitato di essere troppo dura con tuo figlio?

Se ti fa piacere rispondi nei commenti e condividi questo articolo.

Benny Fera
Psicologo e Autore

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

Come parli con tuo figlio? consigli pratici per il suo futuro

L’origine delle nevrosi negli adulti risale a come i genitori ci parlavano da bambini.

Tra le righe del libro “i bambini indaco” ho trovato qualcosa di davvero interessante che potrebbe essere utili ai genitori.

Molto spesso ci capita di rispondere in maniera istintiva e diretta ai nostri figli e questo pregiudica il loro sano sviluppo psicologico.

Molto spesso gli adulti parlano in modo tale che il bambino si sente non accolto, cattivo, un peso e un fastidio.

Questi messaggi sono estremamente dannosi per la crescita, l’apprendimento, l’impegno e la creatività dei bambini.

Messaggi che nella mente del bambino si traducono in “sono un bambino cattivo, qui non mi vogliono”.

Come facciamo a fare in modo che il bambino sviluppi un messaggio sano come: “Sono un bravo bambino; il mio mondo e positivo e pieno d’amore”?

I messaggi trasmessi ai bambini devono avere una natura più piacevole che dolorosa, e devono essere basati più sull’amore che sulla paura.

Dalla fiducia deriva un senso di unione e rispetto tra adulti e bambini.

Facciamo alcuni esempi pratici:

  1. Vostra figlia torna a casa coperta di fango e piangente. Vuole essere presa fra le braccia, trovare un rifugio lontano dalla delusione che ha ricevuto nel mondo fuori.

messaggio non accogliente: “non toccarmi con quelle mani sporche. Sei un disastro. stammi lontana!”

Messaggio accogliente: “Quando mi hai chiesto di prenderti in braccio pensavo ai miei vestiti che si sarebbero sporcati. Tu per me sei più importante dei vestiti. Andiamo a lavarci. Dopo di va di sederci sul divano, leggere un libro e farci un pò di coccole?”

2. Vostro figlio vi chiede attenzione nel bel mezzo di un momento stressante

Messaggio non accogliente: Alzate gli occhi al cielo mentre il bambino si avvicina e pensate: “ecco che arriva qualche problema”. Vi mettete in posizione di difesa.

Messaggio accogliente: Pensate all’amore di cui e vostro figlio avete bisogno e che potete scambiarvi. Lasciate che il vostro sguardo si ammorbidisca. Ora potete inviare un messaggio accogliente e affettuoso: “tu sei il benvenuto nella mia vita”.

3. I vostri figli vi fanno continuamente domande.

Messaggio non accogliente: Con tono di voce brusco, disinteressato e acuto dite: “adesso non è il momento, mi stai dando fastidio, vai sa un’altra parte”. Se usati continuamente questi messaggi fanno sentire il bambino non amato.

Messaggio accogliente: Modulate la vostra voce, fate respiri profondi che aiutano a rivitalizzare i vostri organi sopratutto quando siete stressati. Poi esercitatevi a parlare più a bassa voce e più lentamente.

4. siete all’aperto con vostro figlio.

Messaggio non accogliente: “non salire sullo scivolo, ti rompi il collo. Scendi giù che poi finiamo all’ospedale”. Oppure: “Non parlare con nessun estraneo. Ci sono persone strane ovunque. telefonami subito appena arrivi”. Aspettarsi continuamente il peggio riempie i vostri figli di paura, li mette a disagio e li fa stare sempre sul chi va là a livello fisico. Queste emozioni negative fanno si che nel loro organismo si liberino gli ormoni della paura, combattimento e fuga, che possono indebolire fortemente il sistema immunitario causando malattie come mal d’orecchi o disturbi della digestione.

Messaggio accogliente: ” so che abbiamo già parlato della sicurezza e di fare attenzione alle persone che non conosci. mi vuoi chiedere qualcosa prima di andare al concerto con i tuoi amici? So che oggi non ti succederà niente perché sai stare attento e prenderti cura di te. So che sai usare la testa insieme al cuore. Ricordati, puoi sempre telefonare a casa se vuoi parlare, intesi?”. Dichiarare affermativamente le azioni che vi aspettate dai figli rafforzerà in loro le corrette abitudini.

5. infrangere una promessa fatta a vostro figlio

Messaggio non accogliente: “smettila di frignare perché non siamo andati alla fiera con i tuoi cugini, vedrai che ti passa. Quando avevo la tua età nessuno mi portava in giro!”. In questo caso avente mancato di discutere le ragioni per cui avere infranto la vostra promessa. Un messaggio come questo lascia intendere che agli adulti non importa di certe cose, o che non si può avere fiducia in loro.

Messaggio accogliente: “ero cosi impegnato in un’altra cose che mi sono completamente dimenticato di portarti al luna park. mi dispiace. Se vuoi, parliamo di come ci sentiamo in questo momento.”

credo che nella vostra vita di genitore vi sia capitato talvolta di essere superficiali su alcuni messaggi mandati ai figli.

Non è certo semplice essere attenti alle risposte soprattutto nei momenti di grande stress.

Comunque è un sacrificio di cui vale la pena

Ne va del futuro dei vostri figli se non volete vedere replicare i vostri errori di adulti.

Bassa autostima, senso di colpa, sentirsi inadatti e sbagliati.

Sono sentimenti che si sviluppano nelle prime comunicazioni con i genitori.

Da oggi seguite queste piccole attenzioni

Ci vediamo nel prossimo articolo sempre dedicato alla comunicazione tra genitori e figli.

Se ti interessa approfondire il tema dell’educazione leggi il libro “la scuola dei miei sogni” clicca qui.

Benny Fera
Psicologo e Autore

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

La pagella non è tanto diversa dallo scontrino del supermercato

Il bambino è un mondo aperto ed infinito, tu adulto con i tuoi voti e giudizi tendi alla repressione e a sottosviluppare anime e cervelli che potrebbero spiccare il volo

E i bambini sembrano tanta merce in vendita!

Era da un pò che non leggevo una pagella e sono rimasto sconcertato dalla freddezza e inutilità dei giudizi!

Ovviamente i modelli sono prestampati, quindi non c’è molta differenza tra una pagella e l’altra, a parte i voti e i giudizi come “adeguato o Elementare”.

In cosa esattamente ha fallito questo sistema?

Nel riconoscere le potenzialità di ogni bambino!

Siamo rimasti fermi sulla prestazione di contenuti che devono essere appresi in maniera passiva!

Devono essere imparati a memoria che ti piaccia o no!

Ed io bambino devo subire il tuo voto e il tuo giudizio senza diritto di replica!

La scuola si barrica dietro un tacito accordo che è “io so tutto e tu devi imparare” oppure “devi rispettare delle regole” o ancora “se il bambino non impara c’è qualcosa che non va nel bambino”

Ormai tutto questo suona strano perché nel 2019 siamo arrivati già ampiamente a capire che non è la memorizzazione di nozioni che costruisce una persone!

Ciò che costruisce una persona è il riconoscimento delle proprie abilità, delle proprie propensioni, di essere riconosciuto nelle sue specialità!

Invece no, la scuola ci dice che se tu sei lento, oppure leggi male, sei tu che non funzioni!

Siamo in una scuola che crede che i bambini abbiano bisogno di essere tenuti al guinzaglio, seduti per ore, costretti ad ascoltare lezioni a cui non sono interessati.

Oramai il voto e il giudizio sono diventati una minaccia, di cui la scuola si fa scudo per non incombere al suo dovere.

Siamo chiusi dietro un muro di acciaio e supponenza.

Chi sei tu adulto per giudicare un bambino!

Il bambino è un mondo aperto ed infinito, tu adulto con i tuoi voti e giudizi tendi alla repressione e a sottosviluppare anime e cervelli che potrebbero spiccare il volo

Questo ci fa capire quanto indietro siamo e quanta poca cura ci sia nei rapporti interpersonali ed alla cura della persona

Classi numerose e bambini trattati come polli!

Facce di bambini deluse da pagelle sterili senza emozioni che lasciano un senso di sgomento dopo tanti sacrifici fatti!

Si! ci sono bambini sensibili che davanti ad un giudizio “sufficiente” restano tristi, senza più la voglia di combattere contro un sistema che non li ascolta, che non li comprende…

Quando inizierà per loro la vita?

Dobbiamo aspettare la fine della scuola?

Benny Fera
Psicologo e Autore

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
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9 consigli per genitori di bambini indaco

Sono bambini speciali, spesso non è facile approcciarsi a loro, ecco alcuni consigli…

Chi è il bambino indaco?

In questo blog ne ho parlato in un articolo precedente che puoi trovare qui

Adesso che sai chi sono, da genitore potresti aver riconosciuto alcune caratteristiche del bambino indaco in tuo figlio!

Ecco pronti per te 9 consigli utili su come approcciarsi al meglio a questi bambini.

Sono consigli preziosi in quanto i genitori non sanno proprio come comportarsi in questi casi:

  1. Trattateli con rispetto. Onorato la loro presenza nella vostra famiglia.
  2. Aiutateli a crearsi le soluzioni relative alle questioni di disciplina che li riguardano.
  3. Offrite loro delle scelte, su qualunque cosa!
  4. Non li sminuite-Non fatelo mai!
  5. Spiegate sempre perché fornite loro determinate istruzioni. Ascoltate voi stessi mentre date le spiegazioni. Rivedete le vostre istruzioni e cambiatele. I bambini che rispetteranno e vi aspetteranno. Ma se date loro ordini di in maniera autoritaria e dittatoriale, questi bambini vi distruggeranno. Non mi obbediranno, per di più, vi faranno la lista di cosa c’è che non va nelle vostre richieste. Talvolta vi basterà una semplice spiegazione. L’onestà vincerà su tutto, come nessun altra cosa. I bambini rifletteranno, e poi faranno quello che chiedete.
  6. Fate di loro dei consoci, mentre li educate. Riflettete molto su questo aspetto!
  7. Quando sono piccoli, spiegate loro tutto ciò che state facendo. Loro non capiranno le parole, ma la vostra consapevolezza e il rispetto che mostrate verso di loro saranno captati. È un grosso aiuto preparatorio per quando cominceranno a parlare.
  8. Fornite loro un sostegno in cui sia presente la componente della sicurezza. Evitate le critiche negative. Fate loro comprendere che li sostenete sempre nel loro attività. Spesso vi stupiranno nel rispondere alle vostre condivisioni verbali. Poi, festeggiati insieme! Non forzateli a raggiungere dei risultati, lasciate invece che lo facciano col vostro incoraggiamento.
  9. Non dite loro chi sono ora, Pochi diventeranno poi; loro lo sanno meglio di voi. Lasciate che siano loro a decidere quali interessi nutrire. Non forzateli a svolgere professioni o affari di famiglia specifici solo perché rappresentano consuetudini che la vostra famiglia ha seguito per generazioni. Questo tipo di bambino non sarà assolutamente una persona che vi imiterà.

Abbiamo aggiunto un altro tassello alla conoscenza di un fenomeno ancora molto sconosciuto, quello dei bambini indaco.

Pensi che questi consigli possano esserti utili?

Benny Fera
Psicologo e Autore

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

Se c’è un errore che ho fatto la fuori è stato quello di nascere – Argento vivo

La canzone di Daniele Silvestri che dà voce al disagio dei giovani

Ho sedici anni
Ma è già da più di dieci
Che vivo in un carcere
Nessun reato commesso là
Fuori
Fui condannato ben prima di nascere
Costretto a rimanere seduto per ore
Immobile e muto per ore
Io, che ero argento vivo

Sono questi i versi della nuova canzone di Daniele Silvestri al festival di Sanremo 2019!

Sono felice di non essere solo

Sono contento di non essere l’unico a gridare a gran voce il disagio che ho provato a scuola!

“Argento vivo” è un titolo che rispecchia a pieno quello che siamo

Creativi, con la mente sempre in movimento.

Una creatività che ci porta fuori dal corpo e che ci trascina sopra la sedia, sopra i banchi.

Non mi sento solo!

Il bambino dimenticato ringrazia Daniele Silvestri per aver gridato al mondo una realtà che molti nascondono per paura o vergogna!

Invece bisogna dirlo a gran voce!

Si! noi siamo quelli che non stanno fermi

Si! noi siamo quelli sempre distratti!

Perché No?!?

Noi siamo quelli che la vita ci attraversa l’anima e il cuore!

La nostra mente è libera senza spazio e senza tempo!

E gli unici pazzi siete voi che volete tenerci chiusi nelle classi!

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Spero che sia Argento vivo a vincere il festival di Sanremo 2019

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