Studiare d’estate: si o no?

Una mamma mi scrive:

Dopo aver letto il bambino dimenticato, probabilmente la mamma in questione già conosceva la mia risposta.

La mia triste esperienza passata con la scuola mi ha portato ad odiarla e ad odiare tutto ciò che riguardava libri, compiti, penne, fogli e matite.

L’estate era l’unico momento per me per stare veramente alla larga da tutto questo, ma devo ammettere che in famiglia era sempre guerra aperta, ed io non facevo altro che scappare da ciò che odiavo e che mi faceva stare male.

Molti adulti potrebbero leggere questo comportamento di fuga come un atteggiamento di un ragazzo ribelle, in realtà si tratta di puro spirito di sopravvivenza psicologica.

Vi assicuro che porto ancora dentro di me i disturbi psicosomatici della rabbia repressa dovuta allo stress di stare forzatamente sui libri.

Molti potrebbero pensare: “qualche esercizio non ha mai fatto male a nessuno”. Ebbene provate a spiegarlo al mio stomaco che si contorceva durante tutto il tempo che stavo sui libri, spiegatelo ai miei occhi, sempre colmi di lacrime per la rabbia di dover subire questo supplizio per me ingiustificato.

Si, facevo davvero fatica a stare sui libri, per me leggere e scrivere è stato molto faticoso.

Non potrò mai dimenticare le litigate con i miei genitori e le punizioni che mi costringevano a stare chiuso in casa nei caldissimi giorni d’estate perdendo ciò che la bellezza di quell’età poteva regalarmi e cioè di giocare in libertà con i miei amici.

Posso assolutamente confermare che la scuola mi ha tolto molto, per questo ho scritto il bambino dimenticato, per invitare molti genitori a riflettere che alla fin fine non ne vale veramente la pena.

Per questa mamma il consiglio è di lasciare libero il proprio figlio finalmente di riposarsi senza alcuno stress e senza nessuna ansia, in ragion del fatto che oggi come oggi non è il risultato scolastico a risolvere la vita di ognuno di noi. Anzi a me è successo propri il contrario, ho dovuto costruire il mio futuro da zero e da solo.

Quello che posso consigliare, e che ho capito solo dopo, è che davvero esistono libri interessanti. Non interessanti in generale, ma che interessano ad ognuno di noi. Come genitori, per liberarvi un pò dai sensi di colpa che purtroppo la scuola ha strutturato anche su di voi, consiglio comunque di acquistare un libro che si avvicina molto agli interessi di vostro figlio.

Ogni ragazzo ha un riferimento nel mondo di oggi, infatti molti di loro hanno un beniamino tra i musicisti, oppure nello sport, magari hanno interesse per un’attività in particolare. Ebbene per questo esistono i libri autobiografici. Sono sicura che la biografia della loro star del cuore potrebbe stuzzicare l’interesse.

Non prometto nulla, so perfettamente che a causa dei testi scolastici la repulsione verso i libri diventa enorme. Però ricordo bene che nei miei momenti di relax, sfogliavo tantissimo i libri di animali, sono stato sempre un appassionato di natura.

Vi auguro una buona estate, e teniamo a mente che i ragazzi devono fare esperienza, ed è quello che li forma veramente nella vita.

Se anche a te interessa leggere il bambino dimenticato, clicca qui

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