Mamma Bettina: Messaggio dal Cuore

Vorrei farvi leggere questo racconto di Mamma Bettina che tocca il cuore

L’impegno di un genitore che va oltre le apparenze e i luoghi comuni,

Bettina è un esempio di mamma che ha cambiato il volto della Dislessia, almeno per i suoi figli.

Buona lettura

Alle 15.00 oggi porto i miei ragazzi in piscina, li lascio da soli con tutte le raccomandazioni del caso, giro con l’auto e torno verso la collina. Mi squillano:-Mamma c’è un problema!
-Quale?
-G. che doveva venire qui in piscina con noi non viene, ha appena telefonato. La sua mamma è appena tornata a casa stanca morta dal lavoro, ora dorme e gli ha detto che lui in piscina non ci può andare perché:
-1 è stanca per accompagnarlo fin lì;
-2 ha soldi interi (100 euro) e il biglietto pomeridiano costa 4 euro, lui non può tenersi in tasca tutto il resto… se glielo rubano?
-Beh, fate senza G. allora… pazienza!
-Mamma, G. è triste e noi lo volevamo qui con noi.
Sapete come è andata a finire?
Mi passano sul cell. Il numero di G. e io lo chiamo. Parlo con lui, mi ribadisce la stessa cosa. Gli dico di andare a svegliare sua madre, di dirle che io sto andando a prenderlo e che pagherò io il biglietto, che intanto lui si prepari e scenda in strada ad attendermi. –Non posso svegliarla, dice lui…. –Sì che puoi, dille che è colpa mia.
Così… torno indietro di 7 km, lui parla con la madre e mi attende. Lo accompagno fino in piscina, all’ingresso e ad aspettarlo ci sono i suoi amici, i miei due ragazzi, che lo accolgono col sorriso sulla bocca.
-Grazie mamma!
-Ora vado però… e vedete di non rompere da questo momento fino al rientro. Ci sorridiamo.
Come quella volta…
Cosa c’entra questo pubblicato qui in un gruppo sulla dislessia?
C’entra invece. Io oggi sono tornata indietro sotto il sole bollente, come ho fatto anni fa. Quella volta che mi dissero che C era dislessica e I. era Bes. Tornai indietro a rileggere con la memoria tutte le volte che mi avevano detto:
-leggo e non capisco;
-scrivo a scuola e sudo dentro;
Un giorno C. mi chiese espressamente: -Mamma ma io ho problemi seri?
Risi e dissi di no. Risposi che lei aveva un pensiero talmente veloce da conoscere le soluzioni ai problemi immaginando; che la dislessia era una capacità che io non possedevo.
-ma sei sicura mamma? Perché tutti mi dicono che ho problemi e mi trattano come una deficiente.
-Tutti chi? Io non lo penso, tuo padre nemmeno e I. ti adora.
-Ma gli altri sì però…
-Dì loro che non sanno cosa si perdono a essere dislessici. Che si divertano pure a imparare a memoria le poesie e le tabelline, una mente dislessica ha altro a cui deve lavorare.
Anche quella volta i miei ragazzi, mi sorrisero.
Di uno di quei sorrisi che ti invadono e che ti fanno capire che sei sulla strada giusta.
Quella che hai trovato tornando indietro.
(BB)

….

Benny e Bettina

 

 

La DisCucinìa

Avete mai sentito parlare di Disturbo Specifico della Cottura ?
Vi voglio raccontare di un incontro con una ragazza Discucinica
guarda il video

Meglio l’ironia che la Dislessia 🙂

Ovviamente la Discucinia non esiste, questo è un racconto frutto della mia fantasia.

L’ho fatto perché si capisse che anche se uno è dislessico e quindi non sa leggere bene, vivrà bene lo stesso, non è necessario sottoporlo a diagnosi e cure, in quanto non stiamo parlando di una malattia.

Diagnosi, trattamento, metodi compensativi e dispensativi fanno comodo ad una scuola pubblica limitata ad un apprendimento di tipo esclusivamente nozionistico.

Insomma se veramente la discucinia esistesse come disturbo specifico della cottura, non ci sarebbe bisogno di una diagnosi in un mondo dove ognuno è libero di scegliere come nutrirsi.

Passo e chiudo

Benny 😉

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Il Teorema di Pitagora

Vi siete mai chiesti:

“A cosa serve il Teorema di Pitagora?”

beh non è una semplice formula da imparare a memoria

Ma serve ad aiutare gli gnomi della montagna

guarda nel video

A scuola si parte sempre al contrario

Invece secondo me il modo migliore per imparare qualcosa è sempre scoprirne l’utilità

A presto Benny

Dall’Italiano al Dislessico

Traduzione dall’‪#italiano‬ al ‪#‎dislessico‬
Vi capita di ‪#‎leggere‬ e non ‪#‎capire‬?
Sopratutto con alcuni testi universitari.
Vi capita che mentre leggete, vi ‪#‎distraete‬.
Nel ‪#‎video‬ vi spiego perché

La maggior parte dei testi didattici sono scritti con linguaggio astratto e indiretto.

Questo tipo di scrittura astratta è difficile da trasformare in immagini per una persona dislessica.

Se riuscissimo a trasformare tutti il libri didattici in racconti, ne gioveremmo tutti

dislessici e non.

Benny

Ti Piace Leggere? voce ai DSA!

Ho fatto un piccolo questionario tra bambini DSA

Attraverso la pagina mia pagina Facebook 

Partecipa anche tu mettendo: età, classe e risposte 😉

Le domande sono state:

1 Ti piace leggere?

2 Perché?

3 Che libri preferisci?

Risposta 1:

11 anni

I media

  1. non mi piace leggere!
  2. boh! Forse perché sono scritti tristi hanno le scritte nere sul foglio bianco e mi danno il nervoso!
  3. Se proprio devo scegliere preferisco i fumetti

Risposta 2:

12 anni

II media

  1. NO
  2. mi stanco
  3. Fumetti, Topolino, ma non lo finisco.

Risposta 3:

9 anni

III elementare

  1. non mi piace per nulla leggere
  2. mi stanco, è una tortura

Risposta 4:

16 anni

II superiore

  1. non mi piace molto
  2. mi annoia
  3. leggo qualcosa di fantascienza

Risposta 5:

13 anni

II media

  1. no
  2. se è qualcosa che devo rileggere non mi piace
  3. fumetti e storia

Risposta 6:

13 anni

II media

  1. si
  2. perché imparo cose nuove
  3. Libri di scienze e corpo umano fantasy libri ironici e fumetti

Risposta 7:

12 anni

II media

  1. si
  2. perché fantastico
  3. Solo libri di mitologia e fumetti.

Risposta 8:

10 anni

V elementare

  1. così così
  2. racconti di fantasia

Risposta 9:

12 anni

III media

  1. Nooo
  2. Mi annoio
  3. Se devo fumetti

 

Ho fatto questo sondaggio perché è importante dare voce ai bambini

ed è proprio da loro che si apprendono le difficoltà

ad esempio questa risposta: “boh! Forse perché sono scritti tristi hanno le scritte nere sul foglio bianco e mi danno il nervoso!”

Mi ha fatto riflettere sul fatto che davvero i libri scolastici sono noiosi, privi di un racconto che evoca delle immagini, in più nel dislessico si nota il fastidio del contrasto nero su bianco.

A quanto pare le letture più apprezzare sono i fumetti, che tra l’altro considero delle opere d’arte.

Anche il genere fantasy è abbastanza letto, molto in linea con il cervello creativo DSA 😀

Aspetto le vostre risposte

Le aggiungerò a questa pagina 😉

a presto

Benny

Scuola e Dislessia

Non si può parlare di ‪#‎dislessia‬ se non si parla di ‪#‎scuola‬
La scuola è ferma al 1923
Attualmente la scuola non offre un modello complementare alla vita.
Abbiamo perso i valori della ‪#‎natura‬ che stiamo distruggendo
Abbiamo perso i valori della ‪#‎creatività‬ che abbiamo soppresso.
Abbiamo perso i valori dell’‪#‎emotività‬ che crea sempre più disagi di ‪#‎ansia‬e ‪#‎depressione‬ tra i giovani
Guarda il mio pensiero nel ‪#‎video‬