Anche tuo figlio fa il pagliaccio in classe?

Il bambino dislessico diventa il clown della classe.

La maestra:

“Quanto fa 6×8? Chi lo sa alzi la mano”…

Nessuno alzava la mano, quale occasione migliore per mettermi in mostra…

Tiro su la mano come un paletto!

“ah benissimo, finalmente si è accesa la lampadina, alzati in piedi e rispondi”

Io: “TOOOTIIIIIIIPPP!!”

(Ai miei tempi c’era una pubblicità sulle scommesse che aveva catturato l’attenzione del pubblico)

Immaginate cosa è successo dopo…

“Vai fuori”

“NO”

Trambusto in classe,

la maestra mi rincorreva e i compagni approfittavano dell’occasione per fare baccano.

Immagino cosa stiano pensando in questo momento gli insegnanti che leggono questo articolo …

Un bambino fastidioso e vivace, insomma una gatta da pelare …

Eppure anche se sembra una storiella divertente, questo è il lato triste della dislessia.

Dietro quella manifestazione pubblica da clown c’era una sofferenza.

La sofferenza di molti bambini che hanno difficoltà di apprendimento.

La frustrazione che ogni volta si prova nel non capire quello che spiegava l’insegnante e distrarsi facilmente

Memorizzare le tabelline; imparare poesie a memoria, fare il dettato, leggere ad alta voce resta difficile, sono sempre stati il mio incubo, il mio terrore!

Pur essendo un bambino di 8 anni avevo capito che dovevo fare una scelta

O rattristarmi e disperarmi

Oppure cercare un modo per essere accettato

Non è stata una scelta facile perché la mia vita era diventata un’altalena

A scuola un clown divertente

A casa la pecora nera…

La mia identità sociale aveva un prezzo, se volevo risultare simpatico ai compagni, in qualche modo dovevo essere sovversivo e fuori dagli schemi.

Questo atteggiamento non riscuoteva certo il consenso delle insegnanti

Spesso venivo messo alla porta oppure mi beccavo una nota; un brutto voto e punizioni varie…

Tutto questo non ha funzionato su di me, anzi, lo ha fatto sicuramente in negativo.

Non sono stato abbastanza fortunato nel trovare un insegnante comprensivo che mi aiutasse ad amare la scuola con dolcezza

Sulla mia strada non ho trovato empatia, semplicemente grossi muri da abbattere.

Muri più grandi di me che spesso non ho potuto abbattere.

Non fermiamoci alle apparenze, dietro certi atteggiamenti si nasconde spesso una grossa sofferenza…

Benny Fera Psicologo dislessico e Autore

Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

Storie di straordinaria dislessia

il libro che racconta 15 storie di dislessici famosi

Oggi vi parlo del libro “storie di straordinaria dislessia ”  di Rossella Grenci e Daniele Zanoni.

Leggendo questo libro ho provato delle bellissime emozioni.

Il libro racconta le biografie di diversi personaggi famosi

Ho notato molte affinità con il loro modo di vivere e di pensare.

 Già nell’introduzione si legge qualcosa di realmente affascinante:
 
“Ad esempio, Galileo Galilei aveva intrapreso gli studi in medicina, eppure divenne uno scienziato, anzi divenne il primo scienziato, quello che costruì le basi per studiare la natura come lo facciamo tuttora; Albert Einstein era un matematico, e invece le sue scoperte sono state nel campo della fisica; Leonardo da Vinci fu addirittura, al tempo stesso, pittore, ingegnere, fisico e altro ancora! Questo significa che facevano funzionare il loro cervello usandolo «appieno», se così si può dire; ecco perché abbiamo parlato di apprendimento «globale»!”
 

Questi grandi personaggi hanno avuto la capacità di spaziare da una disciplina all’altra senza alcun problema grazie ad un “terzo occhio”, quello dell’immaginazione.

Cito i pensieri che più mi hanno colpito di alcuni di questi grandi e illustri personaggi:

LEONARDO DA VINCI

“Egli osservava di continuo la natura come spunto per le sue creazioni: i suoi
quaderni contengono centinaia di disegni dettagliati di uccelli, pesci, organi e figure umane, piante. Vedeva la natura nei suoi più minuti dettagli e poi la imitava in invenzioni che anticipavano di centinaia di anni il loro tempo.”

l’osservazione della natura, sempre essere uno degli elementi cardine attraverso la quale possono trovare ispirazione per le loro ricerche.

Basti pensare che attraverso l’osservazione della natura e del comportamento animale siamo riusciti a fare delle scoperte che sicuramente hanno migliorato la vita egli essere umani.

“Inventava marchingegni di ogni tipo: carri armati, mitraglie, bombarde a ripetizione, canali, dighe, catapulte, perfino ali e, pensate, addirittura inventò l’elicottero, che non riuscì a far volare perché non disponeva dei materiali e dei motori per generare velocità elevate, ma in lui il funzionamento dell’elica, come una vite che penetra nell’aria, era già ben chiara. Leonardo fu il primo a progettare un oggetto volante più pesante dell’aria. Il complesso meccanismo riproduceva le ali di un uccello.”

Non si può che rimanere estasiati dalla creatività di Leonardo da Vinci; aveva delle idee che al suo tempo erano fuori da ogni immaginazione.

“A chi lo disprezzava per il fatto di non avere una grande cultura scrisse che l’esperienza diretta della natura, insieme all’osservazione dei fenomeni è «molto maggiore più degna cosa a leggere», perché spiegò che i libri dei grandi scienziati dell’epoca erano scritti grazie all’esperienza, maestra stessa di quegli autori. Coloro che citavano l’autorità di altri scrittori «andavano gonfi e pomposi, vestiti e ornati, non delle loro, ma delle altrui fatiche». Scrisse anche: «Sono un illetterato. Dovreste preferire un buono scienziato senza abilità letterarie a un letterato senza abilità scientifiche».”

Sono profondamente in accordo con il pensiero di Leonardo, ancora oggi, nelle scuole e nella società, si da importanza esclusivamente al nozionismo, alla competizione e a i titoli.

Ho sempre pensato, che l’esperienza e l’osservazione diretta siamo la più potente fonte di apprendimento e di crescita.

Anche Thomas Edison ribadisce l’importanza dell’osservazione della natura:

“Edison, per la sua esperienza personale, disse che i bambini nelle scuole devono imparare a osservare la natura e non imparare le cose a memoria. «Bisogna incoraggiare il pensiero originale e il ragionamento», diceva. Lui aveva conservato intatto quel modo di pensare.”

Bel libro perché:

  • Affascinante
  • Divertente
  • mi ha dato una marcia in più

mi ha aperto nuove curiosità su altri mondi della conoscenza
Link di acquisto >>> storie di straordinaria dislessia <<<

Articolo scritto da Benny Fera
Psicologo dislessico e Autore

Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

Stelle sulla terra

Film emozionante sulla vita di un bambino dislessico

Ti lascio in questa pagina il film più bello sulla dislessia.

Grazie a questo film riusciremo ad entrare nello stato d’animo di un bambino con Dislessia e Disturbi di Apprendimento.

Vedrete come la dislessia non è una malattia, spesso può essere un talento.

Questo è stato il film che mi ha aperto le porte alla conoscenza della dislessia.

Ho pianto molto, perché mi sono rivisto in tutto nelle difficoltà di questo bambino.

Mi ha fatto tornare indietro nel tempo a ricordare le difficoltà che ho vissuto nel periodo scolastico

  • note sul diario
  • compiti non fatti
  • “vai fuori!!!” 
  • “non ti alzi dalla scrivania finché non hai studiato tutto per bene!” 
  • prese in giro da parte dei compagni

tutto questo portava in me uno stato d’animo di tristezza, ma soprattutto di rabbia, perché sapevo di non essere stupido, ma allo stesso tempo non capivo cosa avessi.

Purtroppo le caratteristiche di insegnamento della scuola di oggi mettono più in evidenza i “difetti”della dislessia che i pregi.

Questo film ha reso sempre più chiara in me l’idea che il primo ostacolo a cui bisogna porre rimedio è il disagio scolastico. 

è importante creare un ambiente dove tutti si sentano a proprio agio con il proprio modo di apprendere.

Se necessario, nelle scuole ci devono essere anche laboratori creativi, dove i dislessici possono esprimersi, come ho approfondito nel libro “la scuola dei miei sogni”

buona visione!

Benny Fera
Psicologo dislessico e Autore

Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

La dislessia e il rapporto con i libri

Se trovo chi ha inventato la scuola lo ammazzo! e se è morto lo uccido di nuovo!

0873c-rabbia-psicologo-milano-studio-psicologico“Se trovo chi ha inventato la scuola lo ammazzo! e se è morto lo uccido di nuovo!”

Continua a leggere “La dislessia e il rapporto con i libri”