apprendimento

apprendimento attivo e passivo.

Apprendimento

seguimi anche su facebook io e la dislessia

Annunci

Vita Impegnativa

Ho deciso di vivere la vita cosi com’è

Sono stato impegnato ad affrontare la depressione.

Sono stato impegnato in pensieri negativi su me stesso.

Sono stato impegnato a combattere contro l’ansia.

Sono stato impegnato ad avere paura.

Adesso ho capito che la depressione, l’ansia, pensieri negativi e paura, sono solo delle mie creazioni mentali.

Ho deciso di liberarmi da questi inutili impegni.

Ho deciso di vivere la vita cosi com’è 🙂

Benny

 

un saluto a tutti

buona giornata

… e buona vita

Benny

seguimi anche su facebook io e la dislessia

il mio modo di apprendere

il mio modo di apprendere è unico, questo divertentissimo video lo spiega molto bene 🙂

Questo video sulla dislessia è fantastico 😀

Per chi è dislessico sarà divertentissimo ed istruttivo 😀

Cervello google maps

La capacità del cervello dislessico di visualizzare le mappe ed orientarsi nello spazio.

Mi sono trovato dall’altra parte.

Dalla parte del NONdislessico che ha difficoltà con le mappe visuospaziali.

Eravamo in giro per Ferrara, io e la mia ragazza.

Era la prima volta che vedevo Ferrara, avevo solo fatto qualche giro su google maps dal pc di casa per cercare case in affitto.

Mentre camminavamo per le strade, io con molta naturalezza mi orientavo perfettamente:

“Per andare al castello dobbiamo andare verso sinistra….. adesso dobbiamo prendere questa strada per andare alla verso la cattedrale…. “

La mia ragazza: “Scusa, ma come fai?”

Io: “a fare cosa?”

Lei (un pò stizzita! :D): “come fai ad orientarti cosi! io non ci riesco! adesso ci fermiamo e mi spieghi!!”.

Ovviamente a me veniva da ridere :D, perché per me è semplicissimo.

Riesco a vedere nella mia mente tutto dall’alto come un falco.

Riesco a capire addirittura dove si trova il mare a Km di distanza.

Allora abbiamo aperto google maps sul telefono e ho iniziato a spiegarle la storia dei punti di riferimento, della PROPRIA posizione rispetto ai punti di riferimento, e tenere sempre presente dove si trova il mare.

Lei: “SEEEEEEEEE!! ma ddaiiii!! come si fa?!?!” (sempre più stizzita :D)

Non avevo considerato che a me è bastato poco per mettermi la mappa nella testa e mandarla in memoria.

Ma questo diventa molto difficile per chi non ha una mente visuospaziale

A questo punto era diventata una sfida con me stesso , cercare di trasformare le mie mappe visuospaziali in linguaggio NONdislessico.

Beh! ho dovuto lasciar perdere, perché effettivamente parlavamo due linguaggi differenti.

Lei c’è rimasta un pò male, per questa mia grande dote.

Ma l’ho tranquillizzata dicendo che è una delle mie doti, ma ci sono moltissime cose che lei sa fare ed io no!

Noi dislessici siamo quella piccola percentuale di persone che ha dovuto seguire la strada della maggior parte delle persone.

Questo ci ha procurato una posizione di svantaggio, in quanto siamo noi stessi che dobbiamo riconoscere le nostre doti un pò alla volta e saperle sfruttare al meglio nella vita.

Considerate che questo vale anche per il mondo del lavoro.

In giro ci sono TANTISSIMI lavori rivolti ai NONdislessici.

A questo proposito dovete essere bravi a capire come fare un lavoro alla maniera vostra.

A questo proposito ho scritto un articolo: IMPRENDITORI DISLESSICI

Io ho scelto di aiutare quella piccola percentuale di bambini dislessici a conoscere le proprie doti creative.

“Vorrei essere la chiave d’accesso alla felicità”

Grazie

Benny

 

 

DSA E ATTACCHI DI PANICO

Ansia, attacchi di panico e pensieri ossessivi sono causati da uno scorretto modo di vedere noi stessi.

Ansia, attacchi di panico e pensieri ossessivi sono causati da uno scorretto modo di vedere noi stessi.

A volte diamo troppa importanza al giudizio degli altri, fino ad attaccarcelo addosso come un’etichetta.

Questa etichetta fornisce alla nostra mente pensieri negativi che ci fanno sentire inadeguati procurandoci ANSIA.

L’ansia nel tempo …. diventa PANICO.

Oggi vorrei raccontarvi la mia storia.

Un caso di una dislessia mai riconosciuta.

Insisto sulla parola OVVIO, perché come tra poco vi racconterò, non può essere altro che ovvio.

Partiamo dal principio:

La scuola elementare è stata difficile: difficoltà di lettura, di ortografia, di calcolo, ovviamente questa è solo la punta dell’iceberg, perché poi c’è la sensibilità della persona, cioè IO.

Ricordo perfettamente quella sensazione di confusione, era come un brutto sogno da cui non riuscivo a svegliarmi, in realtà era un incubo.

Mi chiedevo: “possibile che non ci capisco niente?”

….E penso che i miei genitori e gli insegnanti si chiedessero lo stesso

Dalla scuola elementare ha cominciato a prendere forma la mia personalità.

Ovviamente timido, insicuro, timoroso e arrabbiato col mondo. Diretta conseguenza dei risultati scolastici.

All’inizio della scuola media avevo la speranza di iniziare per il meglio… ma niente da fare, era la stessa storia, tante difficoltà.

Mi sembrava come se il mondo andasse più veloce di me ed io mi sentivo perennemente indietro.

A quel punto alle scuole superiori decisi di dare poco conto alla scuola e di dedicarmi alle relazioni sentimentali. Almeno quelle davano un po’ di respiro alla mia autostima.

Certo non sono mancate le difficoltà scolastiche, infatti sono stato anche bocciato un anno.

La bocciatura è stato davvero un brutto momento, mi ricordo che nella famiglia si fece buio.

A quel punto non mi restava che scegliere tra smettere di studiare (sarebbe stata la scelta saggia) e continuare a studiare (PAZZO).

Ovviamente io ho scelto di continuare a studiare.

Volevo dimostrare a me stesso e agli altri che ce l’avrei fatta.

In realtà volevo anche capire che tipo di problemi avessi studiando psicologia.

Diciamo che la scelta di continuare a studiare mi ha creato altri problemi.

Ovviamente, mi caricavo d’ansia prima degli esami, mi caricavo d’ansia prima di iniziare a studiare, fino a decidere che forse era meglio andare a ballare fino alle 6 di mattina piuttosto che studiare.

In pratica cercavo di scappare da una realtà che non era mia.

Le conseguenze sono ovvie: “attacchi di panico“.

Ad un certo punto il corpo e la mente si ribellano e ti dicono:

MA DOVE STAI ANDANDO?

Passai un brutto periodo di vero TERRORE.

  • paura di uscire di casa
  • paura di incontrare persone
  • paura di avere paura…

Mi curarono con i farmaci: “SCELTA PESSIMA”, perché non risolve il problema, ma semplicemente allevia i sintomi.

Dopo essere “guarito”, ritornai a studiare (pazzamente pazzo), però cominciai anche a lavorare.

Lavorare mi aiutò molto a credere in me stesso. Mi rendevo conto che ero molto capace.

Questa botta di autostima mi ha aiutato a laurearmi.

Ovviamente io consiglio a chi è dislessico, di continuare a studiare solo in funzione di una passione, altrimenti vi scavate una grande fossa.

Consiglio inoltre di non usare i farmaci per la cura degli attacchi di panico, per me è andata BENISSIMO la terapia cognitivo-comportamentale.

Ringrazio me stesso per aver deciso di combattere e non arrendermi.

Ringrazio la psicologia grazie alla quale ho capito che avevo solo sbagliato strada.

“Le conseguenze di una vita passata ad essere valutato male, ovviamente ti portano a valutarti male.”

“Si può cambiare, basta solo volerlo”

se vuoi conoscere tutta la mia storia, leggi la mia biografia Il bambino dimenticato .
_____________________________________
Benny Fera
psicologo e autore
Il Dott. Fera riceve a Bari su appuntamento CONTATTA 
Il Dott. Fera organizza eventi formativi sulla Dislessia
CONTATTA

Hai letto “il bambino dimenticato”? un libro autobiografico sulla dislessia molto letto e apprezzato dai genitori e campione di vendite, clicca qui per acquistarlo

Altri libri di Benny che potrebbero interessarti:

Benny Fuori Classe (storie di un bambino vivace genere umoristico)
Come vivere da dislessico (breve manuale sulla dislessia)
Dislessia: quale scuola (manuale sull’educazione parentale legale in italia)
Ti ho lasciato un bacio in stazione (un libro romantico love story)

Se preferisci la versione video puoi guardare il Video sulla dislessia

Metti mi piace alla pagina Facebook per restare aggiornato sui nuovi contenuti clicca qui 

Seguimi su Instagram per partecipare ai quiz nelle storie e nuovi contenuti di psicologia clicca qui

 

 

 

Adattamento Creativo


Stavo immaginando… Continua a leggere “Adattamento Creativo”

Le aquile sono nate per volare #3: “caratteristiche dislessiche”

Link di acquisto >>> Le aquile sono nate per volare <<< Continua a leggere “Le aquile sono nate per volare #3: “caratteristiche dislessiche””