Imprenditori dislessici

una mia piccola riflessione su lavoro e dislessia

Oggi ho letto questo articolo che mi ha confermato che in realtà la scelta migliore per un dislessico è di essere imprenditori di se stessi.

In effetti se ci rifletto bene non ho mai eccelso nei risultati scolastici e nemmeno in quelli universitari a causa di una dislessia mai riconosciuta. Tenendo conto che chi ti assume guarda il curriculum e l’età, uno come me, con un voto di laurea che non è il massimo e laureato a 29 anni in psicologia, chi se lo piglia? Continua a leggere “Imprenditori dislessici”

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“Apprendimento e realtà virtuale”: idea dislessica.

Modalità di apprendimento innovativa grazie alla realtà virtuale immersiva.

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Multipotenzialità “che illuminazione”

Che cose’è la personalità multipotenziale?

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Il clown dislessico in classe

Il bambino dislessico diventa il clown della classe.

La maestra: “quanto fa 6×8? Chi lo sa alzi la mano”…

Nessuno alzava la mano, quale occasione migliore per tirare fuori il clown che è in me!

Io alzo la mano
Maestra: “ah benissimo, finalmente si è accesa la lampadina, alzati in piedi e rispondi”

Io: “TOOOTIIIIIIIPPP!!”

(Ai miei tempi c’era una pubblicità sulle scommesse che aveva catturato l’attenzione del pubblico :))

Immaginate cosa è successo dopo…

Vai fuori

NO

Trambusto in classe, la maestra mi rincorreva e i compagni approfittavano dell’occasione per festeggiare. 😀

Io definirei questa una situazione degna dei migliori film di Pierino.

Ho citato questo racconto per mettere in luce, oltre all’ilarità, il lato triste della dislessia.

Dietro quella manifestazione pubblica da clown c’era una sofferenza.

La frustrazione che ogni volta provavo nel “non capire” quello che spiegava l’insegnante.

Soprattutto nelle tabelline: inutile tortura.

Memorizzare le tabelline resta difficile ancora oggi per me, uso altre strategie.

Vedo i numeri nella mente, nel caso di 6×8, risolvo prima 6×5 (che è più facile), poi faccio 6×3, e poi sommo i rispettivi risultati 30+18.

È la mia strategia.

Voi direte “bel casino“, essi è vero, ho una buona capacità di “adattamento” :D.

Concludo che da parte mia, con la mia difficoltà, ho dovuto fare una scelta, potevo abbattermi e deprimermi, oppure fregarmene;

Ho scelto di fregarmene e puntare alla simpatia dei compagni.

Le conseguenze sono che risulti vivace e maleducato per gli insegnanti, mentre per i compagni ero divertente, ma a volte fuori luogo.

Ovviamente gli insegnanti erano spiazzati dal mio comportamento, realmente pensavano che fossi “vivace e svogliato”.

Nessuno tra insegnanti, genitori, amici e parenti ebbe il dubbio che si trattasse di disturbi di apprendimento.

Era ancora un disturbo poco conosciuto.

Mai farsi illudere dalla apparenze, ciò che appare ai nostri occhi è solo una delle milioni di interpretazioni possibili, perché ognuno ha il suo punto di vista, ognuno ha la sua realtà.

> PROSSIME TAPPE DAL VIVO DISLESSIA <

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

Storie di straordinaria dislessia


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Leggendo questo libro ho provato delle bellissime emozioni, automaticamente mi sono immedesimato nei grandi personaggi descritti nel libro. Continua a leggere “Storie di straordinaria dislessia”

Film Dislessia “stelle sulla terra”

Un film che mi ha commosso più volte, perché mi ha fatto tornare indietro nel tempo a ricordare le difficoltà che ho vissuto nel periodo delle scuole. Continua a leggere “Film Dislessia “stelle sulla terra””

La dislessia e il rapporto con i libri

una breve storia sul rapporto tra me, la dislessia e i libri.
leggere delle proprie passioni

0873c-rabbia-psicologo-milano-studio-psicologico“Se trovo chi ha inventato la scuola lo ammazzo! e se è morto lo uccido di nuovo!”

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