Apprendimento per esperienza

Non ho mai coltivato.

Nè ho mai avuto idea di come si faccia.

Amo sperimentare.

Ho preso un vaso, ho messo dentro della terra ed ho pensato:

Prendo un pomodorino comprato e lo spremo nella terra.

Poi prendo un peperoncino e faccio cadere i semi nella terra.

Poi prendo un peperone, sempre comprato, ed uso i semi per metterli nella terra.

Non sapevo cosa sarebbe successo, ma ho voluto provare.

Ho aspettato e aspettato….

Una mattina è spuntato qualcosa!

Mi sono emozionato!

Non sapevo cosa fosse.

Ho aspettato che crescesse un pò e poi si distinguevano delle foglioline diverse dalle altre

Così ho deciso di chiedere informazioni al gruppo coltivare l’orto su Facebook!


Gli amici del gruppo mi hanno detto che si tratta di una pianta di pomodoro.

Molti consigli utili! 

Da loro ho imparato tantissimo 

Non ho mai smesso di prendermi cura della piantina con amore

Il giorno in cui l’ho trapiantata ero terrorizzato perché sembrava volesse morire.


Ma dopo poco ritornò al suo vigore!


Non immaginavo che le piante fossero così veloci!

Ho visto trasformazioni incredibili 

Le ho viste vivere

Oggi ho avuto la mia più grande soddisfazione 

Il mio primo pomodorino è nato


Questo racconto non è casuale.

Voglio mettere in luce quello che non ho mai imparato in vita mia.

Che ho imparato da solo, attraverso la curiosità è la passione.

Ho imparato il senso della nascita e della vita.

Ho imparato l’amore verso le piante che prima non avevo

Ho imparato le tecniche di coltivazione

Ho fatto nuove amicizie con altri amici ortolani.

Quante cose ho imparato semplicemente vivendo.

OHo La vita e l’esperienza sono alla base dell’apprendimento.

  • Cos’è l’apprendimento video 

Quello che ho imparato lo devo a me stesso.

Lasciate che i bambini vivano della loro spontanea curiositá …

Non chiudeteli nelle scuole …

Ve lo dico perché io ho dovuto aspettare 30 anni prima di capire i veri valori della vita …

… Ho passato troppo tempo confuso a credere che fossi un 5!

Benny

Io sto con i bambini

Nel meraviglioso contesto diforte  Marghera, Mestre, abbiamo concluso la rassegna del corso di artigianato.

Abbiamo ospitato 50 bambini abbastanza liberi 🙂

Una giornata che definirei “alla conquista dell’adulto

Personalmente credo alla parità e al non giudizio.

Con i bambini mi lascio andare senza paura, e loro lo sanno.

Quando vedono un adulto disponibile a giocare con loro e ad ascoltarli, sono attratti da un rapporto magnetico.

Mi hanno accettato in qualsiasi loro gioco segreto.

Mi hanno ingaggiato in tutte le loro attività.

Non lo permettono a tutti, perché si tratta della loro fantasia, e sanno che spesso l’adulto è pronto ad interrompere la magia.

Ho conquistato la loro fiducia.

  • Lotta
  • Corsa
  • Solletico
  • Recitazione
  • Rap cantato 
  • Esplorazione
  • Scoperta di animali
  • Gioco simbolico
  • Il volo
  • Domande 
  • Lancio dei sassi
  • Riflessioni sul comportamento
  • Sistemazione tavoli e sedie

Ho notato che hanno una voglia pazza di collaborare in qualsiasi lavoro tu faccia.

Molto spesso noi adulti evitiamo ai bambini alcuni lavori, ma non sono d’accordo, se i bambini vogliono, a modo loro, possono dare una mano.

Quando mi chiedevano: “posso aiutarti?!?”

Per me era come sentire: “posso imparare?!

La mia risposta è stata sempre si!

Giocare con i bambini è l’unico modo per imparare insieme a loro.

Il gioco è il momento in cui sono nel massimo dell’apprendimento.

Arriva sempre l’occasione per offrirgli un tassello in più alla loro conoscenza.

Basta aspettare che le domande arrivino spontaneamente.

Le limitazioni che imponiamo ai bambini, sono frutto delle nostre paure .

Impariamo a dire “ho paura che tu ti faccia male” invece di “questo non si fa!”

I bambini vedono nell’adulto una figura di riferimento

Hanno una voglia pazza di scoprire l’adulto senza maschere e di farlo entrare nel loro mondo.

Io sto con i bambini, perché sono puri, sinceri, felici, liberi …. Ed io sono proprio come loro 🙂

La natura è la droga più potente per i bambini.

Liberiamo i bambini dalle mura scolastiche.

Benny 

Tutta un’altra scuola

Un esempio di scuola dalla parte dei giovani.

Stupendo incontro sulla libertà scolastica tenutosi a Faenza dal nome tutta un’altra scuola.

Il mio cammino sta prendendo la forma che desideravo.

Ho scoperto che esistono persone che, come me, lavorano su una nuova scuola.

Il tema centrale di tutti i relatori è stata la vita.

Di come l’educazione dovrebbe partire dalle esigenze dei ragazzi.

Di come si dovrebbe coltivare le naturali propensioni dei giovani.

Tra i tanti relatori dell’incontro, vorrei parlarvi di due in particolare:

Andrea ha viaggiato molto ed ha conosciuto personalmente la buona scuola nel mondo.

Andrea sostiene la manualità nelle scuole attraverso l’arte della ceramica, sostiene l’assecondare le propensioni dei giovani senza imposizioni.

Con lui c’è stato molto feeling e ci siamo accordati per una mia collaborazione in alcuni dei suoi progetti rivolti ai bambini.

Sono felicissimo di aver conosciuto Andrea, perché insieme avremo maggiore voce per diffondere il verbo della scuola libera.

Di Maria ho potuto apprezzare la passione e la tenacia.

Con tanta buona volontà ha cambiato le solite e noiose pratiche della scuola statale.

La sua scuola è diventata un esempio europeo di buona scuola.

Pensate, nella scuola i ragazzi gestiscono un orto.

È riuscita a sensibilizzare i giovani al rispetto della natura.

Ha raccolto gli oli esausti della sua scuola, ed hanno trasformato un prodotto ormai inutile in saponette.

 

Penso che la manualità rientra al primo posto nello sviluppo cognitivo.

Ho capito che questo percorso verso una buona scuola è possibile. 

Personalmente cercherò di risvegliare nelle persone un senso civico, ormai assopito da tanto tempo.

alla prossima

Benny

 

 

Marta e la sua scuola

Ciò che mi ha colpito di più è stato l’assecondare le naturali propensioni di suo figlio e mantenere un contatto diretto con la natura.

L’homeschooling è un’ottima alternativa alla scuola pubblica.

Ho conosciuto Marta attraverso la mia pagina facebook io e la dislessia.

Sono completamente orientato verso un nuovo tipo di scuola.

Una scuola che segua le naturali tendenze dei bambini.

Di seguito la signora Marta ha scritto un piccolo articolo sulla sua esperienza di homeschooling.

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Nel mondo dell’apprendimento è iniziato un cambiamento lento ma molto efficace, che permette agli alunni di assolvere l’obbligo di istruzione direttamente da casa, imparando in un ambiente famigliare e rispettoso dei ritmi dei ragazzi.
L’homeschooling è prima di tutto uno stile di vita: i genitori non delegano l’istruzione dei propri figli a terzi ma ne sono partecipi in prima persona senza limiti di tempo (fino all’Università).
Ognuno si gestisce come preferisce, c’è chi segue il programma ministeriale, chi se ne crea uno proprio e chi lascia che siano i bambini ad indirizzare l’apprendimento in base ai propri interessi. Non esistono obblighi di esami a fine anno, a meno che non si intenda far rientrare l’alunno nel circuito scolastico.

L’errore di giudizio che spesso commette chi non conosce questa realtà è credere che chi pratica l’educazione parentale non si muova mai da casa, trascorra le ore con la testa piegata sui libri e non abbia occasioni per socializzare. In realtà le cose sono molto diverse. La nostra prima fonte di apprendimento è il Mondo, la Natura, tutto quello che sta fuori alle quattro mura scolastiche, dove invece si viene addestrati ad essere omologati e conformati ad una struttura sociale senz’anima. Le esperienze di quasi tutti i bambini scolarizzati che frequentiamo sono simili tra loro: in classe non si può parlare, si risponde solo se interpellati, se si cerca di fare lavoro di gruppo e magari suggerire agli amici, si rischia una punizione o la nota nel libretto scolastico, bisogna chiedere per andare in bagno, si mangia solo quando c’è la ricreazione (che tra l’altro dura pochissimo e non permette chissà quale socializzazione). Non parliamo poi dei compiti per casa, che tolgono tempo al gioco, allo sport, alle proprie passioni e che penalizzano la famiglia durante l’anno scolastico e durante le vacanze. I bambini homeschoolers, per contro, sono liberi di esprimersi, imparano per loro stessi e non perchè siano obbligati a farlo. Le occasioni di socializzazione sono infinite, basta interagire con chiunque si trovi lungo il proprio cammino, che si tratti del commesso di un negozio o un gruppo di bambini trovati al parco giochi.
Esistono vari gruppi di giovani homeschoolers in ogni città italiana che organizzano eventi, gite didattiche, ritrovi periodici e feste.
Se qualcuno mi chiedesse quando mio figlio ha imparato a leggere e a scrivere non saprei dare una risposta. E’ stato un processo naturale, senza forzature, partendo dalla propria firma sui biglietti di auguri, passando per le letterine ai nonni o agli amici per finire a sette anni con la lettura di Pinocchio in due volumi nella versione originale. La matematica è un gioco divertente, si fanno delle partite di addizioni e sottrazioni sulla carta, con la roulette cinese, pesando i grammi della pastasciutta o semplicemente colorando un disegno nel quale ogni colore corrisponde alla somma o la sottrazione di due numeri.

Il mio bambino ha ricevuto il puzzle della Torre Eiffel per il compleanno. Si è appassionato così tanto che, senza forzature, ha studiato geografia cercando Parigi e la Francia nel mappamondo, ha torvato gli usi e i costumi; ha voluto che gli insegnassi il francese (oltre all’inglese che avevamo già iniziato); ha cercato in internet un documentario storico che parla della costruzione della Torre e ha appreso come veniva fuso l’acciaio per creare le travi.

Per chi desidera approfondire l’argomento i seguenti link saranno utilissimi:

Homeschooling

http://educazioneparentale.org/

ci sarà, inoltre, il ritrovo nazionale degli homeschoolers che si terrà il 17-18-19 giugno a Rimini, aperto a tutti www.s-cool.it:

Sono rimasto letteralmente affascinato dalla testimonianza di Marta.

Ciò che mi ha colpito di più è stato l’assecondare le naturali propensioni di suo figlio e mantenere un contatto diretto con la natura.

Non dimentichiamo che noi facciamo parte della natura, l’attrazione verso di essa è intrinseca all’essere umano.

Per approfondire clicca sul link => dislessia: quale scuola? manuale guida per genitori

Ciao

Benny e Marta

La scuola libertaria

Ti sei mai chiesto quel’è la scuola ideale? Un esempio è la scuola libertaria.

Il mio percorso di conoscenza su una scuola diversa continua.

Sono interessato ad approfondire le “alternative” alla scuola statale.

La mia curiosità, mi ha portato alla conoscenza dell’educazione libertaria.

Si tratta di un tipo di educazione che io definirei “bambino-centrica“.

Si parte dagli interessi dei ragazzi, chiedendo loro effettivamente cosa desiderano imparare.

Ovviamente ci sono a disposizione tutti i corsi possibili:

  • storia
  • geografia
  • matematica
  • italiano
  • artigianato
  • recitazione
  • musica…..

Insomma ce n’è per tutti i generi.

per approfondire puoi leggere i ragazzi felici di summerhill

“Liberi di imparare” di F. Codello

guarda questo breve video summerhill

A questo punto sarà il bambino a scegliere a quali corsi partecipare, in base alle sue volontà.

Non esistono le valutazioni!

Questa scelta spaventa un po’ i genitori ed ha spaventato un po’ anche me.

Però ho fatto una riflessione

… io ho frequentato le scuole per anni e anni, posso effettivamente quantificare il mio apprendimento scolastico pari all’1% di tutto quello che mi è stato proposto.

Inoltre i miei voti sono stati sempre pessimi, e mi hanno portato a pensare di essere pessimo.

Sono cresciuto timido e introverso, con la continua paura di sbagliare ed essere “valutato”.

Posso solo immaginare cosa sarei riuscito ad essere se solo fossi stato “libero” di scegliere.

La convinzione degli adulti è che i bambini non siano in grado di compiere delle scelte.

Tutt’altro, i bambini sanno perfettamente cosa vogliono, ma vengono inibiti a scuola, dove esprimere le proprie idee è considerato un errore, fuori dagli schemi.

Ho intenzione di andare avanti, voglio continuare a studiare per capirci di più e alla fine tirare le somme su quale, secondo me, è il miglior modo di educare e quindi di apprendere.

“L’educazione, è molto più del semplice apprendimento, è una scelta di vita.”

“La libertà crea la felicità, la repressione crea violenza.”

A presto

Benny

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