3 motivi per cui tuo figlio non vuole studiare

“è chiaro!!”

É la prima risposta che mi viene in mente,

Probabilmente tu mamma hai dimenticato di quando andavi a scuola

Probabilmente nemmeno a te andava molto di studiare, ma adesso stai li a rompere le …… a tuo figlio.

Perché?

“perché bisogna studiare per imparare”

“perché altrimenti che figura fai in classe davanti a compagni ed insegnante”

“perché altrimenti finisci sotto i ponti a fare il barbone”

A parte che la vita del barbone penso che non mi dispiacerebbe, chissà quante responsabilità in meno. Subito dopo penso al calduccio del mio letto e cambio idea.

Bene cara mamma le tue “motivazioni” allo studio sono alquanto fragili, e ti assicuro che sono poco credibili anche per tuo figlio.

Si è vero, a volte pensiamo di poter trattare con sufficienza i bambini

Gli diciamo “vai a studiare”, ma quando loro ci chiedono “perché” la baracca non regge più.

Ti do 3 motivi per cui gli scolari non voglio studiare

quelli veri

1. Trovano poco interessante la scuola

E come dargli torto, non molto tempo fa ho notato che mio cugino usa gli stessi libri di testo che usavo io 15 anni fa.

Diciamo che la scuola non fa molti passi in avanti in favore dell’interesse, anzi!

Se parliamo poi delle lezioni frontali

Che noia!!

L’insegnante spiega ed io ascolto, e posso parlare solo quando sono interrogato!

Che ansia, sopratutto se quel giorno non sono preparato

E vogliamo parlare del fatto di stare 6 ore seduti dietro i banchi?

Se almeno si potesse giocare con gli amici sarebbe divertente, ma niente da fare.

Una volta sono entrato in una classe di prima elementare (si io la chiamo ancora cosi), ed i bambini erano abituati alla vita normale,

  • parlavano tra di loro,
  • facevano la lotta,
  • si inventavano giochi

mentre l’insegnante con grande fatica cercava di attirare l’attenzione.

Beh all’inizio non è facile, poi un po’ alla volta i bambini vengono ammaestrati

2. Hanno molto di meglio da fare

Hai qualche dubbio su questo secondo punto?

non c’è molto da dire

Sono bambini e vogliono giocare

oppure sono ragazzi e vogliono relazionarsi 

Lascio a voi la lista delle cose che piace fare ai bambini ed ai ragazzi, come mamme potete saperlo meglio di me!

Ma non trovo che sia una cosa strana, trovo che sia strano se questo non accada.

3. Lo scuola e la vita vera due mondi paralleli

Avete notato come è cambiato il mondo no?

  • Prima si scriveva con la penna, ora si digita sul touch screen.
  • Prima le uniche fonti di informazione erano la scuola e la tv, adesso esiste il web.
  • Prima le figure di riferimento si ritrovavano a scuola, in famiglia, nello sport, oggi si trovano sui social nei rapper e nelle fotomodelle.

Non voglio discutere sul fatto che sia giusto o sbagliato

Il fatto che la società si sia evoluta in questo senso non vuol dire che sia un male o un bene.

Ma almeno adesso sapete perché i vostri figlio non vogliono studiare!

Come fare?

Non preoccuparti troppo mamma, sappi che la maggior parte dei lavori che oggi esistono, non esisteranno più , si va incontrano all’automazione.

A dispetto di ciò che si dice a scuola, saper usare i telefonini e il pc oggi è molto importante, la maggior parte dei lavori si sposteranno sul web.

Tutto quello che ho creato io stesso fino ad oggi non l’ho imparato a scuola:

  • creazione e gestione di un blog
  • marketing pubblicitario
  • corsi online
  • corsi dal vivo
  • pubblicazione di libri
  • consulenze

Sono tutte capacità che ho acquisito da solo attraverso il web e che oggi mi danno lavoro.

Adesso sei più convinta?

Ah no?!

Sei proprio all’antica! 🙂 

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Sono la mamma di un DSA

Scarica la lettera da presentare alla scuola di tuo figlio per organizzare un evento sulla dislessia con il dott. Fera

“Sono la mamma di un bambino con DSA, mi piacerebbe che la scuola potesse ospitarla”

Mi viene spesso chiesto dai genitori di organizzare degli eventi nella scuola del proprio figlio.

La formazione degli insegnanti è molto importante

Sento ancora parlare di insegnanti che non sanno nemmeno cosa sia la dislessia e i disturbi di apprendimento.

Il problema è molto grave, in quanto per un bambino con DSA al primo posto viene il fattore emotivo.

Ho parlato spesso del fatto che la spiccata sensibilità di questi bambini li porta a trovarsi fortemente a disagio in determinate situazioni.

Come conseguenza possiamo avere due tipi di reazione

  1. il bambino diventa introverso e timido 
  2. il bambino diventa oppositivo e disturba in classe

So che nelle scuole vengono fatti i corsi di formazione per gli insegnanti per i DSA.

Spesso i corsi che vengono organizzati sono di tipo “formale”, cioè indirizzati all’acquisizione di tecniche e strumenti per lavorare con i bambini DSA.

Ebbene seppure questo risulta essere utile, lo è solo al 20%.

I corsi di formazione e gli eventi organizzati da me sono mirati a mettere in evidenza qual’è il modo di pensare, qual’è il modo di apprendere, ma sopratutto il modo di vivere le emozioni.

Un evento supportato dalla mia testimonianza personale con la dislessia, porta ad aprire il cuore e la mente.

É risaputo ormai che i convegni con un certo grado di emotività lasciano una traccia più duratura nel tempo.

Per te mamma lascio qui sotto una lettera da stampare da portare agli insegnati e al dirigente scolastico dell’istituto di tuo figlio.

Questa lettere serve a farmi conoscere e ad organizzare un evento condotto dal dott. Fera.

Clicca questo link per scaricare il documento Lettera al dirigente e agli insegnanti

Cosa faccio per i bambini DSA

Sono convinto che per aiutare i bambini bisogna partire dagli adulti.

Sono un po’ di anni ormai che scrivo su questo blog

Il mio scopo inizialmente è stato quello di buttare fuori tutta la rabbia verso la scuola.

Mi è servito molto raccontare il mio dolore nel libro il bambino dimenticato

A scuola sono sempre stato un bambino con l’autostima bassa, classificato come asino.

Questo mi ha portato a rinunciare ad ogni idea positiva su me stesso: 

“non ce la faccio”

“non valgo niente”

sono sempre stati i miei slogan.

É arrivato un punto nella mia vita in cui ho scoperto di essere “diverso”.

La disessia (DSA) è stata la prima ancora su cui mi sono fermato per riconoscere me stesso.

Di certo si parla poco delle qualità positive di noi “supermenti”

Ho dovuto leggere svariati libri sul tema fino ad arrivare a delle scoperte fantastiche:

Lo sapevate che:

La mente del DSA è visiva

Usa le immagini per apprendere ed anche per esprimersi, per questo motivo i suoi ragionamenti procedono a salti e non sono lineari come i “normodotati”

memorizzano le lettere come immagini e non come suoni, questo consente alle lettere “d b p q” di essere confuse perché pur ruotandole rappresentano lo stesso simbolo.

I bambini con DSA sono altamente emotivi

Una caratteristica esistenziale nel DSA è la spiccata sensibilità che si può ritrovare nei 5 sensi

  • sensibilità ai rumori,
  • acutezza per i dettagli visivi,
  • sensibilità al tatto, agli odori e ai sapori

Questa caratteristica li rende più suscettibili del normale agli stimoli esterni, infatti spesso loro preferiscono stare soli in tranquillità.

I bambini con DSA sono empatici

L’empatia è la capacità di percepire le emozioni degli altri ed esserne completamente coinvolti.

Tutto ciò che gli succede intorno per lui non passa inosservato, infatti succede spesso che se in classe non c’è un clima sereno ne risente fortemente.

I bambini con DSA sono creativi

Le caratteristiche principali dell’emisfero destro del cervello sono la creatività e l’intuito.

Sono doti che a scuola vengono poco sfruttate perché l’apprendimento scolastico è di tipo sistematico e statico.

Invece il cervello DSA produce continuamente idee nuove, si chiama anche pensiero ramificato, cioè che da un’idea ne partono altre 1000, per questo motivo a volte sembrano spaesati o distratti.

Questi che ho elencato sono solo alcuni dei temi che affronto durante i miei convegni in giro per l’italia.

Sono convinto che per aiutare i bambini bisogna partire dagli adulti.

  • consapevolezza
  • informazione
  • accettazione

Sono i punti cardine su cui io insisto durante gli eventi dal vivo

Parlare in pubblico per me è un momento intimo di completa apertura, tutti si sentono a casa.

Ti invito a prendere visione del modulo qui sotto

Serve a richiedere un preventivo per un evento con il Dott. Fera.

Se fai parte di un gruppo di genitori, di un’associazione, o di una scuola e vuoi organizzare un evento sulla dislessia non esitare a compilare il modulo qui sotto

Vuoi sapere quali sono le prossime tappe di Benny? clicca qui

Testimonianze:

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Benny presso la nostra associazione, “La torre del sorriso” in un incontro fatto di confronti aperti, di formazione e riflessione.Una storia di vita emozionante, vera, raccontata con passione: con il suo modo di porsi e di rivolgersi alla gente, Benny è riuscito a coinvolgere tutti e ad emozionare!! È riuscito a far sentire le famiglie accolte, comprese e libere di esprimere il proprio disagio e la propria frustrazione! I dubbi sono stati accolti e le esperienze condivise in un incontro autentico ed emozionante! Grazie Benny….un sincero grazie a te!!! Alla prossima…

Felice di aver organizzato il tuo seminario a scuola. Sei entrato in una scuola dopo tanto tempo, questa volta con la consapevolezza del tuo valore, questa volta sei stato tu a parlare davanti a tanti insegnanti. Sei stato un grande.. con te hanno riso ma sopratutto hanno potuto riflettere sulle emozioni che ogni bambino prova a scuola. La tua parola chiave è stata ” accettazione” ogni bambino chiede solo di essere accettato!

La cosa più importante che ho imparato a scuola? Le fotografie degli animali sui libri di scienze

Ciao sono Benny, quello che spara sempre a zero sulla scuola!

Dai scherzo, questa volta voglio essere sincero e fare un discorso serio Continua a leggere “La cosa più importante che ho imparato a scuola? Le fotografie degli animali sui libri di scienze”

Evento dislessia BARI

Inizia Il nuovo anno e si sa, con la dislessia non è mai facile

Come genitore di un DSA, immagino che sei preoccupato, non sarà facile per te affrontare tutte le difficoltà che ti aspettano: Continua a leggere “Evento dislessia BARI”