DSA nel DNA

Siamo nel periodo di esami di maturità.

Nella mia mente è riapparso il ricordo e le sensazioni che provavo quel giorno.

Ero talmente agitato e spaventato che non ero presente nel mio corpo, infatti non ricordo assolutamente nulla.

Il problema della scuola è un tema ricorrente nella mia vita, perché ha formato la persona che sono oggi.

Proprio qualche giorno fa, ho lasciato un post sulla mia pagina facebook in cui auguravo ai ragazzi un buon primo giorni di esami e li esortavo a mettere da parte la prestazione, perchè non sarà quella ha cambiare il corso della loro vita.

Per me è stato un vero problema riuscire a scrollarmi di dosso il giudizio degli altri.

Difficile togliermi di dosso quel timore reverenziale verso chi è più bravo di me a scuola.

Ho capito che è ingiustificato assoggettare alle persone più valore di altre, perché ognuno di noi è migliore in qualcosa.

Nel bene o nel male, ognuno di noi ha dei lati positivi, dei punti di forza, e dei punti deboli.

A volte questo ci porta a guardare gli altri con invidia e ad assoggettare a noi stessi uno scarso valore.

Siamo stati abituati a guardare fuori di noi.

A guardare alla prestazione, al voto, al giudizio degli insegnanti, senza mai soffermarci sulle nostre vere qualità.

Ricordo perfettamente che come studente ero una frana, e tutti i giorni subivo ogni tipo di ammonimento da parte degli insegnanti e genitori.

Non riuscivo a vedere altro che i miei insuccessi.

Per me l’esame di maturità è stata una vera liberazione, di certo non ha migliorato la mia vita, ma almeno mi ero tolto di dosso un enorme carico di ansia che ogni giorno dovevo sopportare.

Sono rimasto per lunghi anni sempre succube della società, ai margini, convinto di non valere abbastanza, cosi come avevo imparato a scuola.

Per questo motivo, vi esorto fortemente a non credere affatto ai giudizi che vi danno.

Restano solo un parere esterno soggettivo.

Possiamo essere pessimi con le lettere e i numeri, ma degli assi in altro.

Tutto quello in cui siamo bravi al di fuori del mondo scolastico, non ha meno valore delle lezioni e dei voti, dobbiamo essere bravi a coltivare i nostri desideri, per poter avere la giusta carica di autostima che ci aiuta ad affrontare il mondo a testa alta.

Tutto quello che ho costruito: Il blog, i libri, i convegni, sono strumenti che non mi ha insegnato nessuno, ho imparato tutto da solo e ho tirato su il mio lavoro.

Ho capito che tutto si può fare se c’è la motivazione e l’ispirazione.

Qualcuno potrebbe obiettare sul fatto “come hai fatto a scrivere dei libri se a scuola eri una frana?”

In effetti nessun insegnante mi ha mai esortato a scrivere, anzi, mi hanno sempre demonizzato per il mio modo di leggere e scrivere.

Ammetto che il mio modo di scrivere non è dei più ricercati e spesso contiene anche molti errori, ma non è questo che mi interessa, perché la grammatica del cuore non ha bisogno di istruzioni.

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Benny Fera
Psicologo dislessico e autore