67 Domande per capire se tuo figlio ha Difficoltà Esecutive

Cosa sono le Funzioni Esecutive?

Sono le capacità organizzative e cognitive che ognuno di noi dovrebbe avere per gestire la vita e i problemi di tutti i giorni.

I bambini le imparano dai genitori oppure sono loro stessi a metterle in pratica in maniera naturale.

Ma cosa succede a “quegli altri” che sembrano essere “pigri, indolenti, procrastinatori, disordinati e disorganizzati”?

Beh i problemi sono tanti, e vanno dalle lotte per lo svolgimento dei compiti a casa, all’essere sempre in ritardo, oppure ancora non riuscire a gestire le reazioni impulsive.

Se tutto ciò ti suona familiare, ti consiglio di dare un’occhiata a queste domande e affermazioni, grazie alle quali potrai capire se tuo figlio ha delle difficoltà nelle funzioni esecutive.

Leggi fino alla fine, perché ti proporrò anche una soluzione!!

Pronti, partenza … VIA!!

  1. In passato, tuo figlio ha sempre fatto fatica a iniziare le attività in modo autonomo? 
  2. Tuo figlio dice spesso cose come: «Non so da dove iniziare»? 
  3. Tuo figlio ha spesso bisogno di incitamenti e del vostro intervento per iniziare a fare qualcosa? 
  4. Tuo figlio fa fatica a interrompere ciò che sta facendo per iniziare qualcosa di nuovo? 
  5. Diresti che è un «procrastinatore»? 
  6. Si lamenta spesso e cerca di rimandare quando gli si chiede di svolgere un’attività che non ama particolarmente?
  7. Mio figlio ha sempre agito impulsivamente, fin da quando era molto piccolo. 
  8. Mio figlio tende ad «agire prima di pensare» e fa sempre la prima cosa che gli passa per la testa.
  9. Ha molte difficoltà a ragionare in maniera ipotetica e a comportarsi di conseguenza (ad esempio: «Se finisco i compiti adesso, poi posso andare a giocare»). 
  10. Devo ricordargli costantemente di spegnere gli apparecchi elettronici (telefoni, computer, tablet, TV) quando è il momento di fare i compiti. 
  11. Fa fatica a pensare alle conseguenze dei suoi comportamenti. 
  12. È impulsivo nei lavori scolastici e domestici e commette errori di disattenzione.
  13. Avete l’impressione che vostro figlio non vi ascolti quando gli date delle istruzioni? 
  14. Ha difficoltà a dedicarsi a un’unica attività fino alla fine, specialmente se richiede pazienza e concentrazione? 
  15. Vi accorgete che presta attenzione a ogni rumore mentre fa i compiti? 
  16. Ha la tendenza ad andare fuori tema durante le conversazioni? 
  17. Si lamenta del fatto che concentrarsi è difficile? 
  18. I suoi insegnanti vi dicono che non riesce a stare concentrato in classe?
  19. Vostro figlio perde spesso la nozione di che ore sono? 
  20. Sottovaluta il tempo che occorre per completare una certa attività?
  21. Si pone obiettivi irrealistici su ciò che può riuscire a fare in un certo lasso di tempo? 
  22. Se voi non ricordaste a vostro figlio gli appuntamenti o le attività programmate, lui se le dimenticherebbe? 
  23. Si lamenta di non riuscire a terminare a scuola le verifiche entro il tempo stabilito? 
  24. Sembra non rendersi conto del tempo che passa?
  25. Ha difficoltà a seguire le istruzioni se c’è più di un passaggio. 
  26. Spesso deve rileggere ciò che ha appena letto per capirlo. 
  27. Deve scrivere tutte le cose da ricordare (ad esempio i compiti), altrimenti se ne dimentica. 
  28. Fa fatica a svolgere i calcoli a mente. 
  29. Ha difficoltà a compiere più di un’attività alla volta.
  30. Mio figlio si blocca cercando di risolvere un problema in un unico modo. 
  31. A volte insiste che il suo modo di svolgere i compiti è il migliore, anche se in realtà è una strategia inefficace.
  32. Nell’affrontare i problemi pensa in «bianco e nero», senza tenere conto delle varie sfumature. 
  33. Fa fatica ad adattarsi a nuove situazioni sociali e a comprendere le regole sociali non scritte. 
  34. A volte sembra adottare una mentalità del tipo «O si fa come dico io o niente» quando interagisce con gli altri bambini.
  35. Non mi pare che mio figlio si ponga degli obiettivi riguardo al lavoro scolastico. 
  36. Non sempre si rende conto di non aver capito un’attività scolastica. 
  37. Non sembra conoscere i suoi punti forti e i suoi punti deboli nello studio. 
  38. Raramente si organizza con un piano per studiare per una verifica o per svolgere un progetto a lungo termine. 
  39. Fa spesso errori nei compiti ma sembra che non se ne accorga.
  40. Non chiede aiuto per i compiti anche se dovrebbe.
  41. Non mi pare che mio figlio si ponga degli obiettivi riguardo al lavoro scolastico. 
  42. Non sempre si rende conto di non aver capito un’attività scolastica. 
  43. Non sembra conoscere i suoi punti forti e i suoi punti deboli nello studio. 
  44. Raramente si organizza con un piano per studiare per una verifica o per svolgere un progetto a lungo termine. 
  45. Fa spesso errori nei compiti ma sembra che non se ne accorga.
  46. Non chiede aiuto per i compiti anche se dovrebbe.
  47. Descriverei mio figlio come una persona altamente emotiva. 
  48. Il suo umore cambia molto rapidamente. 
  49. È sempre stato difficile calmarlo quando è agitato. 
  50. Trova subito punti di disaccordo o pretesti di litigio con adulti e compagni. 
  51. Quando viene corretto, ha forti reazioni emotive.
  52. Il suo comportamento è fuori controllo.
  53. Ogni tanto è giù di corda e fa fatica a tirarsi su di morale.
  54. Quando fa i lavori domestici «ha la testa da un’altra parte», quindi li esegue solo parzialmente o ci mette molto tempo. 
  55. Ha bisogno di molti incitamenti e richiami per svolgere i compiti fino alla fine. 
  56. Se non mi siedo al suo fianco mentre fa i compiti, non li finisce. 
  57. Sembra applicarsi solo nelle cose che gli piace fare. 
  58. Spesso gli insegnanti mi dicono che non porta a termine le esercitazioni in classe. 
  59. Quando fa i compiti ha un atteggiamento rinunciatario. 
  60. Non termina attività o progetti, neppure quando sono divertenti.
  61. Mio figlio porta il disordine ovunque vada. 
  62. Perde continuamente le sue cose: giacche, merende, compiti, libri e documenti importanti. 
  63. Sembra che non sappia dove mettere le cose, anche se glielo spiego. 
  64. I suoi quaderni non sono organizzati per materia, ma ci si trovano fogli e schede di tutte le materie in ordine casuale, senza una logica. 
  65. Spesso dimentica a casa libri, quaderni o altro materiale scolastico. 
  66. Mi contatta spesso da scuola per chiedergli di portargli qualcosa che ha dimenticato. 
  67. La sua scrivania è disordinata e disorganizzata.

Se hai risposto SI a molte di queste domande, la situazione è abbastanza grave e probabilmente la situazione in casa è già abbastanza al limite.

La prima buona notizia è che queste difficoltà possono essere risolte attraverso l’apprendimento di nuove strategie.

La seconda buona notizia: è in partenza un corso in cui imparerai le migliori strategie per affrontare queste difficoltà!!

In particolare parleremo della top 10 delle funzioni esecutive:

  1. Avvio delle attività
  2. Inibizione delle reazioni istintuali
  3. Concentrazione
  4. Gestione del tempo
  5. Memoria di lavoro
  6. Flessibilità
  7. Autoregolazione
  8. Autocontrollo Emotivo
  9. Completamento delle attività
  10. Organizzazione

Il corso parte il giorno 14 Gennaio (domani) alle ore 18:00!!

Il tutto si svolge online, in video diretta, attraverso un evento privato su Facebook.

Probabilmente starai pensando che non potrai seguirlo per motivi di lavoro!! Per questo ti informo che le lezioni rimarranno registrate e potrai seguirle quando per te è più comodo!!

Per partecipare ti basterà andare a questo link e cliccare sulla voce “ottieni accesso” Il costo è di 39,99. (La procedura è molto semplice e avviene come un normale acquisto online.)

Ti aspetto dall’altra parte dello schermo.

Clicca sul link: https://fb.me/e/1hc05f1Kx

DSA e Comportamento, in partenza il Corso dedicato a Genitori e Insegnanti

È in partenza domani 11 Gennaio alle ore 18:00 il corso dedicato ad insegnanti, genitori e addetti ai lavori sui DSA.

Il corso si estende alle caratteristiche cognitive e comportamentali nei DSA.

Andremo oltre le difficoltà legate alla scrittura e calcolo, e ci concentreremo sulla causa di alcuni comportamenti.

Perché spesso gli studenti DSA sembrano distratti e disordinati?

A cosa sono dovuti gli improvvisi scatti di rabbia?

Perché a volte cadono in uno stato di tristezza profonda alla quale pare che non ci sia rimedio?

Daremo a tutte queste domande delle risposte con delle basi scientifiche, cercheremo di individuare l’esatto profilo vostro, dei vostri figli o studenti e capiremo come gestire e sopratutto prevenire comportamenti disfunzionali.

Come sappiamo i DSA non sono tutti uguali, per questo avremo la possibilità, durante il corso, di dare spazio alle domande, per individuare meglio le difficoltà che riguardano il caso particolare.

Il corso si svolge online tramite la piattaforma Facebook, ti basterà andare alla pagina dell’evento cliccando qui e cliccare sul tasto “Ottieni accesso”.

Pagherai una quota di 39,99 per accedere ai contenuti esclusivi.

I contenuti esclusivi potranno essere seguiti anche in un secondo momento se non ti sarà possibile presenziare alla diretta.

La prima video lezione inizia alle 18:00 di domani (Martedì 11 Gennaio).

Non mancare, ci vediamo dall’altra parte dello schermo

Vai al Link: https://fb.me/e/RdUJZEjk

Dr. Fera Benedetto
Psicologo e Autore Esperto DSA

La dislessia è invisibile, ti racconto la storia di Steven e la gara dei 100 metri.

Ad una gara dei 100 metri, sono stati chiamati a partecipare 10 bambini.

Steven è uno di questi ed è particolarmente robusto.

Guardandosi intorno nota che tutti gli altri partecipanti sono snelli e scattanti.

Un bel problema per Steven, in palio c’è una votazione che va da 1 a 10, questo voto andrà ad influire sul rendimento scolastico dello studente.

Nella mente di Steven iniziano a farsi spazio diversi pensieri:

“non ce la posso fare”
“sono grasso”
“sono tutti migliori di me”.

Questi pensieri lo portano ad essere triste ed estremamente ansioso.

Questi sentimenti vanno ad influire non solo sulla prestazione di Steven, ma anche sulla sua Autstima!

Purtroppo Steven non può scegliere e per regolamento deve dare il meglio di se a tutti i costi.

Sulla riga di partenza Steven si prepara e allo sparo parte cercando di raggiungere la massima velocità.

Purtroppo Steven è goffo e lento e tutti i suoi compagni lo guardano deridendolo.

Oltre al danno anche la beffa, Steven è costretto a subire bullismo da parte dei compagni…. e non solo …. anche l’insegnante lo incita creando ancora più aspettative disattese nella mente del ragazzo.

Steven finisce la gara umiliato, è arrivato ultimo e si sente uno straccio, è sfinito fisicamente e mentalmente.

Ho raccontato questa storia per fare luce su una difficoltà che si svolge tutti i giorni in molte scuole di Italia e del mondo.

Infatti la stessa cosa succede ad un bambino con DSA quando gli viene chiesto di leggere davanti a tutti.

Lo studente è pienamente consapevole di non avere le stesse capacità degli altri nella lettura, ma agli occhi di tutti il ragazzo appare intelligente e in salute!

Se nel caso di Steven è abbastanza evidente la sua struttura fisica corpulenta che non è fatta per la velocità, nel caso dello studente con DSA è invisibile.

Lo studente dislessico si approccerà alla lettura in maniera lenta e goffa e molto probabilmente verrà deriso dai compagni !

Anche in questo caso Ansia e tristezza avranno la meglio.

Queste emozioni reiterate nel tempo creano una personalità fragile con una scarsa considerazione di se, ed a volte con gravi risvolti inaspettati.

Cosa ci insegna questa storia?
1. Non sempre le difficoltà sono evidenti!
2. Siamo tutti diversi ed ognuno ha un talento
3. Sarebbe opportuno offrire a tutti la possibilità di farcela.

Qual’è il ruolo dell’adulto?
1. cercare di capire quali sono i talenti dei bambini.
2. Potenziare e lodare le capacità.
3. Incoraggiare e supportare nelle difficoltà.

Spero che questa storia molto chiara possa aiutare a comprende meglio le difficoltà invisibili.

Dr. Fera Benedetto, psicologo e autore de il bambino dimenticato

Gruppo di Ascolto DSA per Genitori

Lo scopo del gruppo di Ascolto, è quella di mettere a confronto e supportare le esperienze dei genitori con i comportamenti disfunzionali dei propri figli.

Lo psicologo come moderatore, ha lo scopo di fornire ascolto e strumenti per affrontare al meglio alcune dinamiche familiari che spesso si instaurano in casa.

Spesso si entra in un vortice di cattive abitudine e di lotte quotidiane.

Questo gruppo è consigliato a genitori che vogliono cercare di mettere ordine nel rapporto con i figli e mettere fine a comportamenti disfunzionali come:

  • Comportamenti oppositivi e provoacatori;
  • Scarsa organizzazione dello spazio e del tempo;
  • Difficoltà nell’autogestione;
  • Regolazione emotiva e sensoriale.

Gli incontri si svolgeranno una volta a settimana, a partire dal mese di Gennaio.

La durata di ogni incontro sarà di 2 ore per offrire ad ognuno lo spazio necessario

Il tutto si svolgerà online sulla piattaforma Google Meet, molto semplice da utilizzare.

Il gruppo sarà composto da massimo 5 persone e si svolgerà nella fascia oraria 18-20.

Il giorno verrà deciso in seguito in base alle vostre preferenze.

Compila il modulo di seguito se sei interessata a partecipare, in seguito verrai informata su tutti i dettagli.

Tutti i dati che inserirai saranno protetti e riservati al solo fine del gruppo di ascolto

Tragedia a scuola, 14enne cade dalla finestra del secondo piano.

Le indagini sono in corso sulla tragedia avvenuta a Ruvo di Puglia per lo studente di 14 anni che a quanto pare si è lasciato cadere dalla finestra del secondo piano.

Questo è quanto riferiscono i compagni di classe che hanno tentato di farlo desistere.

Si parla di un’interrogazione a sorpresa che ha colto impreparati la maggior parte degli studenti.

Può uno studente togliersi la vita per un brutto voto? E sarà davvero questa la causa?

Di sicuro lo sapremo dalle indagini, allo stato attuale è poco accreditata la strada di un gesto involontario, a quanto pare il ragazzo ha scelto volontariamente di lanciarsi.

Come è potuto succedere?

Non possiamo sapere la storia di questo ragazzo e cosa c’è dietro quel brutto gesto, magari una bassa stima di se, oppure la paure delle conseguenze legate al brutto voto.

A questo punto prenderei l’esempio in questione per fare un’analisi su più larga scala riguardo al valore del voto, e quindi del giudizio, nelle scuole.

A che serve il voto?

A questa domanda molti non sanno bene cosa rispondere, in genere si risponde che il voto è un punto di partenza per capire la preparazione dello studente e di tutta la classe, in teoria dovrebbe essere un feedback da parte dell’insegnante per far comprendere al ragazzo il livello della sua preparazione.

Ma è davvero cosi?

Tutti noi siamo andati a scuola e sappiamo che nella maggior parte dei casi il voto viene usato come un’arma intimidatoria, come uno strumento punitivo.

Anche nel caso di voti alti, spesso lo studente entra in un vortice di ansia per cercare di mantenere la media alta e non deludere le aspettative.

Alla fine dei conti la classe diventa un luogo stratificato fatto dai più bravi, dai mesi, e dai più somari!

Ma questa realtà è del tutto alterata perché chiunque di noi può fare mente locale e rendersi conto che un buon rendimento scolastico non garantisce un percorso lavorativo brillante, anzi spesso ho notato il contrario.

Molti esempi si vedono nella storia, grandi scienziati ed imprenditori, non erano delle cime a scuola, vedi Einstein, Steve Jobs …

Quindi a che serve il voto?

A mio parere il voto serve solo agli insegnanti.

Degli effetti sui ragazzi non ne abbiamo mai parlato, non so perché ci interessa poco.

Spesso l’aggravante è che molti genitori inveiscono contro i figli per invogliarli a studiare di più, peggiorando la situazione e schierandosi dalla parte del più forte.

Non siamo tutti uguali, e quindi anche l’effetto di un brutto voto cambia da una persona all’altra.

Ho parlato spesso di alta sensibilità, di un modo “diverso” di reagire agli stimoli esterni.

Anche se vi sembrerà impossibile, una persona particolarmente sensibile, può provare un dolore e un terrore cosi forti nel ricevere un giudizio negativo che in un particolare momento potrebbero anche lasciarsi andare ad un gesto estremo, e non sarebbe la prima volta che sentiamo parlare di gesti estremi compiuti in situazioni che apparentemente, per i più, potrebbero sembrare indifferenti o neutrali, non solo a scuola.

Ma restiamo sempre collegati all’idea che non siamo tutti uguali e i principi scolastici possono essere vissuti in maniera traumatica per alcuni di noi.

A volte non ti uccidono, ma ti segnano per tutta la vita!

Quindi di chi è la colpa, dove sta l’errore?

Se la scuola non cambia, continueremo a creare generazioni di persone annoiate, con complessi di personalità, bassa autostima, ansia, depressione, senza aspettative e senza un’idea chiara di chi sono e di dove stanno andando.

La scuola dovrebbe essere la fucina del futuro, il posto dove i ragazzi si preparano alla vita, ma alla loro vita!!! non a quella di 100 anni fa, dove la scuola aveva un senso per essere assunti in fabbrica.

Oggi l’unico modo per mettersi al passo coi tempi è quello di cercare di capire le capacità di ogni ragazzo che vanno oltre la lettura la scrittura e il calcolo, questo non ci basta più.

Non è più sufficiente saper leggere e scrivere per avere un futuro, non è più sufficiente imparare a memoria nozioni.

Il mondo di oggi richiede altissima specializzazione e non preparazioni generiche.

L’dea è una scuola ad imbuto, dove all’inizio del percorso scolastico (scuola primaria) la preparazione preveda più offerta, con proposte che vanno oltre la didattica, e quindi l’approccio all’arte e al saper fare, il poter sperimentare tutti i rami della conoscenza e dei mestieri, per poter vedere dove lo studente spicca e dove dovrebbe impegnare di più le sue energie e dove meno.

Questa è una scuola che ha senso, una scuola che ti accompagna verso il futuro, una scuola che ti aiuta a scoprire le tue capacità, dove l’adulto non ha bisogno di giudicare quello che sai fare, ma ti accompagna verso la strada più adatta a te.

Se la scuola esiste per la preparazione delle nuove generazioni al futuro, non può essere altro che questa la mission, oggi invece siamo ancora a tirare le somme con modelli basati sulla stratificazione e il massimo rendimento, in pratica impariamo tutti le stesse cose, lo dobbiamo fare al meglio altrimenti riceviamo un brutto voto, per poi ottenere cosa? un posto di lavoro? magari!!! Sappiamo che nella maggior parte dei casi non è cosi, e la maggior parte degli studenti esce da scuola senza un’idea precisa sul futuro e si du se.

Che senso ha punire con un brutto voto se un ragazzo anche impegnandosi non ci riesce?

Che senso ha terrorizzare con l’interrogazione a sorpresa?

Che senso ha minacciare gli studenti con i voti?

è davvero questa la scuola?

è davvero questo che serve al futuro dei ragazzi?

Dobbiamo svegliarci e capire che la scuola non è più funzionale alla vita del bambino, in generale, e sopratutto a quello di oggi!

A differenza di noi adulti, I bambini sognano e sta a noi adulti regalargli dei posti da favola La scuola dei miei sogni

Webinar DSA in partenza a Gennaio per Insegnanti e Genitori.

Vista la difficoltà ad accedere fisicamente nelle scuole causa Covid, ritengo importante e utile proseguire la formazione online.

L’importanza si rintraccia nella necessità di sensibilizzare insegnanti e genitori su un tema che si conosce poco.

Non sto parlando dei DSA solo relativamente alle difficoltà di lettura, scrittura e calcolo, che sono ormai conosciute e trattate.

Voglio concentrare l’attenzione su aspetti più umani ed emotivi legati alle caratteristiche della Neurodiversità, quale appunto le persone con un DSA.

Ci sono relazioni tra DSA e Autismo di primo livello?
Quali?
Come vanno gestite?

Quali sono le difficoltà più importanti nella vita quotidiana?
Organizzazione
Autoregolazione
Regolazione emotiva
Gestione del tempo e degli impulsi
Flessibilità
Memoria di Lavoro
Teoria della mente

Sono solo alcune delle caratteristiche in cui le persone con DSA sono carenti.

La buona notizia è che si possono imparare a gestire!

Sono due i Webinar che voglio sottoporre alla vostra attenzione:

Il primo riguarda gli aspetti comportamentali conseguenti ad alcune caratteristiche cognitive che funzionano diversamente dalla norma ed andrebbero conosciuto e gestite.

Ad esempio l’alta sensibilità emotiva e sensoriale; la difficoltà a comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri; la difficoltà nelle interazioni sociali e di coppia.

Approfondiremo questi temi e capiremo come gestirli.

Il corso inizia l’11 Gennaio e termina il Primo Febbraio, 2 ore a settimana, ogni Martedì alle ore 18:00.

I posti sono limitati per poter avere maggiore interazione con il pubblico e rispondere ad eventuali domande.

Il costo è di 39€

Per iscriverti, clicca sull’immagine qui sotto, arriverai su Facebook dove potrai Acquistare l’evento direttamente online.

Il secondo corso riguarda importante funzionalità in cui spesso le persone con DSA sono carenti.

Ad esempio la gestione e l’organizzazione dei propri spazi; saper regolare le emozioni; Gestire gli sbalzi di Umore; Gestire il tempo e gli impulsi.

Tutte funzioni che aiutano lo studente a scuola, ma anche l’adulto nel lavoro e a casa.

Questo corso è adatto anche agli adulti che vogliono riconoscere alcune proprie caratteristiche di cui ancora non sono e conoscenza e sapere anche come migliorarle e gestirle.

Il corso parte il 14 Gennaio e termina il 4 Febbraio, 2 ore a settimana, ogni Venerdì alle ore 18:00.

Anche in questo caso i posti sono limitati per cercare di dare maggiore attenzione ad ogni partecipante.

Il costo è di 39€

Per iscriverti, clicca sull’immagine qui sotto, arriverai su Facebook dove potrai Acquistare l’evento direttamente online.

Se hai bisogno di maggiori informazioni o di una consulenza personalizzata, scrivi su Whatsapp clicca qui 💬

Dr. Fera Benedetto, Psicologo esperto DSA, Autore e Formatore.

Dislessia e Dispercezione Visiva: hai controllato BENE la vista di tuo figlio?

Sai cosa sono i Prismi Percettivi Attivi? possono essere usati anche nei casi di DSA per correggere una Dispercezione visiva.

Una delle indagini più importanti da fare su un bambino che legge o scrive male è la visita oculistica, che esclude che tuo figlio abbia dei problemi a livello visivo.

Già nel precedente articolo ho parlato di un problema presente in una percentuale di DSA nella percezione della luminosità detta Sindrome di Irlen, clicca qui se vuoi leggerlo.

Oggi parliamo della dispercezione visiva, e cioè di come l’occhio fa arrivare gli stimoli esterni al cervello.

Succede in alcuni bambini con difficoltà nella lettura e nella scrittura, che gli occhi non siano perfettamente allineati, ma abbiano un leggero disallineamento.

Spesso non si vede ad occhio nudo, per questo motivo è importante verificare attraverso una visita specialistica.

Premetto che non sono un medico e tantomeno uno specialista della vista, ma voglio usare il mio canale per mettere in evidenza una conoscenza a mio parere molto importante.

Il fatto importante, è che voi sappiate che non è solo la vista in se che bisogna controllare.

Di solito nella normale visita oculistica, il medico controlla la salute dell’occhio, ma quello che non fa è valutare la mobilità dell’occhio, e cioè se i muscoli oculomotori sono coordinati e quindi trasmettano un’immagine coerente della realtà.

Cosa succede se c’è un leggere disallineamento delle pupille?

In genere si vede leggermente doppio, ma è una disfunzione talmente leggere che il cervello si abitua, la tollera e la corregge a modo suo.

Questo disallineamento può dare diversi problemi:

  1. saltare le righe durante la lettura
  2. leggere molto lentamente
  3. leggere una parola per un’altra
  4. scrittura illegibile
  5. scrittura disallineata e fuori dal rigo.
  6. larghezza delle lettere scritte non omogenea.

Quali sono i primi segnali?

Fate caso se vostro figlio si avvicina molto al foglio oppure inclina la testa quando legge, scrive o disegna. Questi sono le modalità con le quali il cervello tenta di allineare le immagini che arrivano dall’esterno.

Le figure che possono occuparsi di questo problema sono i medici oculisti ortottisti e oftalmologi che, attraverso una visita, possono valutare ed eventualmente prescrivere i “prismi percettivi attivi” che sono delle particolari lenti da applicare agli occhiali.

I Prismi Percettivi Attivi sono stati scoperti dal Dott. Orlando Alves Da Silva (qui il suo sito web). I suoi studi di carattere internazionale sono trattati in tante università europee.

Il risultato è quasi immediato perché questi prismi, attraverso una rifrazione della luce, correggono il movimento dei muscoli oculomotori che finalmente possono allinearsi e vedere correttamente, ci sono delle prove cliniche che ne dimostrano l’efficacia nella lettura e nella scrittura con e senza prismi

Questo trattamento non risolve la Dislessia, ma sicuramente può migliorare le condizioni di difficoltà.

A mio parere è opportuno fare una visita specialistica per valutare questo difetto della vista.

Specialisti che in Italia si occupano di questa difficoltà:

Dr. Carlo Perrissinotto, Treviso

Centro Odontoiatrico Loiodice, Corato (BA)

Dr. Francesco Fanottoli, Torino

Sono davvero in pochi ad occuparsi di questo problema, ti conviene fare una ricerca su internet mettendo il nome della tua città, ad es: ” nome della tua città trattamento dsa prismi percettivi attivi”.

Dr. Fera Benedetto, Psicologo esperto DSA, Autore.

Formazione DSA per insegnanti nelle scuole di Bari e provincia.

Conoscere la Dislessia e i DSA in modo chiaro ed empatico è l’unico modo per sapere cosa fare in classe.

Siamo in un periodo un pò altalenante dovuto alla situazione Covid.

Ci sono molte incertezze sui nuovi contagi e l’attenzione è tutta spostata sul Virus.

L’unica cosa certa è che a scuola ogni giorno Insegnanti e Studenti si danno da fare per affrontare la didattica e quindi l’apprendimento.

Più passa il tempo e più mi accorgo che l’attenzione sul disagio degli studenti aumenta, questo chiaramente va a discapito sia degli studenti che spesso si beccano un’etichetta, sia degli insegnanti che spesso si sentono impreparati a gestire all’improvviso situazioni nuove.

Non è facile gestire una classe di 20/30 alunni, uno diverso dall’altro.

Tanto più la scienza con i suoi progressi, accresce l’attenzione sui potenziali disagi dei ragazzi.

Un pò per passione e un pò per missione, mi sono sempre dedicato ai bambini e ragazzi in difficoltà.

Da ex studente impacciato e fastidioso, oggi mi ritrovo dall’altra parte a cercare di spiegare nelle scuole cosa vuol dire essere “diversi” o per meglio dire “Neurodiversi”.

Ho dedicato gli ultimi 8 anni della mia vita a studiare e a formare insegnanti su un tema molto caldo come i Disturbi di Apprendimento, ed attualmente ho ampliato il ventaglio a tutte le Neurodiversità, che comprendono non solo i DSA, ma diversi altri disturbi.

Ho sempre viaggiato per tutta Italia, portando la mia testimonianza con il libro Il Bambino Dimenticato, e la mia formazione come Psicologo.

Ho sempre accettato gli inviti che mi sono stati fatti da tutte le città dello stivale.

Oggi voglio dare maggiore rilevanza al mio territorio e cercare di trovare degli accordi con le scuole di Bari e provincia per poter dare una formazione completa agli insegnanti cosi da non doversi più trovare impreparati davanti ad un studente in difficoltà.

Perché io e non altri professionisti…

Sono convinto che la conoscenza non debba essere slegato dalle emozioni.

Anzi, come psicologo posso confermare che apprendimento ed emozioni vanno a braccetto.

Qualcosa che hai visto e ascoltato con il cuore rimarrà nella testa per molto tempo.

Ho vissuto personalmente le difficoltà scolastiche legate ai DSA, più che altro le ho subite, perché solo a 30 anni ho scoperto di essere dislessico, e la scuola per me è stata davvero dura!

Il mio sogno è quello di poter aiutare tutti gli studenti che stanno soffrendo per la scuola, so che questo è impossibile, ma cercherò di fare del mio meglio.

Mi è successo spesso di ricevere complimenti dagli insegnanti che hanno ascoltato una mia formazione, perché da quel momento avevano capito qualcosa in più e da quel preciso istante avevano capito come comportarsi in classe con alcuni loro studenti.

Se sei un genitore e vivi a Bari o provincia, cerca di fare arrivare questo articolo al Dirigente Scolastico della scuola di tuo figlio.

Se sei un insegnante di Bari o provincia, segnala questo articolo al D.C. della scuola dove lavori.

Sarei felice di ricevere una mail da un Dirigente Scolastico, per prendere accordi su un mio intervento nella sua scuola.

Lascio qui sotto i miei contatti:

Dr. Fera Benedetto, Psicologo e Autore.
benedetto.fera@gmail.com
348 0019600

Dislessia e difficoltà visive, parliamo della Sindrome di Irlen e i suoi sintomi.

Probabilmente non hai mai sentito parlare della Sindrome Di Irlen, eppure da alcuni studi pare che possa influenzare le procedure legate alla lettura.

Andiamo con ordine, di cosa stiamo parlando?

È stato stabilito che la percezione visiva delle persone dislessiche è diversa da quella dei normali lettori (Jordan. 1972).

Irlen scoprì che una disfunzione percettiva visiva, può causare distorsioni del testo e dell’ambiente. Il problema non è l’elaborazione delle informazioni, ma l’incapacità di farle passare attraverso il canale visivo.

Queste persone sono sensibili a particolari lunghezze d’onda e frequenze dello spettro della luce bianca, che portano ad un rapido affaticamento dopo soli brevi periodi di lettura, dando cosi origine a disabilità di lettura, mal di testa e stress.

Irlen ha chiamato questi sintomi “sindrome della sensibilità scotoscopica” oggi nota come “sindrome di Irlen“.

La sindrome di Irlen si verifica in persone con disturbo dell’apprendimento (DSA), della lettura, disturbi dello spettro autistico e altri disturbi dello sviluppo.

Qui sotto includo una lista di sintomi da cui si può capire se si rientra nella casistica:

  • Sensibilità alla luce: difficoltà alla concentrazione o disagio con illuminazione fluorescente, luce solare intensa, abbagliamento o luci di notte.
  • Sensibilità al colore o al contrasto: problemi di contrasto elevato, come nero su bianco, colori brillanti, e pattern movimentati come strisce e pois.
  • Scarsa risoluzione del carattere scritto: difficoltà a leggere testi, numeri o note musicali. I problemi possono includere. lettere che si spostano, ballano, si sfocano, si raddoppiano, si agitano, scintillano, o scompaiono.
  • Campo di riconoscimento ristretto: impossibilità di leggere lettere, numeri, note musicali o parole in gruppo, o di vedere insieme gli oggetti nell’ambiente. Questo si traduce in problemi di tracciamento, nella corretta identificazione delle parole, o nella capacità di leggere velocemente.
  • Deficit di attenzione: problemi di concentrazione durante lo svolgimento di compiti, come leggere, scrivere, usare il computer, guardare e anche ascoltare.
  • Scarsa percezione della profondità: incapacità di giudicare le distanze o le relazioni spaziali che influenzano la coordinazione motoria fine e grossa. Può essere insicuro o avere difficoltà con scale mobili, scale, sport con la palla o la guida.
  • Stanchezza e affaticamento: i sintomi fisici sono variegati e comprendono fatica, stanchezza, mal di testa, agitazione, distraibilità e iperattività.

Spesso chi soffre della sindrome di Irlen non è consapevole del fatto che ciò che vede è anormale.

Chi si è sottoposto ad esami per la sindrome di Irlen ed ha ottenuto delle lenti di Irlen, ha potuto sperimentare quanto fosse grande la differenza rispetto a prima: potevano finalmente vedere il mondo in modo chiaro e completo.

In genere è l’Ortottista che si occupa di questa sindrome. A mio parere è meglio informarsi prima se il medico al quale vi rivolgete è a conoscenza di questo disturbo.

Dr. Fera Benedetto, Psicologo esperto DSA, autore e formatore.

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🎄Natale si avvicina, ed anche se non piace a nessuno preparare i regali molto tempo prima, sempre meglio togliersi il pensiero 😜

Quindi perché non partire in anticipo?

Regalare un’emozione è sempre un buon modo per riscaldare il Natale e i libri sono un vero e proprio viaggio dei sensi.

Con lo stesso prezzo si possono regalare oggetti che alla fine si rivelano inutili e di poco conto.

Quando sentirai dell’offerta che ti sto proponendo sono sicuro che rimarrai soddisfatto, perché è un’offerta unica che non troverai da altre parti per i libri che ti sto proponendo.

Non so se hai mai visto o sentito parlare dei libri che vedi qui sopra, ti basterà cercarli su Amazon per leggere le sinossi e le recensioni …. non solo … potrai anche guardare il prezzo e confrontarlo con la proposta che ti farò 😉

⚠️Attenzione⚠️: Amazon fa una proposta a 0,00€ abbonandoti ai loro servizi (a 9€ al mese), questa proposta si riferisce alla versione ebook in formato elettronico!! e non al libro cartaceo!

Di seguito è una lista di consigli per gli acquisti ✔️📚

✔️ Il Bambino Dimenticato: molto letto e apprezzato, è un libro per tutte le età, il protagonista è un bambino sofferente, che esprime il suo disagio per la scuola! 🥲
Consigliato a: studenti e genitori che hanno figli con difficoltà scolastiche.

✔️ Il Potenziale DSA: non so se hai mai sentito parlare di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), forse hai sentito parlare più spesso di Dislessia; ebbene questo libro va oltre le difficoltà che riguardano questo disturbo, ma lascia una prospettiva positiva sulle potenzialità di una persona con questa difficoltà. Libro molto leggere, scritto in maniera discorsiva, non troppo tecnico. 🧠
🗣️ Consigliato a: studenti; genitori con figli dislessici; Insegnanti; e tutte le professionalità legate al mondo dei bambini.

✔️ Come Vivere da Dislessico: molto spesso scoprire di essere dislessico è un bel colpo, ho scritto questo breve manuale proprio per le persone che hanno scoperto da poco questa difficoltà e vogliono subito capire di che si tratta. Ha anche un test integrato 😉
🗣️ Consigliato a: chiunque abbia scoperto da poco di essere dislessico. Potresti regalarlo anche a qualcuno che tu sospetti sia dislessico ma lui ancora non lo sa 😜… potresti fargli un favore.

✔️ Ti ho Lasciato un Bacio in Stazione: eeeeh quanto dolore l’amore!!! di sicuro avrà i suoi rivolti positivi, ma quanti di noi non hanno sofferto duramente per una relazione amorosa? Un libro vero, schietto, a volte duro e romantico, facile da leggere ma estremamente intenso da vivere! ❤️
🗣️ Consigliato a: ragazzi in una fascia di età che va dai 15 ai 30 anni, sopratutto se stanno soffrendo per una storia d’amore 💔

✔️ Benny Fuori Classe: Libro divertente, il protagonista è un bambino che va a scuola e si annoia da morire … vuoi scoprire cosa fa per passare il tempo in classe? allora non perderti questo libro! 😃
🗣️ Consigliato a: Bambini in età scolare; genitori con figli in età scolare!

✔️ La scuola dei miei sogni: se hai sempre pensato che la scuola non è il posto giusto per te, se pensi che i bambini a scuola possono anche imparare. in un modo “diverso”, se sei curioso di scoprire una scuola a misura di bambino ti consiglio questo libro, secondo me lo troverai illuminante. 🏫🎒
🗣️ Consigliato a: Insegnanti coraggiosi; genitori perplessi; studenti universitari in materie umanistiche

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