Scopre di essere Dislessica e finalmente fa Pace con il suo Passato

Internet può essere un potente mezzo per scoprire molte cose su noi stessi.

Le risorse che oggi internet ci mette a disposizione sono davvero molte.

Certo bisogna fare attenzione a quello che decidiamo di prendere da esso, perché le informazioni che leggiamo sul web, possono essere tutto e il contrario di tutto.

Quindi ebbene prima informarsi sulla fonte, cioè la persona che scrive.

Facendo una scrematura, si può accedere ad alcuni servizi di cui prima non si sentiva parlare.

Uno dei servizi che io stesso ho deciso di mettere a disposizione degli utenti è il test per la Diagnosi di Dislessia e tutti i DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento).

Il test composto di 15 prove è abbastanza impegnativo a livello di tempo e fatica, ma la fortuna è, che può essere somministrato online grazie al tipo di prove da svolgere (lettura, scrittura e calcolo).

Perché è importante questo servizio?

Io stesso ho dovuto fare molte ricerche prima di scoprire di essere dislessico, perché ai miei tempi, quando ho frequentato la scuola, questa difficoltà era davvero poco riconosciuta.

Ho scoperto i Disturbi di Apprendimento solo a 28 anni, nonostante fossi laureato in Psicologia.

Esatto tra i miei esami non ce n’era nessuno che parlava dei DSA.

Questa scoperta è stata da un lato triste e dall’altra incoraggiante, perché finalmente potevo comprendere quale tipo di diffcoltà avessi.

Non è stato facile trovare qualcuno che mi somministrasse i test, e per questo motivo ho dedicato questo servizio online.

Anche persone Italiane che vivono all’estero hanno approfittato di questa opportunità per fare finalmente chiarezza sulle proprie difficoltà che hanno reso il percorso di studi un vero e proprio calvario.

Lettura lenta, errori grammaticali nella scrittura, difficoltà ad imparare le tabelline, sono solo alcune delle difficoltà più frequenti.

Ma a cosa serve esattamente dare una diagnosi?

A mio parere la condizione più importante per decidere di svolgere i test, è quella di avviare un processo di consapevolezza della propria difficoltà.

Avere nero su bianco la certezza di essere dislessici, ti porta a fare pace con il tuo passato, a fare chiarezza, a capire che non era tutta colpa tua, ma la tua difficoltà deriva da una difficoltà specifica e genetica.

Questa consapevolezza ti fa smettere di lottare contro te stessa, fino ad accettare le tue caratteristiche e a trovare strategie diverse per affrontare la vita quotidiana.

Sopratutto donne si rivolgono a me, laureate e non, con alti profili intellettivi, ma con una stima di se molto bassa.

Il processo di ricostruzione passa dalla diagnosi, fino alla consapevolezza che è ora di prendere coscienza delle proprie specifiche caratteristiche.

Non vedere la Dislessia come qualcosa di sempre e solo negativo, infatti nonostante le difficoltà nella lettura, scrittura e calcolo, porta anche delle qualità come spiccato intuito, potente immaginazione, grande emotività ed empatia, creatività.

Non so se ti è capitato di avere quella sensazione di essere “sbagliata”, strana o diversa, non è mai troppo tardi per fare pace con se stessi e sentirsi meglio.

Ti metto a disposizione un link dove potrai trovare 30 domande per capire se è il caso di procedere con una diagnosi completa.

Troverai anche una breve descrizione di come si svolge il test per la Dislessia.

Ti auguro una buona scoperta di te stessa

Ecco il link: Test preliminare Dislessia Adulti

Dr. Fera Benedetto
Psicologo, autore, Tutor DSA presso Unitelma Sapienza

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