Sei Iperattivo? che lavoro dovresti fare? 18 consigli.

Probabilmente avrai già dato un’occhiata al Test delle Neurodiversità che ho creato qualche giorno fa.

Se non lo hai ancora fatto, vai al link e compilalo: clicca qui e poi torna a leggere.

Ben il 60% delle persone che ha compilato il test risulta avere un sospetto ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività).

Chiaramente questo breve test non ha valore diagnostico, solo una verifica di una esperto può certificare con esattezza il sospetto, e per questo puoi rivolgerti direttamente a me cliccando su Contatti.

Ho voluto creare una lista di mestieri che contendono in se un alto potenziale di vigilanza, allerta, adrenalina, movimento che davvero fanno al caso di persone con questo tipo di disturbo.

Sarai davvero sorpreso di scoprire quanti mestieri fanno al caso tuo e sopratutto che essere iperattivi e disattenti non è qualcosa di negativo, ma può essere sfruttato a proprio vantaggio.

Avere una mente veloce a pensare ti consente di creare molte nuove soluzioni ai problemi, avere un corpo che ha bisogno di muoversi e di novità, ti consente di viaggiare spesso ed affrontare situazioni ad alto rischio che altri non possono affrontare.

Ecco di seguito la lista dei mestieri più adatti a che ha un ADHD:

  1. Detective o investigatore Privato
  2. Lavori nella pubblica sicurezza
  3. Medico di Pronto Soccorso
  4. Ricercatore
  5. Agricoltore o allevatore di bestiame
  6. Istruttore di fitness
  7. Modello/a
  8. Consulente di pubbliche relazioni
  9. Scrittore; artista; editore.
  10. Pilota di aerei,
  11. Capitano di nave;
  12. Ingegnere ferroviario
  13. Disc Jockey
  14. Commesso Viaggiatore
  15. guardia Campestre
  16. Animazione
  17. Insegnante itinerante
  18. Artigiano
  19. Scultore
  20. Inventore
  21. Designer

Probabilmente se hai un Disturbo di Iperattività e disattenzione, ti sarai accorto di nutrire alcuni disagi quando sei costretto a stare seduto fermo dietro una scrivania.

È probabile che tu ne sappia ben poco di ADHD.

Ti consiglio di contattarmi per approfondire il tuo profilo attraverso una consulenza online.

Scrivimi su whatsapp cliccando direttamente sul numero: 3480019600

Dr. Fera Benedetto. Psicologo

DSA, ADHD, Asperger: Evento online sulle Neurodiversità

Iscriviti all’evento online per conoscere le Neurodiversità associate ai DSA

Molti genitori sono sempre stati attanagliati dal dubbio di avere un Disturbo di Apprendimento, cosi come è stato diagnosticato ai loro figli.

Questo è molto probabile in quanto stiamo parlando di una caratteristica ereditaria.

Inoltre, studi e approfondimenti sul tema, hanno dimostrato una forte comorbilità tra DSA, ADHD, e Sindrome di Asperger.

Questo vuol dire che se hai il sospetto di essere dislessica/o, sarebbe opportuno controllare anche altre caratteristiche ad esse associate come l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) o Sindrome di Asperger (Autismo di livello 1).

Non è una regola, ma spesso chi ha un DSA ha associato almeno uno di questi disturbi.

Oggi è il DSA ad essere più conosciuto, ma è necessario conoscere tutte le neurodiversità che ad esse sono associate, per ottenere maggiore consapevolezza su se stessi ed avere maggiori strumenti per vivere una vita di qualità.

A tal proposito ho creato un breve test che ho chiamato Test delle Neurodiversità. Non ha valore diagnostico, ma può individuare alcuni segnali di DSA, ADHD, Asperger, ti lascio il link di seguito, ma attenzione a non prenderlo per oro colato, rivolgiti ad un professionista per approfondire.

Alla fine di questo articolo ti lascerò due link molto importanti.

Uno sul test delle Neurodiversità e l’altro su un corso di approfondimento sul tema.

Se dopo aver fatto il test ottieni dei risultati positivi su segnali di DSA, ADHD o Asperger, ti consiglio di valutare un approfondimento ed in questo caso puoi procedere in due modi

  1. Scrivimi su Whatsapp per chiedere una valutazione completa: 3480019600
  2. Inizia ad ottenere delle informazioni generali sull’argomento per poi decidere se procedere con una diagnosi: Evento online sulle Neurodiversità

L’evento online sulle Neurodiversità si svolge online tramite la piattaforma Facebook.

Per iscriverti clicca sul tasto “ottieni l’accesso” al link seguente: clicca qui e vai all’evento

Di seguito il link per il test delle Neurodiversità: Clicca qui per andare al TEST delle Neurodiversità

Test delle Neurodivesità: rispondi a alle 30 domande su DSA, ADHD, Asperger.

Fai il test di 30 domande per scoprire la tua Neurodiversità: Iperattività; Disattenzione; Dislessia; Disgrafia; Disortografia; Asperger; Autismo.

In questa pagina troverai un test di 30 domande dove potrai scoprire a che tipo di Neurodiversità appartieni.

Che cos’è la Neurodiversità?

Una piccola percentuale di persone che pensano, ragionano e vivono in maniera diversa dalla maggior parte della popolazione.

Il cervello dei Neurodiversi non ha dei deficit o delle disfunzioni, semplicemente funziona in modo diverso dal normale.

Le caratteristiche che spesso si riconoscono nelle Neurodiversità sono:

ADHD: Disturbo da Deficiti di Attenzione e Iperattività

DSA: Disturbo Specifico di Apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia)

Sindrome di Asperger (Autismo di livello 1)

Ognuna di queste particolarità si esprime in modalità di comportamenti differenti, ed ognuna di loro ha degli aspetti negativi e positivi.

Rispondi a 30 semplici domande nel test di seguito, lascia la tua mail e riceverai per posta elettronica la valutazione di uno Psicologo esperto (gratuitamente).

Il risultato del test non ha valore diagnostico, per una valutazione completa contattami su whatsapp al numero 3480019600 Dr. Fera Benedetto

Diagnosi Dislessia Adulti Online

Servizio Online per la diagnosi dei Disturbi Specifici di Apprendimento

Da oggi è disponibile il servizio di Diagnosi per Dislessia, Disgrafia, Disortografia, Discalculia negli adulti dai 18 ai 66 anni.

I Test si svolgono Online tramite video conferenza e consistono in prove di lettura, scrittura e calcolo, standardizzate.

Standardizzate vuol dire che i punteggi ottenuti dalla tua prestazione, verranno confrontati con i punteggi del campione normativo, cioè le persone che hanno svolto il test precedentemente a scopo sperimentale.

Per ogni prova verranno calcolati i tempi e gli errori.

I punteggi ottenuti rileveranno le tue Specifiche Difficoltà di Apprendimento (DSA) in ambito di scrittura, lettura e calcolo.

Questi test non possono essere auto somministrati, è necessaria la supervisione di professionalità competenti nelle modalità di somministrazione e valutazione dei risultati.

Puoi comunque richiedere un questionario di valutazione preliminare che potrai svolgere comodamente da casa.

Per ricevere via email il questionario di autovalutazione preliminare, compila il modulo qui sotto.

Se invece vuoi accedere direttamente alla diagnosi, contattami su WhatsApp cliccando direttamente sul numero di seguito 3480019600

Compila il modulo per ricevere gratuitamente via mail il questionario di valutazione preliminare e i primi consigli del professionista.

Dr. Fera Benedetto, Psicologo Specializzato nei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e Neurodiversità, Formatore e Autore.

La mente DSA: Cosa pensa un Dislessico di se stesso.

È chiaro che non sono qui con la presunzione di sapere cosa pensa la gente, ma con l’esperienza nel settore DSA, mi sono fatto un’idea dei meccanismi di pensiero che potrebbero innescarsi in una persona con un Disturbo specifico di Apprendimento.

Ieri abbiamo parlato approfonditamente di quali possono essere i disturbi correlati ai DSA, oggi ne approfondiamo in particolare uno, e cioè quello della Bassa Autostima.

È bene fare qualche premessa:

Oggi, rispetto a 10 o 20 anni fa, la situazione è migliorata decisamente in quanto con le diagnosi di DSA, molti bambini sono più tutelati a scuola e a casa grazie all’utilizzo dei metodi compensativi e dispensativi.

Nella migliore delle ipotesi, lo studente accetta di buon grado gli aiuti offerti e ne giova in termini di efficienza di apprendimento.

È anche migliorato molto l’approccio di molti genitori e insegnanti, che, grazie all’informazione hanno capito le difficoltà che i DSA portano con se, e quindi si interfacciano con loro in modo più funzionale.

Uno degli aspetti che ritengo più importante, spesso applicato daalle mamme dei DSA, è quello di non concentrarsi troppo sui risultati scolastici, ma su attività, hobby, sport collaterali, per cui i ragazzi sono portati e attraverso i quali possono migliorare la propria autostima e i loro successi futuri.

Fatta questa premessa, che ad occhio e croce riguarda il 20 o 30% dei DSA, cosa succede a tutti gli altri?

Cosa succede alla vecchia guardia?

A Quelli oggi già adulti che hanno sofferto per le difficoltà scolastiche e non sono stati compresi?

E cosa succede ancora oggi a molti bambini che tutti i giorni vengono messi in croce per l’impegno, anche se hanno una diagnosi di DSA.

E che dire di tutti quegli studenti a cui una diagnosi non è stata mai fatta?

Beh in questo caso è inevitabile che si faccia i conti con se stessi!

Spesso si rimane soli a pensare: “sono un disastro, non valgo niente”

Senza dubbio non biasimo queste persone che arrivano a maturare questi pensieri.

D’altronde gli basta guardarsi intono per rendersi conto di essere diversi, di avere delle difficoltà che altri non hanno, e quindi etichettarsi come “incapaci” è la via più diretta!

Per queste persone la vita è una lotta doppia, una con se stessi perché ogni giorno devono svegliarsi con l’idea di falliti, e una con il mondo nel quale non riescono a coesistere e convivere.

È uno dei grandi problemi con i quali mi sono battuto nella vita!

Chi ha letto il bambino dimenticato, conosce perfettamente questo vissuto che si riscopre essere molto condiviso da un buon numero di DSA.

In effetti ho dovuto lavorare tanto per capire il DSA fino in fondo. E dopo aver studiato approfonditamente il problema ho anche dovuto cercare delle soluzioni attraverso psicologi esperti in questo campo.

Grazie ai percorsi dallo psicologo, ho imparato a conoscere me stesso, ho imparato a conoscere i miei limiti e i pensieri disfunzionali, ho imparato a vivere secondo il mio modo di essere fino ad essere sereno, e dare origine alla migliore versione di me.

Il lavoro che faccio oggi è esattamente legato alla mia missione!

So che ci sono molte persone li fuori che hanno sofferto e soffrono ancora.

Persone che hanno bisogno di una mano per uscire da una situazione di vita scomoda e complessa.

Oggi sono qui come parte attiva a dare una mano a queste persone.

Mi ritengo un esperto nel campo, non solo perché ho studiato e sono uno Psicologo, ma perché ho vissuto in prima persona queste difficoltà.

La differenza nei risultati di una terapia psicologica sta proprio nel comprendere lo stile mentale della persona che mi sta di fronte, ed avere le chiavi giuste per aprire le porte del cambiamento

Se tu che stai leggendo questo articolo credi che la tua situazione di bassa autostima e la tua auto svalutazione siano qualcosa di definitivo o qualcosa che non si può cambiare, ti invito a prendere subito provvedimento per scoprire che non è affatto cosi.

Molti di noi sono legati ad una situazione di stallo dove la falsa credenza di non essere all’altezza, diventa un alibi per non entrare in azione.

Quando scoprirai il fascino del mondo che ti si aprirà davanti dopo un percorso Psicologico, ti pentirai di non averlo fatto prima!

Dr. Fera Benedetto – Psicologo esperto DSA
Contattami su WhatsApp: 3480019600

DSA non vuol dire soltanto Difficoltà scolastiche, quali sono i Disturbi correlati?

Oggi parliamo di un argomento di cui si parla pochissimo, e cioè della limitazioni di informazioni che ci fornisce una diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA).

Come sappiamo, oggi il mondo scolastico è ricolmo di ogni tipo di diagnosi sugli studenti, e per quanto possano essere funzionali a fornire dei supporti scolastici ai ragazzi, non ci dice nulla su come migliorare la loro vita di tutti i giorni.

Questo non vale solo per gli studenti, ma anche per gli adulti che cercano di capire se anche loro sono Dislessici, perché notano in se stessi alcune caratteristiche che non sono legate solo al leggere male.

Quando si parla di DSA, si parla contemporaneamente di Neurodiversità!!

DSA è solo il trampolino di lancio più conosciuto da cui poi si scopre la propria Neurodiversità.

In qualche modo ci si sente diversi dagli altri e questo non vale solo per la lettura e la scrittura, ma anche nel modo di vivere.

Di seguito andremo a vedere alcuni dei più comuni disturbi che possono essere legati ai DSA.

  1. Primo fra tutti l’ADHD, spesso poco diagnosticato, ma che ha molta influenza sulla vita della persona, e non solo dal punto di vista dell’iperattività, ma anche della difficoltà di attenzione e concentrazione, fino alla incapacità di organizzare il proprio spazio e il proprio tempo nella vita quotidiana: sempre in ritardo, sempre distratti, persone che vivono alla giornata e spesso ci vivono male.

2. Ipersensibilità: se ne parla pochissimo, eppure nella Neurodiversità, in cui ribadisco che i DSA sono compresi, ci può essere una iper o ipo sensorialità a livello dei 5 sensi che comporta non poche difficoltà nella vita quotidiana.
Faccio un esempio: una persona con un udito ipersensibile, ha una dispercezione dei suoni, cioè sente i rumori molto più forti di quello che sono, quindi non sopporta gli ambienti rumorosi e si distraggono perché riescono addirittura a sentire cosa dice una persona nell’altra stanza. Se ne deduce che queste persone possono avere delle difficoltà a scuola, sul lavoro, e anche a casa se si vive nel centro cittadino. Persone che risultano essere sempre stressate, quindi stanche e irritabili e magari non ne capiscono il motivo.

3. Alessitimia: molte persone DSA non riconoscono le emozioni proprie e degli altri, esatto, manca il riconoscimento delle emozioni e magari le percepiscono sotto soglia o le fraintendono o le esprimono sempre nello stesso modo, ad esempio usano la rabbia anche quando in realtà sono tristi, ma non lo sanno. Questo comporta molte difficoltà nelle interazioni con gli altri, non accorgersi del dolore altrui, comporta di poter dire qualcosa di indelicato che ferisce l’altra persona, ma di questo ne è del tutto inconsapevole.

4. Tendenza all’ansia e agli sbalzi di umore: sapere di esser diversi, di avere particolarità a volte fastidiose, li mette al bando del giudice interiore. Si etichettano come strani, incapaci, diversi e quindi soffrono di ansia da prestazione, nonché a lungo andare di forti cadute emotive dovute al loro modo di essere.

5. Difficoltà relazionali: Non sanno come comportarsi con gli altri, non riescono a parlare del più e del meno, ed hanno la tendenza a confrontarsi solo con persone con cui hanno degli interessi speciali in comune, evitano le questioni sociali conviviali perché provano un senso di imbarazzo e inutilità, e la vivono più come una sofferenza che come un piacere. Preferiscono la solitudine o pochi e strettissimi amici. Queste caratteristiche si associano allo Spettro Autistico, in particolare alla Sindrome di Asperger (oggi con il nome di Autismo di livello 1).

In conclusione, non è solo il DSA il problema, ma una serie di caratteristiche che possono essere collegate e presenti nella persona.

Caratteristiche che spesso ci fanno vivere male e a cui non sappiamo come porre rimedio.

Ci sono delle soluzoni?

Si, uno psicologo può rendere migliore la vita di queste persone, alleviando le ansie, le rigidità e donando alle persone succubi di queste difficoltà, una nuova vita dove la difficoltà diventa risorsa.

Dr. Benedetto Fera, Psicologo esperto DSA e Neurodiversità.
Contatto Whatsapp: 3480019600

Meglio una Diagnosi o una Soluzione?

Faccio subito una premessa: da Psicologo, sono stato proprio io il primo a voler cercare una definizione di me stesso in una diagnosi!

È dilagante ormai la ricerca di un’autodefinizione di se stessi in ambito di disturbi psicologici.

Sono moltissime le persone che cercano online i famosi TEST per sapere se sei ADHD; Asperger; DSA; o sei hai un disturbo di Personalità e via dicendo.

Ma ti basterà davvero auto definirti in un’etichetta?

Di sicuro molti dei Disturbi nomenclati nel manuale diagnostico degli psicologi (DSM) sono utili ad avere delle linee guida su cui orientarsi quando noi Psicologi ci troviamo davanti ad un paziente con determinate caratteristiche, ma c’è da dire una cosa molto importante: la scienza non è la risposta a tutto e non è la verità al 100% sopratutto quando si parla di problemi psicologici.

Perché ci tengo a fare questa precisazione?

Perché molte persone sul web, si fanno autodiagnosi e si auto definiscono con il rischio di sbagliare di grosso senza essere seguiti da uno specialista che conduce una diagnosi completa.

Non solo! Una volta che ti auto definisci in un’etichetta potresti cadere nella classica trappola “sono fatto cosi” e quindi troverai una scusa per ogni tua azione o reazione.

Tutto questo ti è davvero utile?

E sei sicura che l’auto diagnosi sia veritiera al 100%?

Ma a prescindere da questo, io credo che tu abbia cercato un test online per capire meglio qualche problema ti attanaglia da tutta la vita.

Una vota finito il test, avrai avuto una reazione di scoraggiamento, o di meraviglia nel riscoprirti in una etichetta. Ma questo è solo un momento, finirà presto, e non ti aiuterà a risolvere i tuoi problemi.

I problemi restano, nonostante il risultato che ti ha dato il test, continuerai a farci i conti ogni giorno, e magari nella tua testa continuerai a dirti “sono fatta cosi!”

Una delle cose più importanti che ho capito nel mio percorso di vita e di professionista è che, se è vero che le difficoltà ci sono, è anche vero che ci sono delle soluzioni!

Ed ancora, per quanto le diagnosi anche professionali possano essere ben fatte e dettagliate, laasciano spazio ad altre mille sfaccettature che esulano dalla diagnosi stessa.

Quello che ho fatto è stato di cercare il migliori specialisti in base alle difficoltà che avevo e allo stesso tempo di leggere dei libri sul tema.

Quindi il mio approccio è cambiato da uno di tipo Determinista (sono fatto così!) ad uno Funzionalista (come posso migliorare?)

In effetti nonostante tutti i problemi che ho riscontrato nella mia vita: Ansia, Attacchi di Panico, impulsività e reattività, DSA, difficoltà nelle funzioni esecutive; mi è stato molto utile agire in modo Funzionalista.

Si, sono riuscito a strutturare la mia vita in modo funzionale al mio modo di essere.

Oggi, quindi, quelli per me non sono più problemi!

Non ti servirà ascoltare il consiglio dell’amico, perché lui non funziona come te, non ti servirà fare auto diagnosi, perché ti porterà a chiuderti in un’etichetta.

Ti consiglio di lasciarti aiutare dallo psicologo che più ti ispira e di cercare aiuto in base alle difficoltà che stai vivendo in questo momento.

Se intendi confrontarti con me per cercare insieme una soluzione al tuo problema ti invito a scrivermi su whatsapp cliccando qui

oppure compila il modulo qui sotto

Dr. Fera Benedetto – Psicologo.

Test Adulti: Disattenzione e Iperattività (ADHD)

  1. Le capita spesso di non prestare una adeguata attenzione ai dettagli, o di fare errori di distrazione nel suo lavoro oppure durante lo svolgimento di altre attività?

2. Trova spesso difficoltà a mantenere l’attenzione a lungo sui compiti?

3. Si sente dire spesso che sembra non ascoltare quando le persone le parlano?

4. Spesso non segue le istruzioni e non riesce a portare a termine i compiti, oppure non riesce a far fronte agli impegni?

5. Trova spesso difficoltà nell’organizzare gli impegni e le attività?

6. Spesso evita (o prova avversione, oppure è riluttante a fare) attività che richiedono uno sforzo mentale sostenuto?

7. Le capita spesso di perdere le cose che le servono per i suoi compiti o attività?

8. Viene spesso distratto/a da stimoli esterni?

9. E’ spesso sbadato/a durante le attività quotidiane?

10. Muove spesso le mani e i piedi nervosamente, oppure non smette di muoversi quando è seduto?

11. Spesso si alza in piedi in situazioni che richiedono di restare seduti?

12. Si sente spesso irrequieto?

13. Ha difficoltà ad intraprendere attività di svago in modo tranquillo?

14. Lei è spesso in movimento e agisce come se fosse “azionato da un motorino”?

15. Spesso parla eccessivamente?

16. Spesso spara la risposta prima che le domande vengano completate?

17. Spesso trova difficile aspettare il suo turno?

18. Le capita spesso di interrompere le attività degli altri, oppure di essere invadenti con gli altri?

Queste 18 domande sono estrapolate da un test diagnostico per valutare l’ADHD negli adulti.

ADHD vuol dire Disturbo Deficit di Attenzione e Iperattività.

Questo tipo di Disturbo può dare una serie di conseguenze a livello psicologico (ansia, bassa autostima, irritabilità, depressione), a livello sociale, e lavorativo.

Se hai risposti SI a molte delle domande, ti consiglio di approfondire.

Esistono dei percorsi psicologici per rendere la vita di queste persone più funzionale.

Se ti interessa svolgere il test completo scrivimi su whatsapp e fissiamo una consulenza online: il test richiede almeno un’ora di tempo e la presenza di un partner o familiare stretto.

Se invece ti rendi conto di avere questo tipo di difficoltà e vuoi direttamente agire e conoscere meglio il problema ti consiglio di iscriverti al corso cliccando qui

Se invece ritieni di voler affrontare la questione di persona con uno psicologo, scrivimi su Whatsapp per fissare un appuntamento

Dr. Fera Benedetto
Psicologo

Studi Universitari: Metodo efficace o Motivazione?

Date le difficoltà che in passato ho avuto con gli studi, mi sono sempre chiesto quale sia il modo più efficace per memorizzare e riuscire a completare gli studi universitari in un tempo ragionevole.

Oggi posso dire, dopo anni di esperienza come studente e di Psicologo che si occupa di strategie di apprendimento, che le variabili di una buona riuscita non sono soltanto due.

Sono molti gli studenti che si rivolgono a me con il desiderio di conoscere la propria modalità di apprendimento, in modo da poter apprendere con meno fatica.

Per molti, apprendere attraverso la lettura non è ideale, quindi si preferisce l’ascolto, le immagini e l’attivazione emotiva.

Per ogni persona, funziona una strategia diversa.

Un errore che spesso commette chi si approccia a un nuovo metodo di studio è quello di pensare che sarà finalmente la soluzione magica a tutti i loro problemi, e purtroppo molto spesso non è cosi.

Il primo ingrediente di cui gli studenti sono spesso carenti è la motivazione.

C’è una buona fetta di studenti che ha difficoltà nello studio, non solo per il metodo, ma soprattutto per la motivazione.

La prime domande che faccio quando intraprendo un nuovo percorso strategico con uno studente è: “Ti piace quello che studi? Perché hai scelto questa facoltà? Qual’è il tuo obiettivo finale?”

Ed è a queste domande che spesso lo studente tentenna, non hanno un vero progetto, un obiettivo, una visione, e senza questo la capacità di apprendimento cala del 50%.

Il cervello ha bisogno di uno stimolo per intraprendere una qualsiasi attività, a maggior ragione quando non è facile ed aa volte anche noiosa.

Io stesso ho tentennato molto durante gli studi di Psicologia, si è vero le mie difficoltà di apprendimento mi hanno messo non poco i bastoni tra le ruote, ma è stata la motivazione a darmi la spinta a completare gli studi in 3 anni.

Cosa mi ha motivato?

Ho provato per un anno a lavorare come impiegato di azienda, questo lavoro se pur dignitoso, mi ha fatto capire che non era per me, volevo qualcosa di più impegnativo, che stimolasse la mia mente.

Dopo un anno di resistenza, ho lasciato di netto il lavoro e in poco tempo ho fatto più esami di quanti ne abbia fatti nei 5 anni precedenti.

Ho completato nel giro di tre anni, sia la laurea triennale che la laurea specialistica.

Ero sorpreso di me stesso ed avevo imparato una grande lezione, non stavo studiando per imparare e memorie le materie d’esame, stavo studiando per diventare Psicologo, poter aiutare le gente, e fare un lavoro che mi incuriosisce e gratifica.

La motivazione è al primo posto! Cosa viene dopo?

Sicuramente l’organizzazione e il metodo.

Online ci sono molti corsi che insegnano metodi di studio, ma nel tempo che ci vuole per trovare quello giusto per te, avrai speso molti soldi, e non avrai risolto.

È più probabile che tu diventa un esperto di metodi di studio, che un maggiore conoscitore delle tue abilità di apprendimento.

I metodi standard non vanno bene per tutti, bisogna valutare i canali sensoriali della persona e i canali di apprendimento preferenziali per poter strutturare un metodo ad hoc.

Non di meno importanza è l’organizzazione.

Hai presente quando inizi a rimandare lo studio, quando non ti organizzi, quando non fissi delle routine di studio quotidiane, quando sei disordinato che non riesci nemmeno a trovare i libri? Ebbene queste si chiamano Funzioni Esecutive e spesso ne siamo deficitari, anche se non lo riconosciamo.

Da esperto in questo settore, ho capito anche che molti studenti si affidano a me con l’idea che io possa fare il lavoro al posto loro. È chiaro che loro non se ne rendono conto, ma inconsciamente sperano che qualcuno possa prendersi cura di loro facendo pochissimi sforzi.

In realtà, per quanto tu possa trovare una persona motivata che ti guidi nello studio, il lavoro spetta tutto a te.

Ti assicuro che un lavoro strutturato bene, cambia decisamente anche l’umore con il quale ti approccerai allo studio, e questo fa non poca differenza.

Probabilmente ti senti perso e non sai nemmeno da dove iniziare per riprendere in mano i tuoi studi, oppure sei disperato perché hai molta motivazione, ma non riesci a portare a termine i tuoi studi perché non riesci ad organizzarti.

Ti lascio qui sotto il mio contatto whatsApp qualora tu voglia contattarmi e fissare una consulenza online.

CLICCA QUI per scrivermi su Whatsapp

Dr. Fera Benedetto
Psicologo

Test: 5 Aspetti della tua vita Necessari per Vivere Bene

Hai mai immaginato una vita perfetta?

Ebbene non credo che esista, ma esistono modi per rendere la vita equilibrata.

Ho sempre considerato la prevenzione molto più importante della cura, e di questo se ne parla più spesso nel settore alimentare, che nel settore della salute mentale.

Ti vorrei descrivere alcuni aspetti della tua vita che dovresti curare per trovare un equilibrio che ti faccia sentire bene.

Leggi fino alla fine per fare il test.

i 5 Principi sui quali bisogna impegnarsi per avere una vita sana sono:

  1. Cura della salute fisica
  2. Cura della Mente
  3. Interessi Sociali
  4. Cura dello Spirito
  5. Cura del Lavoro

Sul primo punto siamo tutti d’accordo perché spesso è quello più evidente; infatti i problemi di salute sono quelli che si fanno sentire di più e sui quali decidiamo di prendere provvedimenti.

Sul secondo punto ho molti dubbi riguardo a noi occidentali. Dalle nostre parti si bada poco alla cura e alla prevenzione della salute mentale, si tende a risolvere tutto con i farmaci. In questo modo i problemi psicologici non solo persistono, ma si trasformano in somatici e quindi vanno ad influire sulla salute fisica, infatti la Psicologia è diventata una professione sanitaria al pari della medicina.

Al terzo punto abbiamo gli interessi sociali. Qui abbiamo una grande divisione tra persone che si dedicherebbero solo alle amicizie e alle uscite, e dall’altra parte individui che preferiscono la solitudine.

Tendenzialmente nessuno può fare a meno dei contatti sociali, ma anche questo va regolato. Se una persona dedica troppo tempo agli amici lasciando poco spazio alle esigenze personali allora bisognerebbe andare verso un equilibrio più sano per se stessi. Come anche le persone troppo solitarie, ogni tanto avrebbero bisogno almeno di una telefonata con un amico, e come si dice, poche amicizie ma buone.

Al quarto punto abbiamo il tanto bistrattato ambito spirituale, sono davvero poche le persone che si dedicano alla riconciliazione interiore, ma senza di esso non avremmo una direzione e tantomeno una centratura nella vita. E non vuol dire solo “andare a messa”, può essere utile anche leggere un libro di filosofia o meditare.

Chiudiamo con gli aspetti lavorativi, si sa, la maggior parte delle persone fa un lavoro che non gli piace, si cerca di tirare avanti per sopravvivere, e di qui partono diversi disagi che vanno dalla salute fisica a quella mentale, ma in qualche modo si può avere cura anche di un lavoro che non ci piace.

Passiamo al test.

Vorrei che leggessi queste liste di “cose da fare” per avere un buon equilibrio nella vita, e semplicemente facessi caso a quali sono le attività che riesci a fare bene e quali no, e quindi considerare di concentrarti un pò di più sugli aspetti che trascuri per poter migliorare la tua vita.

Partiamo …

Cura della Salute Fisica

  • Riposare quando si è malati
  • Mangiare cibi sani
  • Mangiare regolarmente (almeno 3 volte al giorno)
  • Dormire a sufficienza
  • Svolgere attività divertenti
  • Indossare abiti che ti aiutino a sentirti bene
  • Esercizio fisico (ameno 3 volte a settimana)
  • Igiene e cura personale
  • Fare controlli periodici dal medico

Cura della Mente

  • Parlare dei propri problemi
  • Trovare modi per ridere
  • Fare qualcosa di rilassante
  • Fare passeggiate e vacanze
  • Riconoscere i propri successi e punti di forza
  • Esprimere i propri sentimenti in modo sano
  • Imparare cose nuove che non sono legate al lavoro
  • Allontanarsi dalle distrazioni
  • Coltivare un hobby
  • Prendersi tempo libero dagli impegni

Interessi Sociali

  • Restare in contatto con gli amici
  • Passare del tempo intimo con il partner
  • Fare attività divertenti con gli altri
  • Chiedere aiuto agli altri quando necessario
  • Incontrare nuove persone
  • Avere conversazioni stimolanti
  • Trascorrere del tempo con persone a cui si vuol bene

Cura dello Spirito

  • Apprezzare l’arte
  • Partecipare ad una causa ritenuta importante
  • Dedicare del tempo alla riflessione e al pensiero
  • Agire in conformità con i propri valori morali
  • Pregare o meditare
  • Riconoscere le cose che danno significato alla vita
  • Trascorrere del tempo nella natura

Cura del lavoro

  • Mantenere uno spazio di lavoro confortevole che permetta di avere successo
  • Mantenere equilibrio tra lavoro e vita privata
  • Fare delle pause
  • Trovare il tempo per parlare e costruire relazioni con colleghi
  • Imparare cose nuove relative al lavoro
  • Affrontare progetti gratificanti e interessanti
  • Dire no alle responsabilità eccessive
  • Migliorare le abilità professionali

Quasi sicuramente avrai notato degli squilibri.

Questo test ti può servire per investire più tempo ed energie nelle situazioni in cui sei deficitario.

A volte possono esserci situazioni psicologiche come Ansia, Depressione, Pensieri Ossessivi che impediscono di dedicarci ad ognuna delle sane attività della vita, in questo caso potrebbe esserci una parte di te, di cui non sei cosciente, che non sta funzionando correttamente

Contattami se hai bisogno di definire e risolvere quei problemi che ti tengono incastrato ad una vita che non vuoi.

Ti basta cliccare qui per scrivermi su WhatsApp

Buona Giornata
Dr. Fera Benedetto – Psicologo e Autore.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: