Una volta i DSA non andavano a scuola.

La scuola non è per tutti, e questa non è una triste verità!

Tanto clamore oggi sulla dislessia e i Disturbi Specifici di Apprendimento.

Ma cosa succedeva nei tempi passati?

Una volta la scuola ricopriva un ruolo fondamentale nella società.

Il ruolo di istruire e formare la popolazione che altrimenti non avrebbe avuto i mezzi per farlo.

La scuola nasce con un obiettivo sociale nobile, nasce da un’esigenza.

Ci sono sempre stati i bambini e ragazzi che non andavano bene a scuola.

Cosa facevano i genitori di questi ragazzi?

dicevano: “non sei fatto per studiare, vai a lavorare!”

A quel tempo le alternative erano due: Lavorare o studiare. 

Oggi pare che l’alternativa sia solo una: studiare, studiare, studiare. La competitività è arrivata alle stelle e per un genitore sarebbe un disonore avere un figlio non laureato!

In realtà, mentre noi discutiamo, ci sono migliaia di persone nel mondo che a scuola non ci sono andati ed oggi hanno comunque avuto successo.

La scuola non è per tutti, e questa non è una triste verità!

Pensate alle persone con spiccate doti intuitive e creative che a scuola si annoiano a morte.

Persone che non sono stimolate dall’apprendimento passivo, come anche dai lavori di routine.

Sono le stesse persone che il lavoro se lo inventano.

Parliamo adesso della generazione successiva

La generazione successiva è stata quella degli “studiosi”

“La scuola è importante, ci devi andare, pensa a studiare!”

In questa generazione, come nella precedente, ci sono stati studenti che ottenevano scarsi risultati.

Venivano chiamati asini, svogliati, pigri e incapaci, ma a scuola dovevano andarci nonostante tutto e subire vessazioni sia a scuola che a casa.

La generazione attuale invece vive nel pieno bum dei disturbi specifici di apprendimento, quasi fosse una moda le diagnosi fioccano alla velocità della luce.

É stata istituita la legge 170 a tutela dei DSA, sono stati applicati dei piani didattici personalizzati e dei metodi compensativi e dispensativi.

Il problema non è risolto in quanto ci sono numerose situazioni spiacevoli in cui il DSA non viene riconosciuto dagli insegnanti.

In altri casi pur essendo riconosciuto, non viene trattato come dovrebbe attraverso l’applicazione del PDP.

La dislessia e i disturbi di apprendimento sono sempre esistiti.

É cambiato solo il modo di affrontare il problema.

Vi assicuro che la situazione avrà ancora nuovi sviluppi, non ci fermeremo certo alle diagnosi!

Per fortuna siamo esseri umani in gradi si evolverci … spero non in negativo.

Esprimi il tuo parere nei commenti.

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legge 170 e tutela DSA

In questa diretta video ho cercato di fare chiarezza su quali sono le procedure per arrivare alla diagnosi, compilazione del PDP e rispetto della legge 170.

Spesso insegnanti e genitori sono in difficoltà.

Gli insegnanti perché non sanno come comportarsi non conoscendo bene la legge.

I genitori non riescono a far sentire la propria voce pur essendo informati.

Nel video molti consigli.

a presto 🙂