Perché ho scelto di lavorare come psicologo della famiglia

Credo che diventare psicologo non sia soltanto un caso.

Per me è sembrato tutto tranne che voluto, ma effettivamente credo che un bravo psicologo sia quello che ha imparato prima a capire se stesso.

Sono sempre stato una persona molto introspettiva e sentivo che dentro di me albergavano molte domande, dubbi e sopratutto disagi.

Fin da bambino mi sentivo fuori posto, ero contro la scuola, i luoghi comuni, le feste e i compleanni, non mi sono mai sentito come gli altri e per questo ho scelto pochi ed eletti amici.

Con il passare del tempo la situazione non è cambiata molto, ho creare una maschera per poter sopravvivere al mondo che mi stava intorno.

Da adolescente sono stato come un camaleonte: un grande disagio interiore mascherato da un ragazzino strafottente e spassoso, che veniva scelto per la sua stravaganza.

Ma non si può vivere a lungo cosi, prima o poi devi fare i conti con la realtà, e la tua parte interiore viene a bussare alla porta.

Ho deciso di andare più a fondo nella conoscenza di me stesso, ma credo di averlo fatto nel modo sbagliato.

Mi sono iscritto alla facoltà di psicologia credendo che, attraverso lo studio dell’argomento sarei riuscito a capire meglio me stesso, ma non è stato cosi!

Non sono mai stato un amante dello studio, anzi ho avuto grandi difficoltà, e mi ero illuso che a facoltà di psicologia potesse essere una specie di viaggio alla scoperta di se stessi.

Teoria e ancora teoria da mandare a memoria che sembrava non avere nessun effetto su di me.

Ho perso tanto tempo all’università, sono andato fuori corso e non sono mancati gli attacchi di panico, ansia e depressione.

Solo alla fine dell’università ho deciso che ne avevo abbastanza e dovevo affrontare la situazione di petto.

Decisi di andare per la prima volta dallo psicologo.

Mi sentivo sconfitto, mi sentivo abbastanza stupido nel chiedere aiuto ad un terapeuta per risolvere i miei problemi. Ho sempre pensato di poter contare solo su me stesso.

Sono entrato nello studio del terapeuta pieno di dubbi e rabbia, ma motivato a cambiare, ne sono uscito felice e una persona nuova dopo un anno.

Di certo la spesa non è stata indifferente, ma è l’unico investimento che rifarei di sicuro perché ti cambia la vita e ti resta per sempre.


Oggi penso che la terapia psicologica sia qualcosa di straordinario, è come aprire un piccolo forziere e scoprire un tesoro che è già dentro di te.

Non è stata l’ultima volta che ho affrontato una psicoterapia, in seconda battuta dopo qualche anno, ho affrontato un nuovo percorso.

Nella vita si cresce sempre, e non è escluso che i problemi diventino diversi da quelli del passato, anche questa volta non me ne sono pentito, ed è stata di sicuro una chiave per smuovere la parte responsabile che albergava dentro di me.

Ma perché ho deciso di dedicarmi alla famiglia e nello specifico ai bambini?

  1. Perché sono la parte più fragile dell’essere umano e spesso noi adulti non sappiamo trattare con loro
  2. Perché manca la consapevolezza di cosa vuol dire essere bambini, e pensiamo di poterli sovrastare mancando loro di rispetto
  3. Perché ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire non essere ascoltato e non essere capito ed oggi voglio essere la voce che i bambini non riescono ad essere.

Il bambino è la parte di me che ha avuto più bisogno di aiuto.

È la parte di me con cui ho avuto più confidenza ed oggi è diventata la mia dote.

Per me è naturale capire gli stati d’animo e le esigenze dei bambini, un punto di partenza fondamentale per poter lavorare con loro.

Molto importante è la famiglia che cambia all’unisono, perché non è mai tutta responsabilità del bambino il disagio che vive, ma spesso è dovuto ad una difficoltà interna alla famiglia. È importante lavorare con tutto il nucleo familiare, e mi piace l’idea che ognuno di loro possa finalmente ascoltarsi in modo nuovo, cosa che non era mai riuscito a fare tra le mura domestiche.

Pur essendo a famiglia i mio campo di predilezione, nella mia vita ho approfondito molto il campo della crescita personale nell’adulto.

Spesso siamo bloccati, ansiosi, depressi e non sappiamo nemmeno il motivo, il terapeuta è capace di farti vedere la tua vita con un occhio diverso ed a mio parere è un’occasione da non perdere.

A volte basta poco per togliersi le catene per sempre!

Dr. Fera Benedetto
Psicologo

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Il ruolo del bambino nella famiglia

Con mio grande piacere ieri ho partecipato ad un seminario dal titolo

“LA VOCE DEI BAMBINI IN TERAPIA FAMILIARE”. Continua a leggere “Il ruolo del bambino nella famiglia”