Il richiamo della vita

Ci sono persone per cui la vita è una missione.

Probabilmente il mondo ha in serbo qualcosa per alcuni di noi.

La vita vuole dirci qualcosa, ma non riesce ad esprimersi a parole, vuole farcelo capire con i fatti.

Perché per alcuni bambini il percorso scolastico risulta essere cosi complicato?

Perché alcuni bambini sviluppano un vero senso di repulsione verso la scuola?

Vi siete mai chiesti quali sono le conseguenze di sentirsi diverso?

Sono domande che mi pongo quasi tutti i giorni quando mi ritrovo solo a riflettere sulla direzione del mondo.

Una risposta potrebbe essere che abbiamo dato troppa credibilità alla scuola, togliendola ai bambini.

A me non piace quello che fa la gente comune, se tutti sono in spiaggia sotto l’ombrellone, io sono quel puntino nel mare che sprofonda nel blu in cerca di pesce.

Spesso mi chiedo come mai ho sviluppato questo senso di repulsione verso la società, verso i luoghi comuni, verso le religioni, verso le etichette.

Le possibilità sono due:

  1. La vita vuole dirmi qualcosa
  2. Le conseguenze del mio burrascoso passato scolastico mi hanno reso schivo

Questa condizione mi ha reso la vita difficile fino all’età di 30 anni, quando cercavo in tutti i modi di rientrare negli standard sociali, ma il mio subconscio mi buttava fuori a calci nel sedere, non ho mai resistito troppo seduto davanti ad una scrivania.

La svolta è avvenuta a 30 anni quando ho scoperto di essere dislessico.

Inizialmente ho riposto molte speranze nella dislessia, ho pensato che finalmente avevo trovato una risposta a tutte le mie difficoltà.

Dopo ho capito che parlare di dislessia è troppo limitante, in realtà stiamo parlando di un dono e allo stesso tempo di una piaga.

  • Il dono di vedere oltre i luoghi comuni
  • il dono di essere sensibili a ciò in cui non crediamo
  • il dono di una spiccata creatività
  • il dono di trovare sempre una soluzione originale ai problemi
  • il dono della semplicità
  • il dono della sintesi

Che ruolo ho io in questa società?

Ho smesso di andare contro il mio modo di essere 

Ho smesso di farmi del male fingendo di stare bene

Ho scelto di essere me stesso, e questo ha portato molte conseguenze tra le persone che mi sono intorno.

C’è qualcosa che la vita vuole dirmi e credo di essere sulla strada giusta per capire di cosa di tratta.

Scegli la tua strada senza farti condizionare da nessuno, solo cosi sarai felice e la vita ti indicherà la tua strada

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

 

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