La scuola e la falsa illusione

Il nozionismo scolastico resta una scelta discutibile dell’adulto, su quali dovrebbero essere le nozioni di base dei bambini.

Ragionando in verticale su quello che è la scuola di oggi non posso che arrivare a pensare che essa crea una falsa illusione nei bambini.

Ragioniamo insieme sul perché di questa mia affermazione.

Se pensiamo ad un qualsiasi giorno in classe, possiamo ricordare tutti come si svolge una lezione.

Prendiamo come esempio la lezione di Storia

L’insegnante spiega, e cosa succede? 

A qualcuno la lezione non interessa e farà fatica a stare attento

Per altri sarà affascinante e non sarà difficile ricordare la spiegazione

Altri ancora avranno difficoltà a studiarla a casa perché magari hanno difficoltà a leggere ed imparare concetti.

Per alcuni l’insegnante sarà simpatica o antipatica.

Gli studenti, volenti o nolenti, devono imparare qualcosa che l’adulto decide a priori.

La finalità è quella di valutare la prestazione attraverso un giudizio che va da 1 a 10.

Cosa succederà alla fine ?

Se il bambino prenderà un voto basso sarà deluso e frustrato…

Deluso perché è stato giudicato con un voto scarso e sarà venuto meno alle aspettative dell’adulto

Frustrato perché non è interessato alla lezione in classe, ma deve studiarla per forza.

Il bambino che avrà preso un voto alto sarà felice e soddisfatto.

Felice perché è stato giudicato in maniera positiva ed avrà soddisfatto le aspettative dell’adulto

Soddisfatto perché sta facendo esattamente quello che gli piace.

Io questa la chiamo una falsa illusione.

Perché?

Il bambino che va male a scuola, automaticamente crederà di essere un fallimento e che nella vita non combinerà niente: risultato “bassa autostima”

Il bambino che va bene a scuola automaticamente crederà di essere un vincente e che sarà apprezzato dalla figura adulta, risultato un’autostima robusta!

Ma tutto questo è vero nel mondo reale ?

No …

Nel mondo reale difficilmente ti chiedono di imparare la lezione a memoria e difficilmente ti danno un voto, semplicemente o sei dentro o sei fuori.

Nel mondo reale dovresti essere tu a scegliere quello che ti piacerebbe fare da grande e non qualcuno che decide per te.

Nel mondo reale non esistono solo le nozioni scolastiche, ma esistono molteplici attività dove sopratutto manuali e creative.

Un imprenditore deve avere delle buone idee

Un elettricista o un idraulico deve avere una buona abilità con i ferri …

Un medico deve avere una buona pratica con i pazienti… infatti nessuno vorrebbe essere operato da un chirurgo laureato con 110 e lode ma senza esperienza o con una scarsa manualità.

Per di più nella tenera età dei bambini, dove spontaneamente sono portati al gioco è la creatività è al massimo, gli facciamo credere che la cosa giusta da fare sia imparare una lezione a memoria.

Gli facciamo credere che se l’adulto è soddisfatto della sua prestazione sei “un bravo bambino” altrimenti no!

Imparare nozioni a memoria, che siano di matematica, di italiano, storia o geografia, non migliorano la vita di una bambino

Assegnare un voto ad un bambino non migliora la consapevolezza di se è di quello che gli piace fare.

Si sentirà sempre ansioso di dover soddisfare delle aspettative.

Ridiamo ai bambini i loro diritti di conoscersi meglio

Dentro di loro sono già geneticamente predisposti a diventare quello che sono

I bambino sono studiosi per natura, sperimentano il mondo attraverso la loro curiosità, attraverso le domande che ci fanno, approfondiscono le conoscenze in base ai loro interessi.

Lo studio sui libri dovrebbe essere una loro scelta personale 

I bambini amano leggere se lo fanno in maniera spontanea 

Il nozionismo scolastico resta una scelta discutibile dell’adulto, su quali dovrebbero essere le nozioni di base dei bambini.

Questo aveva senso 80 anni fa quando il mondo era nella sua crescita industriale.

Oggi, abbiamo ampiamente compreso che il mondo verte sulla tecnologia e sulla capacità individuale di crearsi un lavoro.

Le nozioni scolastiche sono obsolete rispetto ai tempi odierni!

Siamo nell’era dell’informazione in cui tutti noi possiamo imparare quello che vogliamo attraverso il web.

La scuola crea una falsa illusione nei bambini.

Delle aspettative che non corrispondono al mondo reale.

Nessuno ha il diritto di giudicare nessuno!

Ma questo la scuola non lo capisce ancora!

Va tutto bene vero?

O siamo dei poveri illusi?

Per approfondire consiglio il testo “la scuola dei miei sogni

Benny Fera
Psicologo e Autore

Il bambino dimenticato
Come viviere da dislessico
La scuola dei miei sogni
Dislessia: quale scuola?
Ti ho lasciato un bacio in stazione
Benny fuori classe

Ho sempre pensato che dovesse essere l’amore la mia ossessione, invece ….

Una riflessione su come la scuola ha preso il posto dell’amore.

Stamattina parlando con una mia amica ci siamo accorti che l’ossessione della nostra vita è diventata la scuola.

Ognuno per motivi diversi!

La mia amica, mamma di un ragazzino di 9 anni, ha ricominciato a fare i compiti.

Ed io, nel mio piccolo, vado nelle scuole per fare sensibilizzazione sui DSA.

Ci ritroviamo entrambi a scontrarci con un sistema a muro di gomma.

Entrambi ci ritroviamo senza volerlo, nelle peggiori delle storie d’amore.

Poveri illusi noi ….

Tutti e due single, e l’unica cosa che ci è rimasta attaccata è la scuola.

Alla fine abbiamo dovuto cedere alla tentazione di credere che dovesse essere l’amore la cosa più complicata.

Pensavamo all’amore come qualcosa con cui avremmo dovuto fare i conti per tutta la vita nel bene o nel male.

Invece no, l’amore si è fatto beffe di noi e ci ha lasciato nelle mani della scuola.

Cosi lei, dopo anni di scuola si ritrova a fare i conti con essa grazie a suo figlio che ovviamente non vuole fare i compiti e a scuola si annoia a morte.

Ed io?

Lungi da me dal fare figli!

Poi dovrebbero andare a scuola e li sarebbero davvero cavoli miei!

Il bambino dimenticato si rivolterebbe nella pancia e me la farebbe pagare a suon di gastrite, stress e ansia.

Poco male, mi trovo comunque a fare i conti con questa istituzione antiquata…

Lotto per i bambini che soffrono.

So che prima o poi dovrò dare una mano anche ai miei nipoti, perché per quanto possa sperare che tutto vada bene, la scuola da sempre problemi a meno che qualcosa non cambi radicalmente.

ad esempio:

  • I compiti a casa
  • I voti
  • le lezioni frontali
  • le classi numerosi
  • le lezioni obsolete
  • la tecnologia
  • il contatto con la natura.

Ci sarebbe tanto da cambiare.

La maggior parte degli studenti ha un problema con la scuola e non solo i DSA.

Quindi non credo che i miei nipoti ne saranno esenti….

A parte la dislessia, la scuola comunque crea situazioni di ansia, di competizione, di noia, di bullismo, di prevaricazione, di regole rigide che non hanno motivo di esistere nel 2019.

Una scuola rigida dalla quale pare non ci sia scampo.

Ancora mi chiedo a chi faccia bene questa scuola.

Molti pensano che la scuola forgi il carattere per il lavoro del futuro.

Ciò avrebbe senso se esitesse ancora il lavoro dipendente, ma se ancora non lo sapete oggi la maggior parte delle persone cerca di mettere su un’attività propria.

Il numero dei liberi professionisti è aumentato vertiginosamente.

Queste persone che devono farsi da sole, hanno bisogno di slegarsi dagli stereotipi del bravo studente legato alle regole.

Hanno bisogno di idee, e l’idea nasce dalla libertà di pensiero.

Smantellare le ferree regole inutili scolastiche è il primo lavoro che dovrebbe fare su di se un imprenditore o un libero professionista.

Quindi cosa ci trova di utile nella scuola un giovane studente?

Il piacere di prendere un buon voto e fare felice i genitori e l’insegnante?

e a lui che gli rimane?

Una bella lezioncina imparata a memoria.

Quindi forse la scuola è utile per socializzare?

Beh in un certo senso si, perché sei a contatto con altri tuoi coetanei…

Ma esattamente quanto è curata la relazione nelle classi?

Ben poco, c’è il programma da portare avanti!

E spesso ti dicono di fare silenzio…

Insomma a chi è utile questa scuola?

Forse all’ego di alcuni insegnanti a cui piace tenere le redini del potere su 20 studenti?

O forse alle loro tasche con lo stipendio che portano a casa?

Non lo so, ditemelo voi, perché come sapete io sono molto ignorante…

A cosa serve la scuola nel 2019?

Forse serve ai genitori per parcheggiare i bambini ?

Oppure per fare a gare con gli altri genitori per chi prende il voto più alto?

O forse per il lavoro assicurato che dopo la scuola arriva ?

No niente, sarà che avrò dei pregiudizi.

Si è probabile, me lo hanno detto anche ad uno dei miei convegni.

Quindi vi prego aiutatemi voi a capire a cosa è utile la scuola nel 2019.

Aaaah aspetta!!

Alla formazione di base!

Formazione di base, mi ha sempre incuriosito questo termine.

Non ho mai capito cosa vuol dire, forse è solo una illusione di noi adulti!

Quanti di voi ricordano quello che hanno studiato a scuola?

O comunque quanti di voi hanno usato le competenze scolastiche per fare il lavoro che fanno oggi?

Per quanto mi riguarda, a parte alcuni esami universitari molto interessanti, mi sarei risparmiato volentieri tutte le elementari e medie.

Le superiori no! Perché ho conosciuto molte ragazze interessanti.

Questo blog è seguito per la maggior parte da adulti, che hanno una vaga idea di cosa possa servire la scuola.

Ma fate questa domanda agli studenti, o ai vostri figli.

A cosa serve la scuola nel 2019?

Aspetto le loro risposte 😉

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Scuola e realtà: due binari paralleli

Il gap tra la scuola e il mondo reale è molto ampio, e gli studenti lo sanno.

Lo so a volte sono ripetitivo, ma a quanto pare spesso il messaggio non è chiaro.

Cari genitori che credete fermamente nella scuola come unica salvezza per il futuro di vostro figlio

Cari insegnanti che credete fermamente nell’istituzione scolastica come sistema educativo

Voglio affrontare oggi il tema della scuola e il mondo del lavoro.

In molte tristi storie ho sentito di miei colleghi che usciti dall’università hanno dovuto ripiegare su lavori che non avevano previsto.

Ancor più triste è come il mondo accademico tratta chi decide di continuare gli studi dopo la laurea. magari facendo il concorso per un dottorato.

L’ho fatto anch’io, e per fortuna non ho passato i test.

Ho visto i miei colleghi faticare come muli dalla mattina alla sera spesso senza stipendio.

Ho visto colleghi elemosinare un assegno di ricerca per un anno!

E questo è solo una faccia della medaglia.

A meno che tu non decida di studiare per sempre ed essere precario, devi cercarti un lavoro.

Con gli strumenti che oggi il mondo dell’istruzione ti lascia devi sapere che sei indietro anni luce rispetto al mondo reale.

Le aziende cercano personale specializzato

Ciò vuol dire che devi avere esperienza

E come fa un neo laureato a fare esperienza?

Spesso deve lavorare gratis!

Che bello vero?

Studi tanti anni per non saper fare un bel niente!!!

Cari genitori lasciatemi dire che ho avuto questa esperienza

Essere umiliato davanti a datori di lavoro

Andare in giro per le scuola a parlare dei miei progetti ed essere rimbalzato come nulla fosse!

La scuola e la laurea non mi hanno aiutato affatto!

Anzi hanno creato in me un senso di inadeguatezza!

Tutto quello che ho costruito oggi è solo grazie a me stesso!

Ho detto basta alle umiliazione ed ho iniziato a costruire il mio lavoro da solo!

Attraverso un blog, facendo video su internet e dopo scrivendo dei libri!

Sono dislessico ed i miei libri esano pieni di errori, ma li ho fatti correggere, ed oggi il mio libro “il bambino dimenticato” è in cima a tutte le classifiche!

Come ho fatto?

Non certo attraverso l’istruzione che ho avuto!

Ho scritto un libro di emozioni, una cosa che a scuola non ti insegnano!

Ho aperto un sito internet, cosa che a scuola non ti insegnano.

Ho pubblicato un libro, un altra cosa che a scuola non mi hanno insegnato!

Insomma io me la sono cavata!

Ma ci tengo a specificare, me la sono cavata da solo!

Non certo grazie alla scuola!

Tanti ragazzi come me stanno cercando delle opportunità.

Tanti giovani ogni giorni si laureano e si illudono di poter trovare subito un posto di lavoro!

D’altra parte molti ragazzi, si creano opportunità già da molto giovani, vedi il fenomeno degli youtuber e degli influencer, che guadagnano attraverso le affiliazioni.

Quindi non mi venite a dire che la scuola è importante.

Perché io sono quello che vi crederà di meno!