Storie di straordinaria dislessia

il libro che racconta 15 storie di dislessici famosi

Oggi vi parlo del libro “storie di straordinaria dislessia ”  di Rossella Grenci e Daniele Zanoni.

Leggendo questo libro ho provato delle bellissime emozioni.

Il libro racconta le biografie di diversi personaggi famosi

Ho notato molte affinità con il loro modo di vivere e di pensare.

 Già nell’introduzione si legge qualcosa di realmente affascinante:
 
“Ad esempio, Galileo Galilei aveva intrapreso gli studi in medicina, eppure divenne uno scienziato, anzi divenne il primo scienziato, quello che costruì le basi per studiare la natura come lo facciamo tuttora; Albert Einstein era un matematico, e invece le sue scoperte sono state nel campo della fisica; Leonardo da Vinci fu addirittura, al tempo stesso, pittore, ingegnere, fisico e altro ancora! Questo significa che facevano funzionare il loro cervello usandolo «appieno», se così si può dire; ecco perché abbiamo parlato di apprendimento «globale»!”
 

Questi grandi personaggi hanno avuto la capacità di spaziare da una disciplina all’altra senza alcun problema grazie ad un “terzo occhio”, quello dell’immaginazione.

Cito i pensieri che più mi hanno colpito di alcuni di questi grandi e illustri personaggi:

LEONARDO DA VINCI

“Egli osservava di continuo la natura come spunto per le sue creazioni: i suoi
quaderni contengono centinaia di disegni dettagliati di uccelli, pesci, organi e figure umane, piante. Vedeva la natura nei suoi più minuti dettagli e poi la imitava in invenzioni che anticipavano di centinaia di anni il loro tempo.”

l’osservazione della natura, sempre essere uno degli elementi cardine attraverso la quale possono trovare ispirazione per le loro ricerche.

Basti pensare che attraverso l’osservazione della natura e del comportamento animale siamo riusciti a fare delle scoperte che sicuramente hanno migliorato la vita egli essere umani.

“Inventava marchingegni di ogni tipo: carri armati, mitraglie, bombarde a ripetizione, canali, dighe, catapulte, perfino ali e, pensate, addirittura inventò l’elicottero, che non riuscì a far volare perché non disponeva dei materiali e dei motori per generare velocità elevate, ma in lui il funzionamento dell’elica, come una vite che penetra nell’aria, era già ben chiara. Leonardo fu il primo a progettare un oggetto volante più pesante dell’aria. Il complesso meccanismo riproduceva le ali di un uccello.”

Non si può che rimanere estasiati dalla creatività di Leonardo da Vinci; aveva delle idee che al suo tempo erano fuori da ogni immaginazione.

“A chi lo disprezzava per il fatto di non avere una grande cultura scrisse che l’esperienza diretta della natura, insieme all’osservazione dei fenomeni è «molto maggiore più degna cosa a leggere», perché spiegò che i libri dei grandi scienziati dell’epoca erano scritti grazie all’esperienza, maestra stessa di quegli autori. Coloro che citavano l’autorità di altri scrittori «andavano gonfi e pomposi, vestiti e ornati, non delle loro, ma delle altrui fatiche». Scrisse anche: «Sono un illetterato. Dovreste preferire un buono scienziato senza abilità letterarie a un letterato senza abilità scientifiche».”

Sono profondamente in accordo con il pensiero di Leonardo, ancora oggi, nelle scuole e nella società, si da importanza esclusivamente al nozionismo, alla competizione e a i titoli.

Ho sempre pensato, che l’esperienza e l’osservazione diretta siamo la più potente fonte di apprendimento e di crescita.

Anche Thomas Edison ribadisce l’importanza dell’osservazione della natura:

“Edison, per la sua esperienza personale, disse che i bambini nelle scuole devono imparare a osservare la natura e non imparare le cose a memoria. «Bisogna incoraggiare il pensiero originale e il ragionamento», diceva. Lui aveva conservato intatto quel modo di pensare.”

Bel libro perché:

  • Affascinante
  • Divertente
  • mi ha dato una marcia in più

mi ha aperto nuove curiosità su altri mondi della conoscenza
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Articolo scritto da Benny Fera
Psicologo dislessico e Autore

Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA

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