Si lo so non si chiamano più “scuole superiori”, ma “scuola secondarie di secondo grado”

Cambiano i titoli, ma la storia è la stessa.

Spesso i genitori mi dicono “bisognerebbe parlare di più delle scuola superiori”

Perché, secondo voi, c’è un a differenza ?

Per me la scuola non funziona TUTTA!

Si dice che nelle scuole superiori c’è ancora meno formazione sui DSA. 

Genitori e ragazzi fanno fatica a tenere il passo.

C’è sempre il solito dislivello tra scuole che si occupano di DSA in maniera proficua ed altre che se ne fregano alla grande.

I ragazzi arrivano alle superiori in una fase di sviluppo psicofisico.

Per loro la scuola non diventa altro che un ritrovo, un punto di incontro dove conoscersi meglio e scambiarsi le ultime news su gossip, calcio, moda e musica.

Resta però sempre l’incombenza dei voti e dell’ansia da interrogazione e verifiche …

Tutto è facile per i cervelli sinistri, cioè quelli che memorizzano facilmente le nozioni, a loro basta una semplice spiegazione per mandare tutto a memoria.

Il problema è dei cervelli destri, spesso con DSA, che non hanno un cervello fatto per memorizzare, ma per creare.

Il loro cervello fa una fatica doppia, se non tripla.

I prof. Di questo non si rendono conto! Vedendo ragazzi grandi e sani pensano “devi applicarti di più”, senza sapere che quell’alunno il giorno prima è stato sui libri fino a notte fonda!

Come si risolve questo problema ?

Cambiando completamente la scuola!

Puntando sulla crescita personale dell’individuo e non sulla prestazione!

In fondo qual’è lo scopo della vita di ognuno di noi?

Realizzare se stessi nelle proprie passioni, lo dice anche Steve Jobs.

Steve ha pensato bene di lasciare gli studi e di intraprendere un progetto personale 

Steve non è meglio di nessuno, ha fatto solo una scelta 

Non voleva morire dietro qualcosa che non gli interessava 

Voleva vivere dietro qualcosa verso cui nutriva profonda passione e interesse.

Apple, Pixar, Iphone e tutti i gingilli che teniamo oggi nelle nostre mani sono opera sua!

Non solo!

Lui ha fatto innovazione!

Ha pensato che il grande computer, allora utilizzati solo da super specialisti in grandi aziende, dovevano diventare alla portata di tutti!!

Fu lui a creare il Personal Computer, un’esperienza personale in cui ognuno di noi può lavorare nel privato.

La scuola porta nuove invenzioni? 

MAI

La scuola porta innovazione?

NO

Quindi non dobbiamo parlare di scuola in base ai livelli!

Non c’è nessuna distinzione tra scuola primaria e scuola secondaria!

La scuola andrebbe rivoluzionata TUTTA!

Hai letto “la scuola dei miei sogni”? clicca qui 

Articolo scritto da Benny Fera, psicologo dislessico e autore

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Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

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