Sono un po’ di anni ormai che scrivo su questo blog

Il mio scopo inizialmente è stato quello di buttare fuori tutta la rabbia verso la scuola.

Mi è servito molto raccontare il mio dolore nel libro il bambino dimenticato

A scuola sono sempre stato un bambino con l’autostima bassa, classificato come asino.

Questo mi ha portato a rinunciare ad ogni idea positiva su me stesso: 

“non ce la faccio”

“non valgo niente”

sono sempre stati i miei slogan.

É arrivato un punto nella mia vita in cui ho scoperto di essere “diverso”.

La disessia (DSA) è stata la prima ancora su cui mi sono fermato per riconoscere me stesso.

Di certo si parla poco delle qualità positive di noi “supermenti”

Ho dovuto leggere svariati libri sul tema fino ad arrivare a delle scoperte fantastiche:

Lo sapevate che:

La mente del DSA è visiva

Usa le immagini per apprendere ed anche per esprimersi, per questo motivo i suoi ragionamenti procedono a salti e non sono lineari come i “normodotati”

memorizzano le lettere come immagini e non come suoni, questo consente alle lettere “d b p q” di essere confuse perché pur ruotandole rappresentano lo stesso simbolo.

I bambini con DSA sono altamente emotivi

Una caratteristica esistenziale nel DSA è la spiccata sensibilità che si può ritrovare nei 5 sensi

  • sensibilità ai rumori,
  • acutezza per i dettagli visivi,
  • sensibilità al tatto, agli odori e ai sapori

Questa caratteristica li rende più suscettibili del normale agli stimoli esterni, infatti spesso loro preferiscono stare soli in tranquillità.

I bambini con DSA sono empatici

L’empatia è la capacità di percepire le emozioni degli altri ed esserne completamente coinvolti.

Tutto ciò che gli succede intorno per lui non passa inosservato, infatti succede spesso che se in classe non c’è un clima sereno ne risente fortemente.

I bambini con DSA sono creativi

Le caratteristiche principali dell’emisfero destro del cervello sono la creatività e l’intuito.

Sono doti che a scuola vengono poco sfruttate perché l’apprendimento scolastico è di tipo sistematico e statico.

Invece il cervello DSA produce continuamente idee nuove, si chiama anche pensiero ramificato, cioè che da un’idea ne partono altre 1000, per questo motivo a volte sembrano spaesati o distratti.

Questi che ho elencato sono solo alcuni dei temi che affronto durante i miei convegni in giro per l’italia.

Sono convinto che per aiutare i bambini bisogna partire dagli adulti.

  • consapevolezza
  • informazione
  • accettazione

Sono i punti cardine su cui io insisto durante gli eventi dal vivo

Parlare in pubblico per me è un momento intimo di completa apertura, tutti si sentono a casa.

Ti invito a prendere visione del modulo qui sotto

Serve a richiedere un preventivo per un evento con il Dott. Fera.

Se fai parte di un gruppo di genitori, di un’associazione, o di una scuola e vuoi organizzare un evento sulla dislessia non esitare a compilare il modulo qui sotto

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Testimonianze:

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Benny presso la nostra associazione, “La torre del sorriso” in un incontro fatto di confronti aperti, di formazione e riflessione.Una storia di vita emozionante, vera, raccontata con passione: con il suo modo di porsi e di rivolgersi alla gente, Benny è riuscito a coinvolgere tutti e ad emozionare!! È riuscito a far sentire le famiglie accolte, comprese e libere di esprimere il proprio disagio e la propria frustrazione! I dubbi sono stati accolti e le esperienze condivise in un incontro autentico ed emozionante! Grazie Benny….un sincero grazie a te!!! Alla prossima…

Felice di aver organizzato il tuo seminario a scuola. Sei entrato in una scuola dopo tanto tempo, questa volta con la consapevolezza del tuo valore, questa volta sei stato tu a parlare davanti a tanti insegnanti. Sei stato un grande.. con te hanno riso ma sopratutto hanno potuto riflettere sulle emozioni che ogni bambino prova a scuola. La tua parola chiave è stata ” accettazione” ogni bambino chiede solo di essere accettato!

 

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Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

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