Sono venuta al tuo evento e sono rimasta affascinata

L”apprendimento avviene attraverso il coinvolgimento emotivo.

Ciao Benny, ti ho conosciuto grazie all’incontro a Bovolone (VE), al quale ho partecipato con una mia amica.

Devo dire che siamo rimaste molto colpite e affascinate dagli argomenti trattati e soprattutto dal modo in cui li hai trattati.

É stato coinvolgente, diciamo che non è stata la solita lezione di psicologia a cui siamo abituate a scuola…

Questo messaggio ricevuto in direct su Instagram da Sofia, mi ha dato un’enorme soddisfazione!

Il mio obiettivo non è tanto quello di indottrinare persone su un argomento.

Il mio obiettivo è quello di far vivere un pezzo di vita.

Di far vivere alle persone un’esperienza di vita vera che passa attraverso il cuore dell’autore del Bambino dimenticato.

Il mio obiettivo non è quello di mostrare la mia preparazione da psicologo.

Il mio obiettivo è quello di affascinare le persone con la mia stessa passione.

Questo mio modo di fare eventi dal vivo colpisce anche chi non è realmente interessato all’evento.

Colpisce chi Viene “solo per accompagnare la moglie” e poi va via con un bagaglio di conoscenze in più.

Colpisce anche chi inizialmente gironzola distratto infondo all’aula e dopo un po’ lo ritrovi sotto la platea con un sorriso sul volto!

Perché la formazione deve essere una noia?

Ho sempre odiato la scuola perché mi annoiavo a morte

Nel tempo ho capito che una persona che si rivolge al pubblico ebbene che lo faccia in modo appassionato, altrimenti non riuscirà a trasmettere molto.

La maggior parte dell’apprendimento avviene attraverso il coinvolgimento emotivo.

vuoi organizzare un evento con Benny? compila il modulo che puoi trovare cliccando qui

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Perché il bambino dimenticato non è in libreria

Per una volta ho deciso che sarei stato io a prendermi cura di me!

Mi scrivono molti genitori e curiosi “in libreria non ho trovato il bambino dimenticato

Si certo, il bambino dimenticato non è nelle librerie, ed è stata una mia scelta arbitraria.

Amazon, come molte piattaforme di vendita online oggi danno la possibilità di pubblicare il tuo libro direttamente da casa, senza spese.

Amazon prende delle commissioni ogni volta che il tuo libro viene acquistato, ma ti come autore non hai nessun altra spesa.

Perché questa scelta?

Perché per una volta nella mia vita ho voluto sentirmi libero

Ho deciso che il bambino dimenticato aveva un gran valore per me e volevo occuparmi di lui.

Il bambino dimenticato è una storia vera, è la mia storia!

Chi di voi lascerebbe la propria vita al giudizio degli altri?

Sono stanco del giudizio degli altri!

Da bambino non facevo altro che subire giudizi negativi a scuola

Per una volta ho deciso che sarei stato io a prendermi cura di me!

Sarei stato io a farmi carico delle mia vita, senza il giudizio di nessuno!

L’amore che provo per il bambino dimenticato

L’amore che provo per il bambino che ha sofferto dentro di me è cosi grande che si vede anche nel lavoro che faccio.

Mi sono occupato anche io della pubblicità del libro

Ed ogni copia che ho venduto è stato merito del mio sudore!

Non ho voluto barriere tra me e il libro

Ci sono io, lui e il mio pubblico

Ed ho voluto mostrarvi personalmente la passione che metto in quello che faccio.

Molti di voi non saranno d’accordo sulla scelta di bypassare le librerie.

Sapevo che avrei dovuto affrontare delle resistenze e dei luoghi comuni.

Ma a me non importa, è arrivato il momento per me di prendere in mano la mia vita e di farla diventare meravigliosa.

Se non sai o non puoi acquistare su Amazon, vieni ad uno dei miei eventi e potrai acquistare una copia del bambino dimenticato direttamente dall’autore con dedica e autografo

Clicca qui per vedere le prossime tappe

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In quale paese il prossimo evento con il bambino dimenticato?

Qualche giorno fa ho scritto un articolo sulle scuole che non hanno fondi.

Per questo motivo ho deciso di attivarmi in un modo alternativo.

Ho chiesto a voi di esprimere una preferenza sul paese in cui organizzare un evento sulla dislessia con Benny Fera e il bambino dimenticato.

Il mio intento è quello di raccogliere il maggior numero di preferenze, scegliere il paese che ha ottenuto più voti per poi passare alla fase successiva.

FASE 2

Una volta scelto il paese, tutti i votanti verranno coinvolti per selezionare una scuola disposta a mettere a disposizione la sede per ospitare un evento con il bambino dimenticato.

FASE 3

Come fa la scuola a reperire i fondi?

Per questo abbiamo Facebook con la sua fantastica funzione di raccolta fondi!

Con il consenso della scuola, verrà aperta una raccolta fondi per arrivare alla quota di 300€ necessaria per un evento in trasferta.

Tutti possono partecipare alla raccolta fondi, più persone siamo più sarà facile arrivare alla somma necessaria.

COME VOTARE

Hai 2 possibilità

O vai su Facebook a questo post, leggi le istruzione ed esprimi la tua preferenza nei commenti taggando altre persone interessate alla buona causa.

Oppure esprimi la tua preferenza nei commenti sotto questo articolo.

Ci vediamo presto

Benny Fera
Psicologo dislessico e autore

Una copia del Bambino dimenticato per il ministro dell’istruzione Bussetti

Sono pochi quelli che conoscono oggi il disagio che molti genitori vivono dietro le quinte.

Sono pochi quelli che sanno cosa prova nel suo cuore un bambino che in classe soffre.

Sono bambini che ogni giorno ingoiano bocconi amari, che si svegliano la mattina con le lacrime negli occhi per dover affrontare un altro giorno di scuola.

É questo il tema del racconto autobiografico Il bambino dimenticato.

Un viaggio nella mente di un dislessico, un bambino intelligente, ma con difficoltà nella lettura, scrittura e calcolo.

Questi bambini vivono in sordina, si accorgono di essere diversi dagli altri e sperano che nessuno se ne accorga, vivono silenziosamente il loro dolore.

Per la settimana nazionale della dislessia, L’autore Benny Fera, ha pensato di regalare una copia del suo libro.

Dopo un lungo sondaggio su facebook ne è risultato che questa copia deve essere recapitata al ministro dell’istruzione Marco Bussetti.
La riceverà?

La leggerà?

E … sarà sensibile al tema?

Il bambino dimenticato è già entrato nel cuore di molti, anche di chi non riconosceva nella dislessia e DSA un problema.

Con la speranza di essere ascoltati abbiamo pensato ad una raccolta firme su Facebook per dare maggiore potenza alla nostra voce.

Sono più di 100 i genitori che hanno partecipato, se vuoi partecipare anche tu clicca qui

Leggi la mail che voglio inviare al ministro:

[Gentile Ministro Marco Bussetti,
Volevo portare la sua attenzione su un disagio che tutti i giorni avviene dietro le quinte della nostra società
Una mamma scrive:

Sono le 8.15 di lunedì mattina e sono già esausta.
​Tre​ settimana di scuola, primo anno di scuola media e rifiuto per la scuola. 
Comunque mi presento, sono D​.​ mamma di A​.​11 anni, ​prima​ media , certificazione DSA dalla quarta elementare. Disgrafico e disortografico. Non memorizza l’alfabeto, i mesi dell’anno​, e le tabelline​. Non sa fare bene i lacci alle scarpe.
Invidia il suo gatto che se ne può stare in giardino tutto il giorno.
Dice che a scuola si annoia , le insegnanti usano troppe parole. 
Come si fa ???​”​

​Resto sgomento davanti a questo disagio che affligge i bambini e che io stesso ho provato da piccolo.
Siamo nella settimana nazionale della dislessia.
Insieme a più di 100 genitori abbiamo pensato di regalarle una copia del libro “il bambino dimenticato”
Un libro che tocca in maniera diretta e cruda l’esperienza scolastica di un bambino che ha sofferto la scuola.
Chiediamo in coro che lei legga questo libro e ci indichi come farglielo pervenire per avere la certezza che arrivi nelle sue mani.
Le allego in calce i nomi di tutti i genitori interessati all’iniziativa
Grazie mille
le auguro una buona giornata.]
Articolo scritto da Benny Fera, psicologo dislessico e autore del libro Il bambino dimenticato

 

La più bella recensione scritta da un bambino di 8 anni

Io sono un bambino di quasi 8 anni che non è mai stato a scuola.

Faccio educazione parentale.

Ho letto con la mamma il libro di Benny e mi sono divertito tantissimo, soprattutto con i primi racconti.

Li rileggo tante volte, ancora adesso che abbiamo finito il libro.

Io ho sempre fatto il tifo per Benny perché è un mio amico e perché mi dispiaceva tanto quando leggevo che stava così male in classe.

Avrei voluto che lui fosse piccolo adesso, insieme a me, così avrei potuto dirgli che poteva fare a meno di andare a scuola: potevamo giocare e magari imparare divertendoci, come faccio io tutti i giorni.

Da grande vorrei essere come te Benny, che aiuti i bambini tristi e li incoraggi a credere in loro stessi. Ma vorrei anche insegnare a tutti come risolvere i cubi di Rubik.

Ciao da Matteo.

Il bambino dimenticato è la biografia di Benny Fera psicologo e autore che ha scoperto a 30 anni di essere dislessico.

Il bambino è un profondo viaggio interiore dell’autore alla sua età infantile.

Un vissuto di un disagio, triste e commovente.

Un racconto con un lieto fine.

La recensione di Matteo, è un pensiero spontaneo, la dimostrazione di un libro di successo adatto ad adulti e bambini.

Il bambino dimenticato è stato pubblicato su Amazon e ad oggi conta più del 90% di recensioni a 5 stelle

Se vuoi saperne di più clicca qui

Vuoi invitare Benny per una presentazione del suo libro? clicca qui

Dislessia e DSA: bisogna sensibilizzare

Il tema della sensibilizzazione mi tocca molto da vicino.

Sono anni ormai che con la mia testimonianza vado in giro per tutto il territorio nazionale con il fine di portare maggiore consapevolezza di un disagio che ho vissuto personalmente. Continua a leggere “Dislessia e DSA: bisogna sensibilizzare”

Ciao sono Benny e voglio raccontarti la mia avventura con la dislessia

Nella mia vita ho vissuto sempre con una grande domanda in testa:

“che problema ho? perché mi sento diverso dagli altri?”

Non scorderò mai le parole di mio padre che ad ogni mia stravaganza mi diceva “figlio mio tu sei tutto speciale”. Continua a leggere “Ciao sono Benny e voglio raccontarti la mia avventura con la dislessia”