Sconto del 15% per scuole, librerie e associazioni.

Approfitta dello sconto del 15% su un ordine minimo di 20 copie del libro “il bambino dimenticato”

É molto attuale e dibattuto il tema della Dislessia e Disturbi di apprendimento.

Su questo tema il libro “Il bambino dimenticato” è diventato un punto di riferimento nel panorama della Dislessia.

Più di 50 recensioni a 5 stelle su Amazon
Più di 5000 copie vendute

Qualche domanda all’autore:

Come mai tanto successo?

Il bambino dimenticato è un libro che affronta il tema della Dislessia dal punto di vista di un dislessico, è un libro intriso di emozioni, una lettura semplice e coinvolgente, un vero e proprio viaggio nella mente di un bambino con difficoltà scolastiche.

Un libro che ti insegna tanto sulla sofferenza che un bambino può provare in classe.

Un libro che si conclude con il riscatto: il dolore che si trasforma in forza.

Chi legge il bambino dimenticato?

Il pubblico di questo libro sono per la maggior parte genitori che si ritrovano ad affrontare il problema della Dislessia con il proprio figlio.

Ci sono insegnanti che vogliono approfondire il tema da un punto di vista umano attraverso una testimonianza.

Ci sono adulti che sentono di avere un conto in sospeso con il passato e cercano una risposta alla loro condizione di sofferenza. 

Sembra un tema molto sentito, hai pensato a come diffondere il bambino dimenticato?

Quando ho iniziato a scrivere questo libro non ci credevo molto, si trattava della mia vita, a chi potrebbe interessare, pensavo.

In realtà con mia grande sorpresa sono state centinaia le persone che mi hanno scritto e si sono ritrovate nelle parole del libro.

É proprio dal pubblico che ho preso spunto, mi hanno chiesto che il libro ottenga la massima diffusione, come libro modello per la sensibilizzazione sul tema.

Il bambino dimenticato è un libro auto pubblicato, ciò vuol dire che non ha una casa editrice e tutto il lavoro di promozione devo farlo personalmente.

Il canale di vendita per me è Amazon che da la possibilità di pubblicare un libro anche ad un singolo individuo.

Ho pensato di praticare uno sconto del 15% per acquisti che vanno da un minimo di 20 copie.

Come fare per accedere allo sconto?

Scuole, librerie, associazioni o chiunque voglia acquistare un minimo di 20 copie del bambino dimenticato può compilare il modulo qui sotto.

Sarò io stesso a mettermi in contatto con gli interessati ed a procurare le copie richieste.

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Se vuoi sapere di più sul libro “il bambino dimenticato” CLICCA QUI

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Sono preoccupata per mio figlio – Ansia da scuola

Mi capita spesso di incontrare bambini felici con genitori preoccupati.

É da un po’ che voglio affrontare questo tema.

L’ansia della mamma!

Mi è successo più volte di ricevere a consulenza famiglie dove la vera difficoltà non era nel DSA del bambino, ma nella preoccupazione del genitore.

Oggi più che mai l’attenzione sui Disturbi di Apprendimento e Dislessia è alle stelle.

Molte mamme vanno in allarme appena sentono che il figlio potrebbe avere un problema nell’apprendimento.

Questo “falso allarme” porta il genitore ad entrare in uno stato ansioso, a non guardare più il figlio per quel che è, ma a proiettare un’immagine che il figlio dovrebbe avere.

Alla domanda verso il genitore:

Ma suo figlio è triste? Come affronta il fatto di avere una diagnosi?

Spesso mi viene risposto che il figlio è sereno e va a scuola volentieri.

Deduco che la battaglia si sta svolgendo tutta nella testa del genitore.

Ovviamente non sono tutti questi i casi.

Ci sono bambini che soffrono davvero la scuola. Non ci vogliono andare e la loro difficoltà diventa davvero invalidante dal punto di vista dell’apprendimento e sociale.

Viviamo nell’era del cervello, nell’era del sapere, dove se non sai, sei uno scarto della società.

La conoscenza è importante, ma iniziamo a distinguere tra l’apprendimento scolastico e la conoscenza vera e propria.

L’apprendimento scolastico è di tipo passivo e come ben sappiamo viene spesso rifiutato dalla mente DSA.

la vera conoscenza avviene spontaneamente attraverso l’esperienza del mondo che ci circonda; attraverso il materiale che scegliamo più giusto per noi perché ci piace.

Vi porto la mia esperienza, a scuola non ho imparato nulla e seppur qualcosa ho imparato a memoria, l’ho dimenticata nel tempo.

Ho odiato i libri fino alla cima dei capelli.

Con il passare del tempo, nell’età adulta ho scoperto che non bisogna generalizzare, bisogna soltanto scegliere, ho scoperto dei libri molto interessanti di psicologia anche molto complessi che a me piacciono moltissimo.

É vero la scuola mi ha lasciato uno strascico di odio verso i libri, ogni volta che ne apro uno mi viene un leggero mal di pancia che mi passa non appena entro nel vivo della lettura.

Quindi cari genitori ci tengo a specificare che la scuola non è cosi importante, per meglio dire, l’apprendimento scolastico non è cosi importante.

Le nozioni che vostro figlio apprende o non apprende nel sue percorso scolastico saranno del tutto irrilevanti se non vanno ad accrescere il suo personale piacere di conoscenza.

Non siamo tutti uguali, ognuno ha il suo gusto nella conoscenza come nel gusto del gelato.

Quindi cari genitori, niente ansia, se vostro figlio è sereno e va a scuola serenamente è inutile crearseli i problemi, lasciate che continui il suo percorso, tanto dopo la fine degli anni scolastici dovranno comunque cercare la loro strada! Che sarà la loro personale scelta e non quello che voi volete per loro.

Benny Fera
psicologo e autore
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Benny Fuori Classe (storie di un bambino vivace genere umoristico)
Come vivere da dislessico (breve manuale sulla dislessia)
Dislessia: quale scuola (manuale sull’educazione parentale legale in italia)
Ti ho lasciato un bacio in stazione (un libro romantico love story)

Se preferisci la versione video puoi guardare il Video sulla dislessia

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DSA e Disturbo della Compitazione

La scienza scava per cercare qualcosa di sbagliato nelle testa delle persone e mai si pensa che il problema è nel sistema.

Mi rendo conto di non fare in tempo ad imparare le ultime news sulla dislessia che ne compaiono di nuove, parliamo oggi del disturbo della compitazione termine di cui ignoravo l’esistenza.

Parto abbastanza prevenuto sul modo di affrontare l’argomento DSA da parte della scienza. Continua a leggere “DSA e Disturbo della Compitazione”

Il pensiero di un bambino con una diagnosi

Mi chiedo spesso come fa un bambino con una diagnosi sulle spalle a non sentirsi malato!

É una domanda che mi è venuta in mente durante un evento che ho tenuto a Bari in cui ho parlato della dislessia ed ho presentato il libro il bambino dimenticato Continua a leggere “Il pensiero di un bambino con una diagnosi”

La scuola degli incompresi

Un bambino con DSA immerso in un contesto sfavorevole, si sentirà inferiore ai compagni e i compagni non perderanno tempo per farlo sentire inferiore.

“Benny scusa il disturbo ho bisogno di chiederti delle cose, vorrei un consiglio. Quasi ogni giorno a scuola mio figlio ne combina una. L’altro giorno ha litigato con un compagno sistematicamente le insegnanti fanno intervenire la dirigente che cerca di convincerli a non litigare, oggi stessa storia un compagno gli ha detto che non sa scrivere lui per dimostrargli di saperlo fare ha preso un foglio e una penna da una compagna senza chiederle il permesso. La compagna ha riferito all’insegnante che le ha rubato penna ed è intervenuta dirigente ora io mi chiedo perché accade tutto questo? Io sono sfinita non so più che cosa fare. Lui è sempre annoiato litigioso permaloso e soprattutto ogni attività che incomincia non la porta a termine in questo momento stiamo discutendo che dopo tanto entusiasmo per il teatro che frequenta ha deciso di arrendersi non vuole più frequentare perché accade questo? Non so che cosa fare! sono stanca non riesco a capire dov’é il problema! Se puoi darmi delle risposte ti chiedo come mi devo comportare grazie” Continua a leggere “La scuola degli incompresi”

Perché gli insegnanti non riconoscono i dislessici

Molti alunni non vengono riconosciuti come DSA, esaminiamo il caso dal punto di vista degli insegnanti, dei genitori e dei dislessici stessi.

È successo anche a te come genitore di sentirti frustrato per non aver scoperto prima la dislessia di tuo figlio.

Come genitore ti sei sentito inefficiente ed hai subito riversato la colpa sulla scuola e sugli insegnanti. Continua a leggere “Perché gli insegnanti non riconoscono i dislessici”

5 modi per riconoscere un bambino dislessico

Leggi le 5 caratteristiche specifico di un bambino che potrebbe sviluppare una dislessia

Se ti affacci per la prima volta a questo blog voglio che tu sappia che io non sono a favore di etichette come DSA, dislessico, discalculico.

Guardo alla dislessia come una caratteristica.

La caratteristica di un cervello che funziona ai immagini con poco interesse verso le lettere e i numeri. Esiste un intero video corso a riguardo. Continua a leggere “5 modi per riconoscere un bambino dislessico”