BLACK FRIDAY AMAZON

Amazon ti da la possibilità di pubblicare un libro, senza che nessuno debba giudicarti.

É arrivato il giorno del Black friday su Amazon

Devo molto ad Amazon perché mi ha dato la possibilità di pubblicare i miei libri senza dover chiedere il permesso a nessuno.

Sono sempre stato una persona timida e remissiva, ho sempre avuto paura di sbagliare a causa del mio burrascoso passato scolastico.

Uscito da scuola la mia autostima era ridotta a brandelli,

  • brutti voti
  • note sul diario
  • problemi di condotta
  • rimproveri a scuola e a casa
  • giornate passate sui libri piangendo

É stato grazie a questo blog che ho conosciuto una persona speciale, che ha creduto in me.

Mi sono sempre considerato un rifiuto avere una persona comprensiva è il più grande dono che ho avuto.

Sentirsi accettato.

Il suo dono è stato quello di credere in me e credere nel fatto che io pur essendo dislessico avrei potuto scrivere un libro

Un libro che ha avuto un inaspettato successo con molte recensioni a 5 stelle.

Ringrazio di cuore Bettina che ha creduto in me.

Ringrazio AMAZON che mi ha dato la possibilità di autopubblicare IL BAMBINO DIMENTICATO, una storia che parte dritta dal cuore e colpisce al cuore.

Buon Black Friday a tutti e buoni acquisti su Amazon—–>>

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

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LA SENSIBILITÀ DI UN DISLESSICO

Alcune persone possiedono una sensibilità che non ti lascia scampo

Stamattina mi sono svegliato con un senso di sgomento

Un senso di pianto.

Sento che c’è qualcosa che non va

Era da un po’ che non provavo la sensazione di svegliarmi senza la voglia di tirarmi su dal letto, è il chiaro segno che vuoi rimanere nascosto da qualcosa che ti spaventa. Continua a leggere “LA SENSIBILITÀ DI UN DISLESSICO”

SIAMO TUTTI UN PO’ DISLESSICI

Hai scoperto di essere dislessico? non mi sorprende!

“Siamo tutti un po’ dislessici”

Questa fu la frase con cui esordì un mio vecchio amico durante una presentazione sulla dislessia. Continua a leggere “SIAMO TUTTI UN PO’ DISLESSICI”

VUOI ORGANIZZARE UN EVENTO SULLA DISLESSIA?

Fai parte di un’associazione, una scuola, o un gruppo di genitori e vuoi organizzare un evento sulla dislessia con Il bambino dimenticato?
compila il modulo.

Questo articolo è rivolto a tutte quelle associazioni, scuole, gruppi di genitori o altro che vogliono organizzare un evento sulla dislessia con la partecipazione del dott. Benny Fera. Continua a leggere “VUOI ORGANIZZARE UN EVENTO SULLA DISLESSIA?”

SENSIBILITÀ E SOLITUDINE NEL DSA

La spiccata sensibilità del dislessico richiede spesso momenti di pace interiore.

Il tema della solitudine mi sta molto a cuore.

Ricordo che i miei genitori erano spesso preoccupati per me che uscivo poco e avevo pochi amici.

Oggi ho capito tante cose sul mio modo di essere.

Ho scoperto a 30 anni di essere dislessico e questo ha aperto le porte alla conoscenze del mio stile mentale.

É tipico della personalità creativa avere una fervida immaginazione che fa a cazzotti con le lettere e i numeri.

Questo modo di essere comprende anche una estrema sensibilità.

La sensibilità deriva dal fatto che abbiamo una forte empatia e quindi ci immedesimiamo anche senza volerlo nel dolore degli altri.

La ricerca della solitudine per me è necessaria e ristorativa.

Passare troppo tempo nella confusione o ad ascoltare persone che hanno bisogno di aiuto mette in moto la mia empatia e quindi scatta in me la tendenza naturale ad aiutare il prossimo.

Questa tendenza può essere nociva perché per pensare agli altri dimentichiamo noi stessi.

Per questo motivo scelgo spesso di stare solo

É un modo per ricaricare le energia guardando dentro di me.

Mi rivolgo a tutti quei genitori che spingono i figli ad uscire, ad avere molti amici anche se loro non lo vogliono.

Per noi è una sofferenza la confusione

Per noi è una sofferenza immergerci nei problemi degli altri.

Purtroppo assorbiamo tutto quello che ci sta intorno e spesso abbiamo bisogno di pace.

Ognuno di noi sa perfettamente cosa è giusto o sbagliato per se stesso perché lo sente nel profondo del cuore, quindi è inutile forzare la mano.

La salute mentale è direttamente collegata alla nostra natura.

Per noi persone sensibili stare sole è rigenerante e ci da la possibilità di esprimere al meglio la nostra creatività.

Il periodico contatto con la nostra interiorità è la chiave per stare bene con noi stessi e di conseguenza anche con gli altri.

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

 

PREMIO NOBEL DISLESSICO

La dislessia non è un limite, se si conosce è solo un vantaggio.

É di questi giorni la notizia della consegna del premio Nobel per la chimica 2017 al dott. Jacques Dubochet.

Ho ricevuto la notizia attraverso il mio blog IO E LA DISLESSIA.

Mamme, insegnanti e amici hanno voluto condividere con me questa fantastica notizia.

Vorrei esprimere il mio pensiero a riguardo

Qual’è la sorpresa?

Cosa di questa notizia ci risulta sconvolgente?

Io sono dislessico e personalmente non sono affatto sorpreso perché so perfettamente che il Disturbo di Apprendimento è un problema solo per il mondo scolastico.

Per quanto una persona possa trovare degli intoppi e delle difficoltà nel suo percorso di studi nulla gli vieta di andare oltre.

La dislessia non è una disabilità, si tratta di un cervello che funziona ad immagini.

Nel cervello del DSA non ci sono lettere numeri e suoni, ci sono IMMAGINI.

Questa preferenza per le immagini fa passare in secondo piano il codice alfanumerico.

Come ha fatto il Dott. Dubochet a raggiungere questo bellissimo traguardo?

Semplicemente con la passione e la volontà.

La passione ci porta a superare tutti i limiti.

Che io voglia costruire il teletrasporto o che voglia inventare un nuovo modo di pulire i pavimenti, nessuno ci impedirà di farlo se è quello che veramente vogliamo.

Il grande bom del disturbo di apprendimento si è creato nella scuola dove si tende a livellare tutti i bambini sotto le stesse nozioni, troppo generiche, troppo antiche, troppo noiose e non si considerano altre forme di apprendimento.

Nel percorso degli studi dopo le scuole superiori si può scegliere finalmente di lavorare con le proprie passioni, ed ecco che nessun ostacolo potrà più fermarci, perché la fame di sapere sarà talmente forte che supererà la dislessia. 

Se vi fa piacere, prendete come esempio Jacques Dubochet che va a distruggere tutto il triste teatrino di etichette, diagnosi, potenziamento, metodi compensativi e dispensativi che nella scuola si è messo in atto.

 

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

 

SCRIVI 100 VOLTE

Qual’è il valore educativo della punizione e come influisce sulla psicologia del bambino.

Pensavo fosse solo un lontano ricordo.

Un brutto ricordo. Continua a leggere “SCRIVI 100 VOLTE”