Il giorno del mio compleanno

Da bambino i festeggiamenti mi imbarazzavano, non mi piaceva stare al centro dell’attenzione.

26-10-1981

Oggi è il mio compleanno, e sono felice!

Lo so, le belle notizie non fanno mai molto audience, ma se mi conosci sai quello che ho passato.

Sono Benny Fera autore del libro “il bambino dimenticato”

Oggi voglio raccontarti di come mi sentivo il giorno del mio compleanno quando ero un bambino.

Mi vergognavo

I festeggiamenti mi imbarazzavano, non mi piaceva stare al centro dell’attenzione.

Non mi piaceva perché mi succedeva spesso in classe di essere umiliato davanti a tutta la classe.

Ormai era un’abitudine per me essere trattato come un asino.

Dentro di me ero convinto di non valere nulla!

La mia autostima era sempre sotto terra, e qualsiasi complimento mi facessero, mi sembrava una presa in giro.

Il giorno del mio compleanno non mi piaceva, perché non accettavo il fatto di essere festeggiato e di essere apprezzato.

Questo apprezzamento non risuonava nel mio cuore.

Erano battaglie con la mamma per cercare di organizzare una festicciola con i compagni di classe.

Andavo in ansia, perché per me era una prestazione anche stare in compagnia degli amici.

Mi dicevo: “sarò all’altezza della loro compagnia? e se non si divertono?”

Mi mettevo sempre in discussione, perché il mondo della scuola lo faceva con me.

ho passato la maggior parte degli anni della mia vita a nascondermi, sopratutto il giorno del mio compleanno.

Non volevo gli auguri di nessuno, sentivo di non meritarli.

Voglio dire a tutti che oggi sono felice

E apprezzo molto i vostri auguri!

Sento il vostro amore

E adesso vi accolgo perché mi sento finalmente un uomo realizzato.

Un uomo che si sente libero

Un uomo che finalmente ha trovato la sua missione di vita

Aiutare i bambini che soffrono!

Oggi è uscito il mio nuovo libro ad un prezzo speciale, clicca qui per acquistare

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Dove sto andando? se mi segui voglio che tu lo sappia!

Ieri sera in diretta su Facebook ho spiegato con la mia solita enfasi la direzione in cui sto andando.

É importante che chi mi segue sappia qual’è il mio obiettivo e la direzione che sto prendendo.

La maggior parte delle persone che seguono questo blog e la pagina Facebook sono genitori, per lo più mamme. Continua a leggere “Dove sto andando? se mi segui voglio che tu lo sappia!”

Una copia del Bambino dimenticato per il ministro dell’istruzione Bussetti

Sono pochi quelli che conoscono oggi il disagio che molti genitori vivono dietro le quinte.

Sono pochi quelli che sanno cosa prova nel suo cuore un bambino che in classe soffre.

Sono bambini che ogni giorno ingoiano bocconi amari, che si svegliano la mattina con le lacrime negli occhi per dover affrontare un altro giorno di scuola.

É questo il tema del racconto autobiografico Il bambino dimenticato.

Un viaggio nella mente di un dislessico, un bambino intelligente, ma con difficoltà nella lettura, scrittura e calcolo.

Questi bambini vivono in sordina, si accorgono di essere diversi dagli altri e sperano che nessuno se ne accorga, vivono silenziosamente il loro dolore.

Per la settimana nazionale della dislessia, L’autore Benny Fera, ha pensato di regalare una copia del suo libro.

Dopo un lungo sondaggio su facebook ne è risultato che questa copia deve essere recapitata al ministro dell’istruzione Marco Bussetti.
La riceverà?

La leggerà?

E … sarà sensibile al tema?

Il bambino dimenticato è già entrato nel cuore di molti, anche di chi non riconosceva nella dislessia e DSA un problema.

Con la speranza di essere ascoltati abbiamo pensato ad una raccolta firme su Facebook per dare maggiore potenza alla nostra voce.

Sono più di 100 i genitori che hanno partecipato, se vuoi partecipare anche tu clicca qui

Leggi la mail che voglio inviare al ministro:

[Gentile Ministro Marco Bussetti,
Volevo portare la sua attenzione su un disagio che tutti i giorni avviene dietro le quinte della nostra società
Una mamma scrive:

Sono le 8.15 di lunedì mattina e sono già esausta.
​Tre​ settimana di scuola, primo anno di scuola media e rifiuto per la scuola. 
Comunque mi presento, sono D​.​ mamma di A​.​11 anni, ​prima​ media , certificazione DSA dalla quarta elementare. Disgrafico e disortografico. Non memorizza l’alfabeto, i mesi dell’anno​, e le tabelline​. Non sa fare bene i lacci alle scarpe.
Invidia il suo gatto che se ne può stare in giardino tutto il giorno.
Dice che a scuola si annoia , le insegnanti usano troppe parole. 
Come si fa ???​”​

​Resto sgomento davanti a questo disagio che affligge i bambini e che io stesso ho provato da piccolo.
Siamo nella settimana nazionale della dislessia.
Insieme a più di 100 genitori abbiamo pensato di regalarle una copia del libro “il bambino dimenticato”
Un libro che tocca in maniera diretta e cruda l’esperienza scolastica di un bambino che ha sofferto la scuola.
Chiediamo in coro che lei legga questo libro e ci indichi come farglielo pervenire per avere la certezza che arrivi nelle sue mani.
Le allego in calce i nomi di tutti i genitori interessati all’iniziativa
Grazie mille
le auguro una buona giornata.]
Articolo scritto da Benny Fera, psicologo dislessico e autore del libro Il bambino dimenticato

 

Quanto è importante per un DSA conoscere se stesso

Conoscenza e accettazione sono i 2 passaggi principali per la crescita di un dislessico.

Oramai lo sappiamo, il sistema scolastico nella maggior parte dei casi mette a dura prova l’autostima di alcuni ragazzi.

Avere difficoltà di apprendimento di certo non aiuta in un sistema scolastico che si basa su lettere e numeri come modalità di apprendimento. Continua a leggere “Quanto è importante per un DSA conoscere se stesso”

Ti ho lasciato un bacio in stazione

Il nuovo libro di Benny Fera sull’amore tratto da una storia vera

Quel giorno le parole mi sono letteralmente cadute dal cielo

Quelle parole si ripetevano nella mia testa con un ritmo incessante

Ero in stazione

leggi le prime 10 pagine clicca qui Continua a leggere “Ti ho lasciato un bacio in stazione”

NON CE LA PUOI FARE

Per alcuni di noi non esiste una strada sicura perché la strada dobbiamo costruircela da soli.

C’è sempre stata una parte interiore di me che andava contro di me.

Quella voce interiore che ti dice:

non ce la puoi fare

non vali niente

sei un buono a nulla Continua a leggere “NON CE LA PUOI FARE”

SENSIBILITÀ E SOLITUDINE NEL DSA

La spiccata sensibilità del dislessico richiede spesso momenti di pace interiore.

Il tema della solitudine mi sta molto a cuore.

Ricordo che i miei genitori erano spesso preoccupati per me che uscivo poco e avevo pochi amici. Continua a leggere “SENSIBILITÀ E SOLITUDINE NEL DSA”