l’illusione della vita

La vita è un’illusione mentale e prima o dopo ve ne accorgerete.

Gli animali vivono la vita, gli uomini vivono nella loro ragione.

Gli animali sopravvivono tutti i giorni, l’uomo vive nei suoi pensieri

Gli animali costruiscono il loro presente istante dopo istante, l’uomo vaga nel futuro e nel passato.

Per gli animali tutto è in eterno cambiamento, per l’uomo è tutto fermo nel cemento.

gli animali si accoppiano, noi diventiamo dipendenti.

La nostra mente ci ha resi schiavi di un’illusione che non possiamo definire vita.

Benny

Dall’Italiano al Dislessico

Traduzione dall’‪#italiano‬ al ‪#‎dislessico‬
Vi capita di ‪#‎leggere‬ e non ‪#‎capire‬?
Sopratutto con alcuni testi universitari.
Vi capita che mentre leggete, vi ‪#‎distraete‬.
Nel ‪#‎video‬ vi spiego perché

La maggior parte dei testi didattici sono scritti con linguaggio astratto e indiretto.

Questo tipo di scrittura astratta è difficile da trasformare in immagini per una persona dislessica.

Se riuscissimo a trasformare tutti il libri didattici in racconti, ne gioveremmo tutti

dislessici e non.

Benny

L’anima

L’anima è uno stato surreale dell’essere,
si sviluppa nella pancia,
e riesce a parlare quando sei rilassato e la razionalità si fa da parte.
L’anima è la parte più pura di te,
quella che si spoglia di tutti i giudizi e le paure.
L’anima è quella parte cruda di te,
che bisogna coprire con le coperte delle ragione,
per non lenirla.
L’anima viene fuori quando sei libero.
l’anima viaggia su un altro canale,
che non ha tempo,
che non ha spazio,
che non ha occhi,
ma ti circonda come una fiamma debole.
Quando rimetti dentro l’anima e torni alla realtà,
ti sembra di perdere l’equilibrio.
L’anima ce l’hanno tutti,
c’è poi chi decide se ascoltarla o meno.
Ma stai sicuro che se non la ascolti,
muori lentamente ogni giorno.
Benny Fera

Identità rubata

Mi hanno rubato l’identità.

A scuola ho imparato che è sbagliato sbagliare.

A scuola ho imparato che era meglio stare in silenzio.

A scuola ho imparato che la scuola comanda!

A scuola ho imparato che se non sei come la scuola ti vuole, non sei nessuno.

La mia identità è stata fatta a pezzi ancora prima di formarsi.

Non potevo pensare con la mia testa, perché la mia testa pensava “sbagliato”.

Ho avuto sempre difficoltà a prendere decisioni.

Hanno sempre deciso gli altri per me:

  • Che studi dovessi intraprendere
  • Che partito politico dovessi votare
  • Quale religione dovessi seguire
  • A che gruppo dovessi appartenere
  • il modo di studiare
  • il modo di pensare

A volte la mia identità è stata anche presa e usata a mia insaputa.

Non riuscivo a capire nemmeno cosa fosse l’identità e il pensiero mio.

Ero fragile.

Sono uscito dagli studi nel 2012.

Ci ho messo 2 anni per disintossicarmi, tra terapie psicologiche e meditazione.

Adesso la mia identità esiste e vuole parlare a gran voce.

Combatterò fino alla fine per difendere l’identità dei bambini!

Hai letto tutta la mia storia? clicca qui >>> IL BAMBINO DIMENTICATO

a presto

Benny Fera 😉

 

L’uomo libero

Per l’uomo libero non c’è posto nella società.

Ho adorato la libertà da quando ero bambino.

Non volevo andare all’asilo

Non volevo andare a scuola

Non volevo andare in chiesa

Ho pensato di essere strano, diverso.

Mi dicevano:

Devi andare a scuola altrimenti diventi asino

Devi andare in chiesa altrimenti sarai un peccatore

Ubbidivo agli adulti, non senza protestare.

Dentro di me soffrivo ogni volta che ero costretto a rinchiudermi in qualche luogo comune.

Dentro di me qualcosa si ribellava.

Al tempo non sapevo cosa fosse.

Pensavo fossi una persana cattiva, con intenzioni controverse.

Adesso ho capito che la mia è sempre stata voglia di libertà.

La voglia di non far parte di un’etichetta.

La voglia di giocare all’aria aperta.

La voglia di non stare chiuso a fare sempre le stesse cose.

La voglia di non identificarmi in un gruppo, in una setta.

Non ho mai avuto paura della libertà.

Ho avuto paura del giudizio degli altri.

Per molti essere libero è difficile.

Molti hanno la necessità di appartenenza, per sentirsi protetti, per non avere paura.

Come si può aver paura della libertà!

Come si può aver paura della vita!

Per un momento, lascia andare tutto e tutti, e sentiti libero 🙂

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

L’angolo di mamma Bettina #6: La torre di Pisa

Non riesco a contenere la gioia per aver conosciuto Bettina 😀

i suoi racconti sono meravigliosi.

Una volta a settimana mi manda un suo articolo con una storia, ed ogni volta sono impaziente nel leggerla.

Il suo contributo è molto prezioso, perché riesce a posizionarmi dal punto di vista del genitore (ignorante e non)

Buona lettura…

… ma sopratutto buon divertimento 😉

La torre di Pisa

caro-libri

Oramai sono un disco rotto. Quando sento un genitore lamentarsi del proprio figlio dislessico, faccio sempre la stessa domanda: Hai spiegato a tuo figlio cosa è la dislessia?

-Sì… che è lento! (1)

-Certo. Gli ho detto che lui ha difficoltà nella lettura e nella scrittura, poi anche a contare a mente. (2)

-Sì, sa che deve lavorare di più degli altri. (3)

Provo a imboccare la strada della neurodiversità. Capisco dai loro occhi che non vogliono capire. Proprio non ce la fanno ad accettare qualcuno che ragioni in maniera differente. La sola cosa importante è che sappia leggere e scrivere bene senza pensare che la letto-scrittura è solo UNO dei modi per comunicare.

Poi provo a mettermi nei panni di quel figlio quando un compagno gli farà questa domanda: perché sei lento? Perché non leggi e non scrivi bene? Come può quel figlio trovare la risposta che metta a tacere la curiosità degli altri e il proprio senso di inadeguatezza?

  1. C. è in quinta elementare. Quest’anno scolastico lo abbiamo passato a creare schemi, mappe, tabelle, disegni, etc. giusti per lei. Molti li ha fatti da sola perché è lei a decidere quale strumento le è utile. Nessun altro potrebbe saperlo. Ha i libri che hanno tutti i compagni. I quaderni che hanno tutti i compagni. E’ già molto materiale.
  2. in più degli altri ha un fascicolo per ogni materia, suddiviso per argomento, evidenziato con i colori, ogni fascicolo ha sottofascicoli contenenti il suo materiale personalizzato. Totale: grammatica-antologia-mate-scienze-geometria-geografia-storia-inglese

(8 fascicoli+2 astucci: uno come gli altri, uno con una serie di pennarelli colorati e foglietti adesivi).

E’ l’ultimo giorno di scuola e chiedo a C. se ha bisogno che io salga in classe per aiutarla a portare a casa tutto il materiale. Ci pensa e risponde di no. -Ce la posso fare da sola, mi dice.

In classe, tutti da almeno 30 minuti stanno raccogliendo il materiale da portare via. C. ha un grande zaino a rotelle, prima però deposita sul banco, uno sopra l’altro, libri, fascicoli e fogli. Una compagna di classe, inizia a ridere, a C. le cose cadono continuamente dal banco, cerca di farne una pila ma non ci riesce. Il suo zaino è già pieno e ci sono ancora cose da portar via. Altri compagni iniziano con i loro risolini, la maestra dice  a C. di sbrigarsi che la campanella è già suonata.

La compagna si avvicina e dice a C. –Ma che stai facendo? Non sei capace di fare le cose.

  1. osserva il suo banco, vede una pila di quaderni, fogli, fascicoli. E’ alta, storta, ma sta in piedi.

E’ lei che ride ora.

-Tu hai 4 quaderni… risponde. –Io invece sono capace di mettere nello zaino la Torre di Pisa!

Spero che la collaborazione e l’amicizia tra me e Bettina continui.

qui trovi altri racconti di mamma Bettina: Testimonianze

Sono stato fortunato a trovare in un colpo solo, una mamma, una psicologa ed una pedagogista 🙂

a presto

Benny e Bettina