Stanotte ho fatto un incubo.

Un incubo ricorrente.

Quello di tornare a scuola tra i banchi carico di ansia.

Ho raccontato il sogno a mia madre che con un sorriso è andata indietro nel tempo a quando ero bambino e dicevo:

“Ho mal di gambe”
“Ho mal di pancia”

“Ho mal di denti”

Queste erano le frasi che ripetevo tutte le mattine cercando di convincere i miei genitori a non mandarmi a scuola.

I miei genitori per togliere ogni dubbio mi hanno sottoposto a tutte le analisi mediche del caso, per poi scoprire che si trattava del mal dello scolaro.

Per un adulto questo racconto potrà sembrare divertente e leggero.

Per il bambino che ero, la sofferenza e la rabbia interiore erano immense.

Sapere di dover andare ogni mattina a rinchiudermi in quella gabbia di noia, cattivo odore, spiegazioni interminabili, interrogazioni … mi faceva stare davvero male.

Dolore psicosomatico, questo è il nome di una sofferenza interiore che diventa fisica.

Non avevo nessun problema fisico conclamato, ma la sofferenza mentale reiterata mi provocava dolore anche nel corpo. 

Sono le tipiche reazioni di quando mente e corpo ti segnalano che quello che stai facendo non va bene.

Avrei dato qualsiasi cosa per poter stare all’aria aperta a respirare il prato e ad osservare la natura.
Ma ogni giorno mi veniva negata la libertà.

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

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Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

One Comment

  1. In tutto ciò che scrivi, rivedo mia figlia Rebecca…

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