Il ritorno a scuola

Il ritorno a scuola porta la morte nel cuore

Che tristezza il ritorno a scuola.

Inizi a rivivere quel momento già qualche giorno prima che arrivi. Continua a leggere “Il ritorno a scuola”

Autostima nei DSA

È molto comune nei ‪#‎dislessici‬ ristrovarsi a fare i conte con la scarsa ‪#‎fiducia‬ in se stessi.
vi descrivo nel video le ‪#‎cause‬, le ‪#‎conseguenze‬ e le ‪#‎soluzioni‬.
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L’uomo libero

Per l’uomo libero non c’è posto nella società.

Ho adorato la libertà da quando ero bambino.

Non volevo andare all’asilo

Non volevo andare a scuola

Non volevo andare in chiesa

Ho pensato di essere strano, diverso.

Mi dicevano:

Devi andare a scuola altrimenti diventi asino

Devi andare in chiesa altrimenti sarai un peccatore

Ubbidivo agli adulti, non senza protestare.

Dentro di me soffrivo ogni volta che ero costretto a rinchiudermi in qualche luogo comune.

Dentro di me qualcosa si ribellava.

Al tempo non sapevo cosa fosse.

Pensavo fossi una persana cattiva, con intenzioni controverse.

Adesso ho capito che la mia è sempre stata voglia di libertà.

La voglia di non far parte di un’etichetta.

La voglia di giocare all’aria aperta.

La voglia di non stare chiuso a fare sempre le stesse cose.

La voglia di non identificarmi in un gruppo, in una setta.

Non ho mai avuto paura della libertà.

Ho avuto paura del giudizio degli altri.

Per molti essere libero è difficile.

Molti hanno la necessità di appartenenza, per sentirsi protetti, per non avere paura.

Come si può aver paura della libertà!

Come si può aver paura della vita!

Per un momento, lascia andare tutto e tutti, e sentiti libero 🙂

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

L’immaginazione dislessica

L’immaginazione dislessica è tanto vivida che sembra vera.

Ho immaginato le trivelle che scavano i fondali marini, i pesci che fuggono, senza più un riparo ed ho provato rabbia!

Ho immaginato fantastiche donne sensuali, ed ho provato piacere.

Ho immaginato me stesso cadere giù da un grattacielo, ed ho provato paura.

Ho immaginato tutto il mondo cementificato, ed ho provato rabbia.

Ho immaginato, mentre camminavo, una macchina che mi veniva addosso, ed ho avuto paura.

Ho immaginato di vivere su un’isola deserta ed essere sereno e felice.

Ho immaginato di costruire un tavolo, stando steso nel letto.

l’immaginazione dislessica è tanto vivida, che può farti provare emozioni negative o positive.

Questa immaginazione, ti regala una sensibilità supersonica, come un super potere, che può far male o può far bene.

Ricordo quando ero un ragazzino, e mi piaceva una ragazza, riuscivo ad immaginare vividamente di baciarla. 

Ed era un vero problema, perché poi quando ero realmente vicino a lei mi imbarazzavo e pensavo: “cavolo! L’ho baciata! E lei non lo sa!”

Che vita impacciata la mia, vivevo tra le nuvole! … Dicevano!

Si è vero! Vivevo in una realtà tutta mia, che continua ad essere molto migliore della realtà che sto vivendo

Benny 

chi sono?

la domanda sull’esistena

Chi sono è un bel problema

È una domanda che mi pongo fin da quando ero bambino.

L’indecisione è stato il fulcro della mia vita.

Scegliere le scarpe per me era un bel dilemma familiare, tutti si univano per assecondarmi in una scelta.

Ancora oggi mi sveglio la mattina pensando: chi sono? e cosa devo fare?

Sono quasi arrivato alla convinzione che la risposta alla mia domanda è cosi difficile che ci arriverò dopo un bel po’ di tempo.

Ho imparato a vivere, a volermi bene, ad accettarmi come sono.

Ma la mia pulsione di capire chi sono è forte.

In passato ho avuto paura di questa domanda, perché mi ha portato alla disperazione.

Anche oggi che sono abbastanza equilibrato, provo uno strano senso di inquietudine quando mi sveglio la mattina e mi faccio questa domanda.

Dall’esterno, provano a spingermi in tutte le direzioni, cercano di consigliarmi, di aiutarmi, di spronarmi.

Non fraintendiamoci! Io ho voglia di fare!

Sono un essere sempre affaccendato con le mani e con la mente, il problema è capire cosa fare!

Ci sono gli artisti, ci sono gli scrittori, ci sono gli elettricisti, ognuno con un proprio ruolo ben definito.

Loro hanno capito perfettamente cosa vogliono fare e chi vogliono essere.

Io invece continuo a pormi la domanda.

Non vorrei che sia proprio nella domanda la risposta.

Sono bravo a farmi le domande, e a cercare delle risposte.

Sappiamo che la verità assoluta non esiste, perché la realtà è soggettiva.

Che io sia un filosofo?

Ma cosa fanno i filosofi?

Una cosa è certa, sono uno psicologo, mi affascina il comportamento animale (uomo compreso), e mi piace osservarlo e studiarlo.

Che io sia uno psicologo-filosofo?

Alla fine il fulcro di questa domanda, deriva da una necessità, e cioè quella di avere un ruolo nella società, che serve per sopravvivere, per guadagnare.

Ma a me la società non piace, mi piacciono solo poche cose, la persona che amo, le persone simili a me e la natura.

Spesso passo tutto il giorno a casa, e sto benissimo, solo dopo mi accorgo che “forse devo uscire un po’”.

Lo faccio per camminare; per osservare le persone, che ormai sono diventate le mie cavie; per andare nei parchi a guardare le interazioni tra i bambini e la natura.

La maggior parte del tempo leggo libri sulla dislessia, sulla natura, sulle nuove terapie psicologiche e su persone simili a me che hanno lasciato la città per andarsene in campagna. Io questo passo ancora non l’ho fatto.

Di solito ne leggo 4 o 5 alla volta, li alterno, perché non mi piace fossilizzarmi solo su un argomento, quando mi stanco di uno, passo all’altro. In questo modo posso mantenere sempre l’attenzione attiva.

La TV non esiste in casa mia, ed il frigorifero è spento 😛 … per scelta.

Insomma stamattina mi sono svegliato con questa domanda.

Ma la sto già abbandonando, perché anche se non so chi sono (socialmente parlando), mi piaccio come persona.

Sono un pensatore e il mio sogno è di andare a vivere in campagna con gli animali 🙂

Benny

 

 

 

 

Adattamento Creativo


Stavo immaginando… Continua a leggere “Adattamento Creativo”

Il Buddha dislessico

“il pensiero è una tua creazione, puoi smettere quando vuoi, anzi!! puoi addirittura decidere tu a cosa pensare”

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