LA STORIA DI MILLER

Miller è un bambino molto curioso.

Passa la maggior parte del tempo nel suo grande giardino osservando piante ed animali.

Guarda la forma delle foglie, ne distingue l’odore.

Osserva il comportamento di piccoli animaletti come formiche e bruchi.

Miller è profondamente appassionato di natura!

Miller si accorge che vuole sapere di più sulla natura, vuole espandere le sue conoscenze. Per fare questo Miller cerca di integrare la sua attività nella natura con la visione di documentari sugli animali.

Miller ha 8 anni e si accorge che i documentari sono tutti uguali. Li ha visti tante volte e li conosce a memoria.

Miller pensa ad un modo per approfondire le sue conoscenze.

I genitori si accorgono di questa forte passione e regalano a Miller un grande atlante degli animali.

È affascinante guardare tutte quelle immagini, Miller non immaginava nemmeno che esistessero tutte quelle specie di animali.

Incuriosito cerca di leggere le descrizioni che accompagnano le figure.

Miller si accorge di fare molta fatica a leggere, si limita a guardare le immagini.

Ma la sua passione lo spinge oltre ogni limite.

Miller accetta il fatto di leggere molto lentamente pur di accrescere le sue conoscenze sul mondo animale che lo affascinano moltissimo.

L’atlante illustrato diventa la sua Bibbia, mangia con lui, va in bagno con lui, dorme con lui.

Miller è felicissimo di viaggiare nel mondo fantastico degli animali.

La curiosità non ha limiti e Miller inizia a porsi domande sull’esistenza.

Da dove vendono gli animali e da dove veniamo noi?

Questa domanda lo porta allo studio dell’origine della specie di Darvin.

La figura di Darvin lo affascina molto, Miller vorrebbe diventare come lui da grande.

Miller ha 13 anni e inizia un percorso di studi sulla biologia, sulla chimica, sulla genetica per capire a fondo come funziona questa mondo.

Non tralascia gli studi sul comportamento umano ed animale avvicinandosi anche alla psicologia.

Miller ha un gatto, un cane, tanti animali da cortile con i quali spesso gioca con i suoi amici.

Riserva una piccola parte di giardino per coltivare alcune piante particolari.

Miller è ormai grande e inizia a viaggiare per scoprire il mondo.

Durante i suoi viaggi conosce persone molto interessanti, anche loro appassionati di biologia e natura.

Queste nuove conoscenze sembrano parlare la sua stessa lingua, Miller passa ore ed ore a chiacchierare sul fantastico mondo della natura.

Il suo amico Galton lavora all’università come biologo marino e invita Miller nel suo laboratorio.

Galton cerca di convincere Miller a lavorare con lui.

Miller dichiara di non essere andato mai a scuola!

Galton consiglia a Miller di scrivere un libro sulle sue conoscenze e sulle teorie del mondo che ha sviluppato.

Miller fa una grande fatica!

Non è portato per la scrittura, fa molti errori, ma si accorge di riuscire a riempire un gran numero di pagine.

Quando Miller finisce conta 300 pagine!

E decide di farsi correggere il testo da qualcuno più esperto nella lettura.

Un libro di grande successo, che fa parlare di se in lungo e in largo per il mondo.

Miller riceve la laurea in biologia honoris causa dall’università e diventa professore.

MA COSA SAREBBE SUCCESSO SE …

INIZIAMO DA CAPO

Miller è un bambino appassionato di natura.

fino all’età di 6 anni passa il suo tempo in giardino ad osservare piante ed animali.

Miller inizia ad andare a scuola.

Lettere, numeri, Miller si sente confuso, non è questo il suo mondo.

Inizia ad arrancare.

Fa molto fatica a leggere e i compagni lo deridono, la maestra gli chiede di correre.

La scrittura a zampe di galline risulta illeggibile e piena di errori, il suo quaderno è un disastro.

Miller è completamente scollegato dal suo mondo naturale, è confuso, sconvolto e non sa come fare.

Miller è costretto a correre, a leggere, scrivere ed imparare a memoria, è una corsa contro il tempo e non gli basta tutta la giornata per svolgere i compiti.

I genitori sono disperati, Miller vorrebbe passare del tempo nel giardino a coltivare la sua irrefrenabile passione per la natura.

Ma Miller non può! deve studiare!

Miller diventa presto ansioso, ha paura che la maestra lo interroghi.

Non vuole fare scena muta davanti a tutti.

Si sente ferito nell’orgoglio.

Miller presto diventa apatico e depresso, pensa che la sua vita è in balia delle onde.

Ormai rassegnato Miller entra in uno stato depressivo che lo porterà a stare male fino ad avere attacchi di panico.

Miller finisce gli studi.

Non si riconosce più.

Non ha passioni ne interessi, si sente svuotato.

Miller pensa che la sua vita sia inutile …

di Benny Fera

Psicologo dislessico e autore

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2 thoughts on “LA STORIA DI MILLER”

  1. Questo racconto contiene tutto ciò che dovrebbe essere, ma spesso non è.
    La prima storia dovrebbe rispecchiare la realtà di ogni bambino, mentre la seconda solo un incubo immaginario.
    In realtà spesso accade che molti bambini non vengono compresi e aiutati a realizzarsi trovandosi a diventare adulti frustrati e depressi.
    La speranza di base esiste per tutti.
    Facciamola diventare realtà.
    Grazie Benny per questo spunto stupendo.

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