LETTERA AGLI INSEGNANTI

La lettera di Andrea rivolta agli insegnanti che ha cambiato il modo di vedere la punizione.

Caro Benny,
Ti inoltro una letterina che ho scritto l’altro ieri in treno per un mio amico.
C. fa il professore e quest’anno è in una scuola professionale con ragazzi decisamente disaffezionati alla scuola; lui naturalmente cerca di praticare un rapporto non repressivo con loro e su questo si scontra quotidianamente con gli altri colleghi.
Giovedì aveva appunto una riunione con i docenti sul tema della disciplina e così ha pensato di chiedermi di scrivere un resoconto di un episodio accadutomi con i bambini della scuola mia che gli avevo appena raccontato per telefono, per leggerlo durante la riunione.

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Io sto con i bambini

Nel meraviglioso contesto diforte  Marghera, Mestre, abbiamo concluso la rassegna del corso di artigianato.

Abbiamo ospitato 50 bambini abbastanza liberi 🙂

Una giornata che definirei “alla conquista dell’adulto

Personalmente credo alla parità e al non giudizio.

Con i bambini mi lascio andare senza paura, e loro lo sanno.

Quando vedono un adulto disponibile a giocare con loro e ad ascoltarli, sono attratti da un rapporto magnetico.

Mi hanno accettato in qualsiasi loro gioco segreto.

Mi hanno ingaggiato in tutte le loro attività.

Non lo permettono a tutti, perché si tratta della loro fantasia, e sanno che spesso l’adulto è pronto ad interrompere la magia.

Ho conquistato la loro fiducia.

  • Lotta
  • Corsa
  • Solletico
  • Recitazione
  • Rap cantato 
  • Esplorazione
  • Scoperta di animali
  • Gioco simbolico
  • Il volo
  • Domande 
  • Lancio dei sassi
  • Riflessioni sul comportamento
  • Sistemazione tavoli e sedie

Ho notato che hanno una voglia pazza di collaborare in qualsiasi lavoro tu faccia.

Molto spesso noi adulti evitiamo ai bambini alcuni lavori, ma non sono d’accordo, se i bambini vogliono, a modo loro, possono dare una mano.

Quando mi chiedevano: “posso aiutarti?!?”

Per me era come sentire: “posso imparare?!

La mia risposta è stata sempre si!

Giocare con i bambini è l’unico modo per imparare insieme a loro.

Il gioco è il momento in cui sono nel massimo dell’apprendimento.

Arriva sempre l’occasione per offrirgli un tassello in più alla loro conoscenza.

Basta aspettare che le domande arrivino spontaneamente.

Le limitazioni che imponiamo ai bambini, sono frutto delle nostre paure .

Impariamo a dire “ho paura che tu ti faccia male” invece di “questo non si fa!”

I bambini vedono nell’adulto una figura di riferimento

Hanno una voglia pazza di scoprire l’adulto senza maschere e di farlo entrare nel loro mondo.

Io sto con i bambini, perché sono puri, sinceri, felici, liberi …. Ed io sono proprio come loro 🙂

La natura è la droga più potente per i bambini.

Liberiamo i bambini dalle mura scolastiche.

Benny 

L’assalto dei buoni

un’esperienza diversa tra i bambini

Oggi sono stato in tre classi elementari di Mestre.

Non so cosa esprime la mia faccia, o cosa dicono i miei gesti, ma i bambini appena mi vedono mi assalgono letteralmente.

Io sto bene con loro e loro stanno bene con me.

Io li ascolto.

Io li sostengo.

Io li rispetto.

Io gioco con loro.

Io li capisco.

Oggi se avessero potuto, avrebbero fatto tanti pezzettini di me, per dividermi tra di loro.

Non c’è maestra che tenga, loro appena mi vedono mi vengono incontro in massa ed iniziano a farmi 3000 domande.

Come ti chiami?

Quanti anni hai?

Di dove sei?

Ovviamente le stesse domande ripetute da ognuno, perché ognuno di loro vuole sapere, ognuno di loro è curioso.

Le mie risposte cambiavano sempre, perché mi piace lasciarli un po’ disorientati, per dare loro la possibilità di conoscermi senza etichette e senza stereotipi.

Ho detto che avevo 63, 62, 38, 45, 33, 34 anni … ed a loro sta bene cosi.

Poi hanno immaginato che io fossi un attore del telefilm “il segreto”, e tutti, nessuno escluso, hanno voluto un autografo, chi sul braccio, chi sulla mano. Ma non uno alla volta, avevo più di 20 braccia e mani contemporaneamente davanti a me.

Ognuno voleva farmi vedere le sue capacità, le sue doti, hanno addirittura inscenato un teatro per me.

Alla fine hanno scritto sulla lavangna “ciao Benedetto”, e mi sono emozionato 😀

questa è una delle loro creazioni di creta:

IMG_7683
Il castello di angry birds

Quello che ho imparato da questa esperienza:

La curiosità dei bambini è tipica, basta lasciarli liberi ed imparano da soli.

Gli insegnanti sono davvero in difficoltà, è difficilissimo tenere un gruppo cosi articolato di bambini, ognuno diverso, ognuno con le proprie esigenze.

I bambini hanno bisogno di essere ascoltati, a volte li sottovalutiamo perché sono “bambini”, ma sono molto intelligenti e creativi, da loro si può imparare molto, hanno una visione del mondo ancora svuotata da pregiudizi dei quali noi adulti siamo pieni.

I genitori dovrebbero dedicare più tempo ai loro figli, ma non a fare i compiti, semplicemente ad ascoltarli e a giocare con loro.

Giornata stancante, ma felice.

Alla prossima

Benny 🙂

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