LA SENSIBILITÀ DI UN DISLESSICO

Alcune persone possiedono una sensibilità che non ti lascia scampo

Stamattina mi sono svegliato con un senso di sgomento

Un senso di pianto.

Sento che c’è qualcosa che non va

Era da un po’ che non provavo la sensazione di svegliarmi senza la voglia di tirarmi su dal letto, è il chiaro segno che vuoi rimanere nascosto da qualcosa che ti spaventa.

È il chiaro segno che rinunceresti a vivere perché qualcosa ti spaventa.

Mi spaventa questo mondo, questa società.

Una società fondata sulle cose inutili

Una società basata sulle illusioni

Una società basata sul denaro

Il denaro che ci ha diviso mettendoci tutti in competizione.

Il denaro che ci trasforma in esseri sgorbi e senza forma.

Lontani dalla natura, lontani dalla verità, abbiamo perso il vero senso del vivere.

Vivere non è combattere, vivere è la bellezza.

Vivere non è la città dove tutto è finto

Dove tutti indossano una maschera per sopravvivere, essere conformi e accettati.

Vivere è la natura dove tutto è vero, dove la realtà nuda e cruda prende il sopravvento su di te

Vero è il terremoto e l’uragano che ti fa capire che la tua vita è in bilico e non serve essere in competizione, ma serve essere tutti uniti per aiutarci nelle difficoltà.

Il mio senso di pianto viene dall’energia che sento attorno.

Gente che corre, gente che lavora infelice, gente che va a fare la spesa per agguantare le ultime offerte, gente che cammina sulla plastica facendo finta di nulla, gente che litiga perché ha bisogno di scaricare su qualcun altro tutta la bruttezza che gli sta attorno.

Siamo schiavi,

siamo schiavi dell’era in cui il consumo è il padrone assoluto.

Siamo schiavi del dio denaro con il quale compri qualcosa e sei felice per un po, se vuoi essere felice ancora devi comprare ancora e ancora, e quindi devi guadagnare di più, competere di più, fare a spallate per raggiungere maggiori obiettivi.

Ma per cosa?

Per qualcosa che ti da un piacere limitato ed effimero.

Dov’è l’amore, l’amore è l’unica arma che riempie lo spirito.

Siamo poveri d’amore, il denaro ha comprato anche l’amore, perché l’amore è l’unico mezzo fuori controllo che ci terrebbe uniti.

Uniti noi saremmo più forti, da soli siamo dispendiosi e competitivi.

La società in cui vivo ha perso lo spirito, ha perso la dignità, ha perso il cuore, lo sento forte.

Ogni mattina quando mi sveglio sento addosso il peso di questa società malata.

Non c’è scampo, non si può scappare, le persone sensibili lo sentono addosso.

Vorrei scappare!!

Ma dove?

Vorrei cambiare vita

Quale vita??

Voglio pensare ad un modo per circondarmi di energia positiva, dove la bruttezza non arriva.

Dov’è questo posto? Quanto è lontano?

Qualcuno me lo indichi!

Ho bisogno di saperlo!

Ho bisogno di sparire e trovare la mia pace

Pace che non esiste in questo momento perché pianto e sgomento ha preso il sopravvento su di me.

Non c’è pace per le persone sensibili, sei una risorsa cosi grande che tutti vogliono prendere qualcosa da te!

Ma a me non ci pensa nessuno se non me stesso.

Se non ci penso io a me e se non penso io ad una soluzione per questa vita, nessuno lo farà al mio posto, perché nessuno sa qual è la soluzione giusta per me.

Allora Benny rimboccati le maniche e concentra tutta la tua anima sul tuo futuro sulla tua gioia

Costruisci pezzo per pezzo ciò che ti appartiene.

Ho paura, ma la vita è una e non c’è tempo per aver paura

È arrivato il momento di costruire la propria dimensione senza se e senza ma.

La mia dimensione è fatta di pace

Cos’è la pace?

La pace è la natura e non la città.

La mia dimensione è fatta di amore

Cos’è l’amore?

L’amore è vita, voglio crescere piante ed animali.

La mia dimensione è fatta di lavoro vero

Che cos’è il lavoro vero?

Quello che dal lavoro produci prodotti e non soldi.

È arrivato il momento di una nuova metamorfosi.

Per le persone sensibili è cosi la vita, i cambiamenti li senti bussare alle porte del cuore e della mente e non puoi metterli a tacere.

Se provi a non ascoltare l’anima lei prende il sopravvento e ti fa stare male mandandoti in uno stato depressivo.

Io non voglio arrivare a questo, sarebbe meglio togliersi di dosso la paura e cercare una vera soluzione a questa vita.

Una soluzione definitiva.

Esiste una soluzione definitiva?

Non credo, la vita è fatta di continui cambiamenti.

Ci sono cambiamenti che ti danno felicità in un determinato momento, ma poi smettono di farlo.

Perché?

Perché la vita è in continuo cambiamento, ogni cellula del nostro corpo continuamente muore e si riproduce, ogni atomo si slega e si fonde con qualcun altro per trovare il suo nuovo equilibrio.

È cosi anche l’essere umano, ha bisogno di cambiare per stare bene altrimenti va contro la sua stessa natura.

Mai più essere schiavo di questa vita, il mio spirito libero non me lo permette.

Ho bisogno di prendere il toro per corna!

Ho bisogno di seguire la mia metamorfosi senza paura.

Sarebbe meglio correre dei rischi piuttosto che restare fermi ad aspettare.

Voglio portare la mia vita ad essere qualcosa di valore che resti nel tempo.

Non mi piace l’idea di lavorare per i soldi e lasciare dietro di me terra bruciata.

Voglio lasciare dietro di me amore e condivisione.

Voglio che le persone prendano esempio da me per essere felici.

Insomma se devi aiutare gli altri ci devi rimettere qualcosa.

Se vuoi aiutare bene gli altri ci devi mettere qualcosa di tuo.

Io non lavoro se non ci metto l’anima.

Mettere l’anima significa donare e quindi perdere delle energie preziose.

Quanto sono disposto a perdere io?

Quanto sono disposto a lasciare andare?

Di quante energie ho bisogno?

Attualmente molte persone chiedono il mio aiuto ed io non ce la faccio, è troppo per me.

Ce la potrei anche fare ma perdo troppo energie e poi sto male.

Ecco perché voglio isolarmi e non vedere nessuno perché il male mi fa male.

Ho pensato che il divertimento potesse essere la soluzione.

Ho viaggiato per un po’, ho frequentato dei locali, ma non c’è niente di bello li, c’è solo gente che va ad ottemperare allo stress.

Io non trovo gente felice nei locali, trovo gente ubriaca che si lascia andare il più possibile per poi tornare al suo mondo di schiavitù.

È un mondo finto dove le persone rincorrono la propria vita tra il bene e il male.

Non c’è nessuno che sceglie, non c’è nessuno che è veramente felice della propria vita.

Mi rimbomba in testa la frase di un genitore che mi disse

“dobbiamo rispondere ad una società”

Io non ci rispondo a questa cazzo di società, non sono mica costretto?

Perché dobbiamo rispondere ad una società che non ci piace?

Perché devo farmi gratuitamente del male?

Ho fatto una fatica pazzesca per circondarmi di quelle poche persone che trovo VERE.

E sono le uniche persone a cui io riesco a dare conto.

Le persone che hanno scelto se stesse, che hanno scelto una vita vera e sincera, che hanno accettato i propri limiti ed hanno scelto di vivere la vita com’è meglio per loro.

Adesso tocca a te Benny

Non c’è più tempo per avere paura.

Non c’è più tempo da perdere!

Benny Fera
psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

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