LA SENSIBILITÀ DI UN DISLESSICO

Alcune persone possiedono una sensibilità che non ti lascia scampo

Stamattina mi sono svegliato con un senso di sgomento

Un senso di pianto.

Sento che c’è qualcosa che non va

Era da un po’ che non provavo la sensazione di svegliarmi senza la voglia di tirarmi su dal letto, è il chiaro segno che vuoi rimanere nascosto da qualcosa che ti spaventa. Continua a leggere “LA SENSIBILITÀ DI UN DISLESSICO”

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l’illusione della vita

La vita è un’illusione mentale e prima o dopo ve ne accorgerete.

Gli animali vivono la vita, gli uomini vivono nella loro ragione.

Gli animali sopravvivono tutti i giorni, l’uomo vive nei suoi pensieri

Gli animali costruiscono il loro presente istante dopo istante, l’uomo vaga nel futuro e nel passato.

Per gli animali tutto è in eterno cambiamento, per l’uomo è tutto fermo nel cemento.

gli animali si accoppiano, noi diventiamo dipendenti.

La nostra mente ci ha resi schiavi di un’illusione che non possiamo definire vita.

Benny

Ferrara Sharing Festival

Un festival all’insegna della condivisione.

Si è parlato di un’economia che cambia, passando dal capitale allo scambio.

Lo scambio di beni propri che porta ad una riduzione degli sprechi, dell’inquinamento e ad una riscoperta dello stare bene insieme.

Ho notato una difficoltà, insita nella mente umana, che risponde all’esigenza di competere e di primeggiare.

In questo periodo economico non è possibile primeggiare, perché il denaro ha perso il suo valore.

La ragione ci porta a pensare che forse è meglio fare un passo indietro e rivedere la forma dello scambio.

Ho riflettuto sulla difficoltà di noi Italiani  di arrivare ad una concezione più comunitaria dei beni.

La difficoltà deriva dalle radici culturali del nostro paese.

Il primo incubatore di discriminazione e competizione è la scuola. 

Vince il più bravo, vince il più furbo, vince un modello ideale di consumatore.

Viene premiato chi è bravo a ripetere la lezione a discapito di chi esprime un punto di vista.

A scuola, non esiste alcuna forma di comunità e di scambio.

È ovvio che la scuola è diventata un incubatore di insuccesso in una società che sta cambiando.

Uniamo le forze, lottiamo insieme verso il cambiamento

Cambiamento che avverrà comunque, che tu lo voglia o no!

Benny

chi sono?

la domanda sull’esistena

Chi sono è un bel problema

È una domanda che mi pongo fin da quando ero bambino.

L’indecisione è stato il fulcro della mia vita.

Scegliere le scarpe per me era un bel dilemma familiare, tutti si univano per assecondarmi in una scelta.

Ancora oggi mi sveglio la mattina pensando: chi sono? e cosa devo fare?

Sono quasi arrivato alla convinzione che la risposta alla mia domanda è cosi difficile che ci arriverò dopo un bel po’ di tempo.

Ho imparato a vivere, a volermi bene, ad accettarmi come sono.

Ma la mia pulsione di capire chi sono è forte.

In passato ho avuto paura di questa domanda, perché mi ha portato alla disperazione.

Anche oggi che sono abbastanza equilibrato, provo uno strano senso di inquietudine quando mi sveglio la mattina e mi faccio questa domanda.

Dall’esterno, provano a spingermi in tutte le direzioni, cercano di consigliarmi, di aiutarmi, di spronarmi.

Non fraintendiamoci! Io ho voglia di fare!

Sono un essere sempre affaccendato con le mani e con la mente, il problema è capire cosa fare!

Ci sono gli artisti, ci sono gli scrittori, ci sono gli elettricisti, ognuno con un proprio ruolo ben definito.

Loro hanno capito perfettamente cosa vogliono fare e chi vogliono essere.

Io invece continuo a pormi la domanda.

Non vorrei che sia proprio nella domanda la risposta.

Sono bravo a farmi le domande, e a cercare delle risposte.

Sappiamo che la verità assoluta non esiste, perché la realtà è soggettiva.

Che io sia un filosofo?

Ma cosa fanno i filosofi?

Una cosa è certa, sono uno psicologo, mi affascina il comportamento animale (uomo compreso), e mi piace osservarlo e studiarlo.

Che io sia uno psicologo-filosofo?

Alla fine il fulcro di questa domanda, deriva da una necessità, e cioè quella di avere un ruolo nella società, che serve per sopravvivere, per guadagnare.

Ma a me la società non piace, mi piacciono solo poche cose, la persona che amo, le persone simili a me e la natura.

Spesso passo tutto il giorno a casa, e sto benissimo, solo dopo mi accorgo che “forse devo uscire un po’”.

Lo faccio per camminare; per osservare le persone, che ormai sono diventate le mie cavie; per andare nei parchi a guardare le interazioni tra i bambini e la natura.

La maggior parte del tempo leggo libri sulla dislessia, sulla natura, sulle nuove terapie psicologiche e su persone simili a me che hanno lasciato la città per andarsene in campagna. Io questo passo ancora non l’ho fatto.

Di solito ne leggo 4 o 5 alla volta, li alterno, perché non mi piace fossilizzarmi solo su un argomento, quando mi stanco di uno, passo all’altro. In questo modo posso mantenere sempre l’attenzione attiva.

La TV non esiste in casa mia, ed il frigorifero è spento 😛 … per scelta.

Insomma stamattina mi sono svegliato con questa domanda.

Ma la sto già abbandonando, perché anche se non so chi sono (socialmente parlando), mi piaccio come persona.

Sono un pensatore e il mio sogno è di andare a vivere in campagna con gli animali 🙂

Benny

 

 

 

 

Dislessia: l’inventore e lo scrittore

che cos’è la dislessia?

Salve a tutti 🙂

Ho deciso di cimentarmi in questa nuova avventura.

Ho costruito questo video dove cerco di spiegare in maniera semplice il vero significato della dislessia.

Non è stato affatto facile, sia per l’aspetto tecnico che teorico.

Tutto sommato in 2 giorni sono riuscito a completarlo.

 

Mi piacerebbe sapere da te, il messaggio che ti ha lasciato il video.

Lascia pure un commento.

Grazie

Benny

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