Tutta un’altra scuola

Un esempio di scuola dalla parte dei giovani.

Stupendo incontro sulla libertà scolastica tenutosi a Faenza dal nome tutta un’altra scuola.

Il mio cammino sta prendendo la forma che desideravo.

Ho scoperto che esistono persone che, come me, lavorano su una nuova scuola.

Il tema centrale di tutti i relatori è stata la vita.

Di come l’educazione dovrebbe partire dalle esigenze dei ragazzi.

Di come si dovrebbe coltivare le naturali propensioni dei giovani.

Tra i tanti relatori dell’incontro, vorrei parlarvi di due in particolare:

Andrea ha viaggiato molto ed ha conosciuto personalmente la buona scuola nel mondo.

Andrea sostiene la manualità nelle scuole attraverso l’arte della ceramica, sostiene l’assecondare le propensioni dei giovani senza imposizioni.

Con lui c’è stato molto feeling e ci siamo accordati per una mia collaborazione in alcuni dei suoi progetti rivolti ai bambini.

Sono felicissimo di aver conosciuto Andrea, perché insieme avremo maggiore voce per diffondere il verbo della scuola libera.

Di Maria ho potuto apprezzare la passione e la tenacia.

Con tanta buona volontà ha cambiato le solite e noiose pratiche della scuola statale.

La sua scuola è diventata un esempio europeo di buona scuola.

Pensate, nella scuola i ragazzi gestiscono un orto.

È riuscita a sensibilizzare i giovani al rispetto della natura.

Ha raccolto gli oli esausti della sua scuola, ed hanno trasformato un prodotto ormai inutile in saponette.

Penso che la manualità rientra al primo posto nello sviluppo cognitivo.

Ho capito che questo percorso verso una buona scuola è possibile. 

Personalmente cercherò di risvegliare nelle persone un senso civico, ormai assopito da tanto tempo.

alla prossima

Benny

L’angolo di mamma Bettina #2: “l’odore”

Siamo arrivati al secondo racconto di mamma Bettina.

Le storie di C. non finiscono di sorprendermi.

E la tenacia e la sicurezza di Bettina mi trasmettono forza.

Se non hai letto la prima parte ti lascio il link qui:

L’angolo di mamma Bettina #1

Vi lascio al secondo dei suoi racconti.

L’odore

Parte 2.

Ogni cosa ha un odore.

La mamma di una ragazzina dislessica è venuta a trovarmi. Vuole parlare con un’altra mamma che abbia una figlia dislessica.

Io sono una mamma. C., è dislessica.

Io e C. facciamo al caso suo.

Mi dice:

-Prima o dopo passa però…

-Passa che?

-La dislessia, dice lei.

-La dislessia non è mica un raffreddore!

Non è una malattia e dovremmo averlo capito almeno noi che siamo i genitori.

Non voglio che a  C. passi.

Desidero che lei rimanga aperta a infinite soluzioni, non mi interessa se a mente non sa fare 100 – 2 perché le sequenze all’incontrario sono per lei un ostacolo.

100-2 può farlo una calcolatrice.

A me interessa che sappia osservare con minuziosa attenzione quello che la circonda, che sappia trarre insegnamento dalla natura, dalle parole ascoltate attraverso la voce di altri, che il suo pensiero IMMAGINI con velocità ogni cosa a lei interessi.

Cerco una parola adatta a definire questa mamma: preoccupata… ansiosa… rassegnata. Limitata!  è una persona limitata, prima.

E’ anche una madre limitata, dopo.

Non capisce che sua figlia ha un pensiero divergente, non ha compreso che le parole scritte sono una invenzione dell’uomo. Tanti linguaggi=tante invenzioni.

Vediamo se regge il colpo…

-Forse, un giorno un dislessico inventerà un linguaggio scritto comprensibile a tutti.

Credo che per farlo userà le immagini. E terrà conto anche dei non vedenti.

Magari inventerà delle immagini tridimensionali, identificabili al tatto, e perché no al suono.

La mamma in questione mi guarda e crede che io sia pazza.

Io invece non sono mai stata così seria in tutta la mia vita.

  1. entra nella stanza, sorride e dice: “Mamma, lo sapevo che c’era la signora ROSSI. Ho sentito il suo odore mentre salivo le scale!”.

La signora è diventata rossa in viso, crede di emanare un odore terrificante, di sudore o non so che. La voglio rassicurare, non ha niente che non vada. Ma lei come me, come le cose viventi e non solo,  emaniamo un odore, ognuno il proprio.

  1. può sentire quegli odori e associarli al proprietario.

-Hai visto che la dislessia non è un raffreddore? Sennò col cavolo che si sentono gli odori.

Alla signora gira la testa. E’ appena salita sulla giostra!

giostra.png

(……….segue)

Clicca qui per leggere il racconto n. 3

L’occhio della mente di Ron Davis

Sto leggendo il libro “il dono della dislessia” di Ronald Davis

Ron Davis è #dislessico.
Ha capitò perché i #dislessici hanno #difficoltà con le materie #scolastiche.
Si tratta di uno spostamento sistematico dell’occhio della mente.
Che cos’è l’#occhio della #mente?
vediamolo nel #video

seguimi anche su facebook: io e la dislessia

“Apprendimento e realtà virtuale”: idea dislessica.

Modalità di apprendimento innovativa grazie alla realtà virtuale immersiva.

Continua a leggere ““Apprendimento e realtà virtuale”: idea dislessica.”

La dislessia e il rapporto con i libri

Se trovo chi ha inventato la scuola lo ammazzo! e se è morto lo uccido di nuovo!

0873c-rabbia-psicologo-milano-studio-psicologico“Se trovo chi ha inventato la scuola lo ammazzo! e se è morto lo uccido di nuovo!”

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