Il voto inibisce il bambino

Il voto può diventare un limite per alcuni bambini.

Molto discusso il tema del voto a scuola.

Sono sempre stato scettico riguardo al voto in quanto oltre a dividere i bambini da bravi e ciucci, può diventare un limite. Continua a leggere “Il voto inibisce il bambino”

Felice a metà 

img_8805-2

Io vorrei che guardassi bene questa mia foto, se riesci ad allargare meglio l’immagine, guarda bene il sorriso, è un sorriso sommesso, di un bambino che voleva essere felice ma non lo era mai del tutto.

I momenti di pesca erano i momenti più felici che avevo da bambino, che mi facevano per un attimo dimenticare tutte le sofferenze.

Quel sorriso poteva essere grande, perché ero davvero felice in quell’attimo.

Ma avevo troppa paura di essere felice, perché sapevo che di lì a poco quella felicità sarebbe stata strappata senza pietà dai miei risultati scolastici e dalla ovvie conseguenze nella mia famiglia.

Nel mio caso ho scoperto solo da adulto di essere dislessico.

Oggi molti bambini vengono diagnosticati.

Ma so anche che molti di loro soffrono ancora perché il mondo scolastico non gli appartiene affatto e sono condannati ad una giovinezza fatta di sofferenza e frustrazione.

Voglio mandare un abbraccio a tutti questi bambini !

Vi voglio bene, come voglio bene a quel bambino ferito che è dentro di me.

Benny

Valorizziamo le risorse

Valorizziamo le risorse non i difetti

NON SEGUO la linea classica sui #DSA:
-> #Diagnosi -> #Potenziamento e #riabilitazione -> #scuola

#PROMUOVO la valorizzazione delle risorse del #bambino attraverso la#natura e l’#esperienza diretta, riconoscendo come un #valore l’educazione parentale.

Venite da me, solo se volete formarvi su questo percorso alternativo di#apprendimento.

Ho fatto questa scelta perché conosco benissimo la #sofferenza e la#frustrazione che prova un bambino #dislessico in #classe e i genitori a casa con i #compiti. Quindi non intendo alimentare questo sistema.

Autostima nei DSA

È molto comune nei ‪#‎dislessici‬ ristrovarsi a fare i conte con la scarsa ‪#‎fiducia‬ in se stessi.
vi descrivo nel video le ‪#‎cause‬, le ‪#‎conseguenze‬ e le ‪#‎soluzioni‬.
‪#‎condividi‬

Interrogazione

che sensazioni provavi prima dell’interrogazione? anche tu saresti voluto scomparire?
guarda il video

come ti sentivi durante l’interrogazione?
come sarebbe la scuola dei tuoi sogni?

guarda il video

seguimi anche su facebook io e la dislessia

La fabbrica dei robot umanoidi

La scuola vuole creare persone in serie, ma il cervello umano è creativo, è emozionale, la vita del robot gli sta stretta.

scuola dei robotLa società cerca di creare un’armata di robot bene istruiti e bene educati.

Purtroppo sta creando gente annoiata, frustrata, senza desideri.

La scuola è il magazzino di assemblaggio:

  • Fare i compiti 
  • Studiare
  • Scrivere 
  • Fare i conti
  • Leggere
  • Imparare a memoria
  • Non commettere errori

Queste sono esattamente le funzionalità di un robot.

Dove sono gli interessi? Le passioni? L’amore?

I ragazzi non lo sanno, perché gli vengono nascosti.

Devono arrangiarsi da soli, e come spesso accade, saranno continuamente alla ricerca di stimoli  come droghe, alcool e gioco d’azzardo.

Oppure saranno ansiosi e depressi, perché hanno paura di confrontarsi con la realtà.

E la realtà non è certo la scuola.

I bambini dovrebbero scoprire:

  • Cos’è l’amore
  • Cos’è la passione 
  • Cos’è lo sport
  • Cos’è l’arte
  • Cos’è la natura 
  • Cos’è la motivazione
  • Cos’è la pace interiore
  • Cos’è la collaborazione
  • Qual’è il senso della vita.

Pensate a quando un bambino o ragazzo finisce le ore scolastiche.

La prima cosa che ha in mente è fuggire a casa per rilassarsi un po’.

Ma poi ci sono anche i compiti a casa.

Che si devono fare.

La prima cosa che abbiamo imparato da bambini è che non c’è alternativa alla scuola.

la scuola dell’obbligo a diventare robot umanoidi.

Invece la scuola dovrebbe essere un momento di crescita, dove tutti possono esprimersi e confrontarsi.

L’insegnante dovrebbe chiamarsi mediatore.

Non c’è bisogno di infilare degli argomenti ai ragazzi.

Saranno i ragazzi stessi a proporne alcuni per loro interessanti.

Il mediatore non deve fare altro che veicolare la conversazione su un binario di scambio e non di giudizio.

La scuola vuole creare persone in serie, ma il cervello umano è creativo, è emozionale, la vita del robot gli sta stretta.

grazie

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

Le aquile sono nate per volare #4: bacchettate agli insegnanti

La prima regola della dislessia è non rispettare le regole.

Eccoci ad affrontare questa 4a tappa del fantastico viaggio nel mondo della dislessia.

Continua a leggere “Le aquile sono nate per volare #4: bacchettate agli insegnanti”