Per quelli “normali” sembra strano che tu non riesca a studiare!

pensano: “se studi, ottieni buoni voti“.

Ma non sanno che alcuni di noi hanno difficoltà di memoria e quindi dimentichiamo facilmente materiale astratto.

Poi quelli normali pensano anche: “se ce la faccio io, ce la fai anche tu“.

Concetto più che mai errato, perché “ognuno è diverso” ed ognuno apprende a modo suo.

A maggior ragione per noi dislessici che abbiamo un modo di apprendere che è lontanissimo dalle normali tecniche scolastiche.

Noi e la scuola siamo cosi lontani, che sembriamo degli alieni.

Ma giustamente chi non lo sa, pensa che noi non studiamo perché:

  • non ne abbiamo voglia;
  • siamo svogliati:
  • viviamo in un altro mondo;
  • siamo pigri;
  • siamo distratti;
  • non ci impegniamo;
  • ci piace solo giocare.

“UN MASSACRO”

Da bambino, fino a più di 20 anni di età, mi hanno MASSACRATO con questa parola: “STUDIA!”

Ovviamente le conseguenze sono state: rabbia e frustrazione, fino all’odio totale verso lo studio.

Ma non c’era scampo, quindi mi rassegnai all’idea che ero un testone, e per tranquillizzare un pò più i miei genitori andavo a ripetizioni, altro massacro. Però almeno i miei genitori erano più tranquilli e si poteva respirare un pò di serenità in casa.

In casa mia era difficile essere sereni, perché il mio problema causava una reazione a catena su tutta la famiglia, familiari ed amici di famiglia.

Mia madre e mio padre erano arrabbiati con me, i miei fratelli si arrabbiavano con me perché i miei genitori erano sempre arrabbiati.

Poi ovviamente, i miei genitori ne parlavano con i familiari e gli con gli amici, che a loro volta non perdevano occasione per farmi un predicozzo qua e la del tipo:

“studia Benedetto, non fare arrabbiare mamma e papà”.

Ecco iniziamo dicendo: “STOP ALLE REAZIONI A CATENA”

Immaginate voi che peso ho dovuto portare addosso per TANTI e TANTI anni.

Scusate lo sfogo, ma non sapete quanto ho desiderato da bambino vedere i miei genitori felici ed orgogliosi di me.

Voi non immaginate quanto è importante per un bambino vedere la felicità e la gioia dei suoi genitori.

Questo malessere quotidiano mi ha portato inesorabilmente a vivere un’adolescenza infelice, piena di difficoltà. Inoltre mi ha portato ad essere oppositivo e a vivere fuori dagli schemi, a volte anche esagerando, facevo di tutto per sfuggire a quel malessere interiore che si era costruito nel tempo.

Mi fa piacere parlare di questi argomenti delicati, perché si possa capire fino in fondo cosa succede ad una mente frustrata e coercizzata.

Nel mio caso, ai miei tempi, nessuno delle persone che mi stava intorno aveva una spiegazione plausibile alle mie difficoltà, perché della dislessia non se ne sentiva parlare, quindi ho dovuto subire.

Ma oggi colgo l’occasione per mandare un messaggio ai genitori:

“fino a quando non ACCETTATE la diversità di vostro figlio, gli farete solo del male. Inutile insistere con le maniere classiche di studio, bisogna cambiare strategie ed avere pazienza, perché i risultati arriveranno.

Nel caso in cui vi rifiutate di accettare la realtà, crescerete un figlio infelice.

Ricordate che un figlio, ha come primo alleato i genitori, ha bisogno della vostra fiducia”

Ho raccolto tutta la mia testimonianza in un libro: IL BAMBINO DIMENTICATO

Benny Fera psicologo dislessico e autore

I miei libri:

Il bambino dimenticato (autobiografico)

Benny fuori classe

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola?

 

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Posted by Benny Fera

Psicologo dislessico e autore del libro bestseller "il bambino dimenticato". Si occupa di sensibilizzazione e formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

10 Comments

  1. Senza contare che più cerchiamo di concentrarci e di sforzarci, meno otteniamo risultati… Comprendo benissimo… Mi ricordo le solite frasi incredule degli insegnanti “se hai studiato la devi sapere” come facevo a farmi credere? Dopo pomeriggi interi passati a studiare fino ad aver mal di testa il risultato era: vuoto totale 😳
    Come ti capisco ☺️ Buona serata 😘

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    1. Mi viene da ridere .. Si sì!! Mi ritrovo perfettamente in quello che dici! Che rabbia ! 🙂

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      1. A volte mi sento un po’ defraudata del tempo perso… Pazienza 😉 si va avanti ☺️

      2. Si infatti, devo dire che scrivere sul blog mi sta aiutando ad accettare di più il mio passato 😉

      3. Sono felice per te ☺️ spero che tante persone leggano i tuoi post così da creare consapevolezza 😄

      4. Ps volevo contattarti ma non c’è sul tuo blog un “contattami” 😁 almeno io non l’ho visto …

      5. Non conosco bene come funziona wordpress, si può mettere il tasto contattami? Lo metterò presto
        Grazie 🙂

      6. Comunque ho anche la pagina Facebook https://www.facebook.com/ioeladislessia/

      7. Sì, io ce l’ho e a volte alcuni esordienti mi contattano privatamente per donarmi il loro libro… Anche se il mio blog non è un blog di recensioni, vogliono un mio parere 😍Per me è sempre un grande onore ☺️

  2. Grazie per il consiglio Sara!

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