Benny Fuori Classe

Dopo il successo de “il bambino dimenticato” vi presento il secondo libro di Benny Fera dal titolo:

Benny Fuori Classe

Il libro affronta in maniera leggera e simpatica il disagio provato da un bambino vivace, con la testa tra le nuvole.

Attraverso le sue avventure in classe Benny riesce a trovare il lato comico della scuola.

Divertente per i più piccoli e fonte di riflessione per genitori ed insegnanti.

Benny è un bambino divertente e creativo, ed ogni giorno in classe ne inventa una delle sue per scacciare la noia.

100 pagine di risate assicurate 😀

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Libri consigliati dislessia e scuola

DISLESSIA

Il bambino dimenticato

Come vivere da dislessico

Dislessia: quale scuola

Le aquile sono nate per volare

Il dono della dislessia

La dislessia

La mia dislessia

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Il bambino dimenticato, il libro che è arrivato al cuore del mondo DSA

Un libro testimonianza che ha cambiato il modo di vedere i DSA.

Un viaggio nella mente DSA attraverso la testimonianza dell’autore

Un libro che ha toccato il cuore di molti genitori ed insegnanti.

Il bambino dimenticato ha cambiato il modo di vedere i DSA e la scuola.

leggi le prime 10 pagine gratis clicca qui

Nel video che segue, una breve presentazione del libro.

Cosa dicono i lettori del Bambino Dimenticato

L’autore dice:

Ho capito molte cose sulla dislessia, sopratutto che non è un problema nella vita, ma soltanto nella scuola, dove veniamo trattati come “diversi”.

Adesso non solo leggo molti libri, ma addirittura ne ho scritto uno tutto mio.

Ho scoperto che i libri non sono tutti uguali, infatti i libri più belli evocano emozioni e vivide immagini.

É proprio questo che ho cercato di fare con il bambino dimenticato, evocare emozioni parlando delle mie emozioni, dei miei ricordi, delle mie sofferenze, mettendomi completamente a nudo.

I genitori hanno ritrovato nel libro molte caratteristiche del loro figlio e non si sentono più sole.

Alcuni insegnanti hanno trovato un’ottima testimonianza per essere più attenti e sensibili verso alcuni bambini.

I bambini si sono divertiti molto leggendo il bambino dimenticato, perché una parte del libro racconta anche le stravaganze di un bambino DSA.

Molti ragazzi come me hanno scoperto di essere dislessici leggendo il bambino dimenticato e hanno trovato la carica e la voglia per cambiare vita.

il bambino dimenticato dimostra che la sofferenza non è sempre un male, ma diventa una risorsa per cambiare vita.

Vi auguro una buona lettura

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Dislessia: quale scuola?

Manuale per i genitori che intendono avviare un percorso formativo personalizzato per i propri figli.

Link di acquisto: DISLESSIA: quale scuola? Se sei un genitore di un bambino dislessico, conosci benissimo le difficoltà e le frustrazione che tuo figlio deve subire ogni giorno. La dislessia non è una malattia, ma una mente con specifiche caratteristiche. Il cervello del dislessico è propenso al pensiero visivo, apprende attraverso le immagini. Una mente siffatta risulta avere poca dimestichezza con numeri e lettere scritti. Infatti a scuola il bambino dislessico è spesso disorientato e distratto, semplicemente perché nutre poco interesse verso del materiale a lui poco affine. Nel manuale “Dislessia: quale scuola?” potrai trovare delle informazioni interessanti per avviare un approccio di scuola differente. Attraverso la legge sull’educazione parentale possiamo esimere il bambino dal carico scolastico ed intraprendere un percorso di studi personalizzato fuori dalla scuola. Nel manuale troverai un approccio basato sull’esperienza diretta e solo dopo all’apprendimento di nozioni. La scuola pubblica attualmente non ha più valore, in quanto basata sulla produzione di operai durante il periodo dell’industrializzazione. Oggi che il periodo industriale è agli sgoccioli, bisogna dar vita allo sviluppo del senso critico, al senso di responsabilità, bisogna alimentare un cervello attivo e curioso per dare la possibilità agli adulti di domani di creare il proprio lavoro. Questo manuale è un’alternativa alla sofferenza che vedo tutti i giorni negli occhi dei bambini dislessici. Un’alternativa alla frustrazione che tutti i giorni i genitori devono subire nel mondo della scuola pubblica. L’alternativa è possibile, ed è ad un passo da te. Buona lettura 🙂 leggi le prime 10 pagine clicca qui Link di acquisto manuale: Dislessia: Quale scuola? Benny Fera Psicologo dislessico e Autore Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA Il bambino dimenticato Come viviere da dislessico La scuola dei miei sogni Dislessia: quale scuola? Ti ho lasciato un bacio in stazione Benny fuori classe .

Come vivere da dislessico

Manuale di autoaiuto per dislessici adulti che hanno scoperto da poco di essere dislessici. Guida e consigli pratici.

So perché sei qui.

Sono abbastanza certo che hai fatto il test per scoprire se sei dislessico ed hai ottenuto un risultato positivo.

Adesso hai fretta di sapere tutto sulla dislessia.

Sei fortunato, ho già fatto tutto il lavoro per te.

Anche io ho scoperto di essere dislessico all’età di 30 anni.

Ero eccitato all’idea di sapere tutto sull’argomento.

Mi sono dato da fare ed ho scoperto con grande stupore che la dislessia e i disturbi di apprendimento non sono solo una difficoltà come spesso si pensa.

Se ti senti pronto ad entrare in questo fantastico mondo, ho qualcosa che fa giusto al caso tuo.

Ho preparato un brevissimo manuale dove potrai sapere:

  • che cos’è la dislessia
  • quali sono le difficoltà
  • quali sono le qualità
  • come vanno sfruttate
  • soluzioni utili

Poche pagine, minimo sforzo e massimo risultato!

Lo trovi solo online

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Dislessia iceberg

Il paradosso del dislessico è la scuola, dove è costretto a mettere a nudo le sue incapacità a discapito delle sue capacità.

La dislessia è come un iceberg, quello che si vede è solo la minima parte. Si vedono sopratutto le difficoltà scolastiche. Non si vedono le qualità più spiccate rispetto alla media: Capacità di sintesi Capacità di problem solving Capacità creativa Capacità associativa Nel dislessico, queste qualità non si esprimono attraverso la lettura, scrittura e calcolo. Si esprimono attraverso le immagini durante i processi cognitivi. Questa qualità rende i processi cognitivi molto più veloci. Nella testa del dislessico si lavora con le immagini. Nella testa del dislessico si crea con le immagini. Non mi sorprende che molti insegnanti e molti alunni non sappiano cos’è la dislessia. Loro possono vedere solo quello che non funziona: “dislessia = difficoltà di lettura”. Il paradosso del dislessico è la scuola, dove è costretto a mettere a nudo le sue incapacità a discapito delle sue capacità. Benny Fera Psicologo dislessico e Autore Servizio di formazione e sensibilizzazione DSA Il bambino dimenticato Come viviere da dislessico La scuola dei miei sogni Dislessia: quale scuola? Ti ho lasciato un bacio in stazione Benny fuori classe

Risultati Test DSA adulti

Ho proposto un questionario on line per la valutazione del disturbo di apprendimento degli adulti. ( fonte )

Il test si compone di 20 domande

Se rispondi positivamente ad almeno 5 domande si può parlare di difficoltà di apprendimento.

Se rispondi positivamente a più di 10 domande si può parlare di disturbo di apprendimento.

Hanno compilato il test un totale di 174 adulti

di questi 174, 121 presentano una difficoltà/disturbo di apprendimento.

DSA tot
DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento)
 

Ho voluto suddividere le persone con disturbo specifico di apprendimento in:

  • Livello medio: che hanno risposto positivamente da 5 a 10 domande
  • Livello grave: che hanno risposto positivamente da 10 a 20 domande

DSA tot

I risultati di una percentuale cosi alta di DSA sorprende non poco.

Tuttavia consideriamo che la maggior parte delle persone che hanno compilato il test, avevano già un pregresso sospetto di una difficoltà di apprendimento.

Quindi possiamo considerare il campione come non indicativo della popolazione.

L’unico dato che può essere significativo è quello riguardante il secondo grafico.

Cioè su un campione di persone con disturbo di apprendimento ne risulta una maggiore percentuale con un livello grave.

Beh, niente paura, il disturbo di apprendimento non è altro che un pensiero visuo-spaziale mal compensato, come spiego meglio in questo video

Se ti interessa approfondire ti lascio una serie di video sulla dislessia.

A presto

Benny 😉

Mamma Bettina: Messaggio dal Cuore

Vorrei farvi leggere questo racconto di Mamma Bettina che tocca il cuore

L’impegno di un genitore che va oltre le apparenze e i luoghi comuni,

Bettina è un esempio di mamma che ha cambiato il volto della Dislessia, almeno per i suoi figli.

Buona lettura

Alle 15.00 oggi porto i miei ragazzi in piscina, li lascio da soli con tutte le raccomandazioni del caso, giro con l’auto e torno verso la collina. Mi squillano:-Mamma c’è un problema!
-Quale?
-G. che doveva venire qui in piscina con noi non viene, ha appena telefonato. La sua mamma è appena tornata a casa stanca morta dal lavoro, ora dorme e gli ha detto che lui in piscina non ci può andare perché:
-1 è stanca per accompagnarlo fin lì;
-2 ha soldi interi (100 euro) e il biglietto pomeridiano costa 4 euro, lui non può tenersi in tasca tutto il resto… se glielo rubano?
-Beh, fate senza G. allora… pazienza!
-Mamma, G. è triste e noi lo volevamo qui con noi.
Sapete come è andata a finire?
Mi passano sul cell. Il numero di G. e io lo chiamo. Parlo con lui, mi ribadisce la stessa cosa. Gli dico di andare a svegliare sua madre, di dirle che io sto andando a prenderlo e che pagherò io il biglietto, che intanto lui si prepari e scenda in strada ad attendermi. –Non posso svegliarla, dice lui…. –Sì che puoi, dille che è colpa mia.
Così… torno indietro di 7 km, lui parla con la madre e mi attende. Lo accompagno fino in piscina, all’ingresso e ad aspettarlo ci sono i suoi amici, i miei due ragazzi, che lo accolgono col sorriso sulla bocca.
-Grazie mamma!
-Ora vado però… e vedete di non rompere da questo momento fino al rientro. Ci sorridiamo.
Come quella volta…
Cosa c’entra questo pubblicato qui in un gruppo sulla dislessia?
C’entra invece. Io oggi sono tornata indietro sotto il sole bollente, come ho fatto anni fa. Quella volta che mi dissero che C era dislessica e I. era Bes. Tornai indietro a rileggere con la memoria tutte le volte che mi avevano detto:
-leggo e non capisco;
-scrivo a scuola e sudo dentro;
Un giorno C. mi chiese espressamente: -Mamma ma io ho problemi seri?
Risi e dissi di no. Risposi che lei aveva un pensiero talmente veloce da conoscere le soluzioni ai problemi immaginando; che la dislessia era una capacità che io non possedevo.
-ma sei sicura mamma? Perché tutti mi dicono che ho problemi e mi trattano come una deficiente.
-Tutti chi? Io non lo penso, tuo padre nemmeno e I. ti adora.
-Ma gli altri sì però…
-Dì loro che non sanno cosa si perdono a essere dislessici. Che si divertano pure a imparare a memoria le poesie e le tabelline, una mente dislessica ha altro a cui deve lavorare.
Anche quella volta i miei ragazzi, mi sorrisero.
Di uno di quei sorrisi che ti invadono e che ti fanno capire che sei sulla strada giusta.
Quella che hai trovato tornando indietro.
(BB)

….

Benny e Bettina

 

 

Personalità dislessica #2

‪#‎Puntata2‬

In questa puntata parlerò delle caratteristiche del dislessico rispetto alla‪#‎scrittura‬, ‪#‎aAbilitàMotorie‬, ‪#‎matematica‬, ‪#‎GestionedelTempo‬, ‪#‎lettura‬,‪#‎ortografia‬.

Ovviamente il tutto condito dai miei commenti personalizzati 😉

Personalità Dislessica #3

‪#‎puntata3‬

In questa ultima puntata video delle caratteristiche della ‪#‎personalità‬‪#‎dislessica‬ parleremo di:

‪#‎udito‬ ‪#‎linguaggio‬ ‪#‎memoria‬ ‪#‎percezione‬ ‪#‎comportamento‬ ‪#‎salute‬‪#‎sviluppo‬ e #personalità