Risultati Test DSA adulti

Ho proposto un questionario on line per la valutazione del disturbo di apprendimento degli adulti. ( fonte )

Il test si compone di 20 domande

Se rispondi positivamente ad almeno 5 domande si può parlare di difficoltà di apprendimento.

Se rispondi positivamente a più di 10 domande si può parlare di disturbo di apprendimento.

Hanno compilato il test un totale di 174 adulti

di questi 174, 121 presentano una difficoltà/disturbo di apprendimento.

DSA tot
DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento)

Ho voluto suddividere le persone con disturbo specifico di apprendimento in:

  • Livello medio: che hanno risposto positivamente da 5 a 10 domande
  • Livello grave: che hanno risposto positivamente da 10 a 20 domande

DSA tot

I risultati di una percentuale cosi alta di DSA sorprende non poco.

Tuttavia consideriamo che la maggior parte delle persone che hanno compilato il test, avevano già un pregresso sospetto di una difficoltà di apprendimento.

Quindi possiamo considerare il campione come non indicativo della popolazione.

L’unico dato che può essere significativo è quello riguardante il secondo grafico.

Cioè su un campione di persone con disturbo di apprendimento ne risulta una maggiore percentuale con un livello grave.

Beh, niente paura, il disturbo di apprendimento non è altro che un pensiero visuo-spaziale mal compensato, come spiego meglio in questo video

Se ti interessa approfondire ti lascio una serie di video sulla dislessia.

A presto

Benny 😉

Mamma Bettina: Messaggio dal Cuore

Vorrei farvi leggere questo racconto di Mamma Bettina che tocca il cuore

L’impegno di un genitore che va oltre le apparenze e i luoghi comuni,

Bettina è un esempio di mamma che ha cambiato il volto della Dislessia, almeno per i suoi figli.

Buona lettura

Alle 15.00 oggi porto i miei ragazzi in piscina, li lascio da soli con tutte le raccomandazioni del caso, giro con l’auto e torno verso la collina. Mi squillano:-Mamma c’è un problema!
-Quale?
-G. che doveva venire qui in piscina con noi non viene, ha appena telefonato. La sua mamma è appena tornata a casa stanca morta dal lavoro, ora dorme e gli ha detto che lui in piscina non ci può andare perché:
-1 è stanca per accompagnarlo fin lì;
-2 ha soldi interi (100 euro) e il biglietto pomeridiano costa 4 euro, lui non può tenersi in tasca tutto il resto… se glielo rubano?
-Beh, fate senza G. allora… pazienza!
-Mamma, G. è triste e noi lo volevamo qui con noi.
Sapete come è andata a finire?
Mi passano sul cell. Il numero di G. e io lo chiamo. Parlo con lui, mi ribadisce la stessa cosa. Gli dico di andare a svegliare sua madre, di dirle che io sto andando a prenderlo e che pagherò io il biglietto, che intanto lui si prepari e scenda in strada ad attendermi. –Non posso svegliarla, dice lui…. –Sì che puoi, dille che è colpa mia.
Così… torno indietro di 7 km, lui parla con la madre e mi attende. Lo accompagno fino in piscina, all’ingresso e ad aspettarlo ci sono i suoi amici, i miei due ragazzi, che lo accolgono col sorriso sulla bocca.
-Grazie mamma!
-Ora vado però… e vedete di non rompere da questo momento fino al rientro. Ci sorridiamo.
Come quella volta…
Cosa c’entra questo pubblicato qui in un gruppo sulla dislessia?
C’entra invece. Io oggi sono tornata indietro sotto il sole bollente, come ho fatto anni fa. Quella volta che mi dissero che C era dislessica e I. era Bes. Tornai indietro a rileggere con la memoria tutte le volte che mi avevano detto:
-leggo e non capisco;
-scrivo a scuola e sudo dentro;
Un giorno C. mi chiese espressamente: -Mamma ma io ho problemi seri?
Risi e dissi di no. Risposi che lei aveva un pensiero talmente veloce da conoscere le soluzioni ai problemi immaginando; che la dislessia era una capacità che io non possedevo.
-ma sei sicura mamma? Perché tutti mi dicono che ho problemi e mi trattano come una deficiente.
-Tutti chi? Io non lo penso, tuo padre nemmeno e I. ti adora.
-Ma gli altri sì però…
-Dì loro che non sanno cosa si perdono a essere dislessici. Che si divertano pure a imparare a memoria le poesie e le tabelline, una mente dislessica ha altro a cui deve lavorare.
Anche quella volta i miei ragazzi, mi sorrisero.
Di uno di quei sorrisi che ti invadono e che ti fanno capire che sei sulla strada giusta.
Quella che hai trovato tornando indietro.
(BB)

….

Benny e Bettina

 

 

Personalità dislessica #2

‪#‎Puntata2‬

In questa puntata parlerò delle caratteristiche del dislessico rispetto alla‪#‎scrittura‬, ‪#‎aAbilitàMotorie‬, ‪#‎matematica‬, ‪#‎GestionedelTempo‬, ‪#‎lettura‬,‪#‎ortografia‬.

Ovviamente il tutto condito dai miei commenti personalizzati 😉

Personalità Dislessica #3

‪#‎puntata3‬

In questa ultima puntata video delle caratteristiche della ‪#‎personalità‬‪#‎dislessica‬ parleremo di:

‪#‎udito‬ ‪#‎linguaggio‬ ‪#‎memoria‬ ‪#‎percezione‬ ‪#‎comportamento‬ ‪#‎salute‬‪#‎sviluppo‬ e #personalità

La personalità dislessica #1

L’angolo di mamma Bettina #6: La torre di Pisa

Non riesco a contenere la gioia per aver conosciuto Bettina 😀

i suoi racconti sono meravigliosi.

Una volta a settimana mi manda un suo articolo con una storia, ed ogni volta sono impaziente nel leggerla.

Il suo contributo è molto prezioso, perché riesce a posizionarmi dal punto di vista del genitore (ignorante e non)

Buona lettura…

… ma sopratutto buon divertimento 😉

La torre di Pisa

caro-libri

Oramai sono un disco rotto. Quando sento un genitore lamentarsi del proprio figlio dislessico, faccio sempre la stessa domanda: Hai spiegato a tuo figlio cosa è la dislessia?

-Sì… che è lento! (1)

-Certo. Gli ho detto che lui ha difficoltà nella lettura e nella scrittura, poi anche a contare a mente. (2)

-Sì, sa che deve lavorare di più degli altri. (3)

Provo a imboccare la strada della neurodiversità. Capisco dai loro occhi che non vogliono capire. Proprio non ce la fanno ad accettare qualcuno che ragioni in maniera differente. La sola cosa importante è che sappia leggere e scrivere bene senza pensare che la letto-scrittura è solo UNO dei modi per comunicare.

Poi provo a mettermi nei panni di quel figlio quando un compagno gli farà questa domanda: perché sei lento? Perché non leggi e non scrivi bene? Come può quel figlio trovare la risposta che metta a tacere la curiosità degli altri e il proprio senso di inadeguatezza?

  1. C. è in quinta elementare. Quest’anno scolastico lo abbiamo passato a creare schemi, mappe, tabelle, disegni, etc. giusti per lei. Molti li ha fatti da sola perché è lei a decidere quale strumento le è utile. Nessun altro potrebbe saperlo. Ha i libri che hanno tutti i compagni. I quaderni che hanno tutti i compagni. E’ già molto materiale.
  2. in più degli altri ha un fascicolo per ogni materia, suddiviso per argomento, evidenziato con i colori, ogni fascicolo ha sottofascicoli contenenti il suo materiale personalizzato. Totale: grammatica-antologia-mate-scienze-geometria-geografia-storia-inglese

(8 fascicoli+2 astucci: uno come gli altri, uno con una serie di pennarelli colorati e foglietti adesivi).

E’ l’ultimo giorno di scuola e chiedo a C. se ha bisogno che io salga in classe per aiutarla a portare a casa tutto il materiale. Ci pensa e risponde di no. -Ce la posso fare da sola, mi dice.

In classe, tutti da almeno 30 minuti stanno raccogliendo il materiale da portare via. C. ha un grande zaino a rotelle, prima però deposita sul banco, uno sopra l’altro, libri, fascicoli e fogli. Una compagna di classe, inizia a ridere, a C. le cose cadono continuamente dal banco, cerca di farne una pila ma non ci riesce. Il suo zaino è già pieno e ci sono ancora cose da portar via. Altri compagni iniziano con i loro risolini, la maestra dice  a C. di sbrigarsi che la campanella è già suonata.

La compagna si avvicina e dice a C. –Ma che stai facendo? Non sei capace di fare le cose.

  1. osserva il suo banco, vede una pila di quaderni, fogli, fascicoli. E’ alta, storta, ma sta in piedi.

E’ lei che ride ora.

-Tu hai 4 quaderni… risponde. –Io invece sono capace di mettere nello zaino la Torre di Pisa!

clicca qui per la storia n. 7

Benny e Bettina